Da ieri è disponibile la release stabile di Karmic Koala, ultima “creatura” di Canonical: come di consueto, GetDeb ha inviato ai suoi sottoscrittori una nota in cui scoraggia fortemente l’aggiornamento manuale da Ubuntu 9.04 — invitando a effettuare l’installazione dal principio.
Quello che ormai è diventato persino un motivo di scherno da parte degli utenti più esperti potrebbe andare oltre la proverbiale cautela: a prescindere dall’uso del repository di GetDeb e dei suoi pacchetti, le novità introdotte da Ubuntu 9.10 sono tali da non poter prendere alla leggera questo avviso. Almeno, se si vogliono evitare spiacevoli inconvenienti.
L’introduzione di GRUB2 – che è giunto alla versione 1.97 – come bootloader predefinito e del kernel 2.6.31, che ha problemi noti coi driver proprietari di ATI, sono due ragioni sufficienti per procedere con una fresh installation del sistema operativo: per esperienza, il pieno supporto a fglrx è stabile qualche settimana dopo il rilascio di una nuova release di Ubuntu.
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Se il supporto al boot di Ext4 è passato in sordina, il rilascio di GRUB 1.97 è destinato a modificare il bootloader predefinito delle prossime distribuzioni: si tratta dell’ennesima versione di avvicinamento alla release stabile di GRUB2 — già installabile su Jaunty Jackalope nella versione 1.96, la prima del trunk, e da domani in default su Karmic Koala.
Proprio il pieno supporto a Ext4 è tra le feature principali di questo rilascio, che “apre” anche al boot di XNU – il kernel di OS X – e ai drive che utilizzano GPT con EFI (integrandoli nella partizione di boot del BIOS). Altra caratteristica interessante è la possibilità di effettuare l’avvio dei kernel di FreeBSD, NetBSD e OpenBSD.
GRUB 1.97 utilizza i caratteri Unicode come codifica predefinita, aggiunge la compatibilità con IEEE 1275 (oltre a UDF per i supporti ottici e ad AFS) e sostituisce l’algoritmo di compressione LZMA a LZO. La lista completa delle feature è disponibile sul wiki ufficiale del progetto.
Via | It Runs Linux