
Google ha commesso un’ingenuità (forse, strategica?) pubblicando nell’archivio degli snapshot giornalieri di Chromium quella che a tutti gli effetti pare una bozza dell’integrazione col browser del futuro Chrome OS — già annunciato su queste pagine e prossimamente disponibile su EeePC.
Un lettore di TechCrunch (Jonathan Frederickson) è riuscito a ottenerne una copia, prima che la directory fosse rimossa dalla rete: i risultati hanno mostrato il possibile logo del sistema operativo – che è molto simile a quello di Picasa – oltre al draft del tema grafico di Chrome OS e un servizio centralizzato di e-mail @google.com.
Il path che conteneva il codice provato da Frederickson su Ubuntu non è più raggiungibile e al suo posto è stato introdotto chromium-linux-reliability, un archivio che non ha nulla a che vedere col prossimo OS di Google.
Via | TechCrunch

La dibattuta single-window mode di The GIMP è stata inserita nel trunk della versione 2.7 da qualche settimana, benché inizialmente fosse prevista per la release stabile successiva: è già possibile utilizzarne un’anteprima compilando i sorgenti via Git.
Dall’ultima revisione è stato effettuato anche il merging dei progetti relativi alla conclusa Summer Of Code 2009 di Google: le novità – con il passaggio a LGPLv3 – portano ad auspicare una competitività sempre maggiore con le soluzioni closed source.
Nelle ultime ore sono stati revisionati anche i repository di GEGL e Babl, le librerie grafiche che dalla versione 2.6 hanno introdotto nuovi profili di colore (come CMYK per la stampa di qualità).
Piccolo aggiornamento per la nuova versione del browser made in Google; gli sviluppatori sono riusciti a chiudere un’importante falla di sicurezza la quale, se sfruttata da un qualsiasi malintenzionato, permetteva di eseguire codice maligno a scapito della vittima dell’attacco.
Il bug affliggeva il Chrome’s V8 JavaScript engine ma con il rilascio delle scorse ore tutto sembra essere stato risolto. Vi basterà aggiornare il browser alla versione 3.0.195.24 e non correrete più rischi di questo genere. Per maggiori informazioni potete ovviamente fare riferimento al sito ufficiale di Google Chrome.
Via | H-Online

Con un articolo pubblicato sul blog proprio blog ufficiale, Google ha annunciato di aver rilasciato la versione 3.0 del proprio browser Chrome.
Questa versione arriva a poco più di un anno dalla resa disponibilità della primissima release del già citato software; durante questo arco di tempo hanno lavorato al progetto 51 sviluppatori i quali sono stati in grado di rilasciare 21 versioni beta e 15 stabili, risolvendo qualcosa come 3505 bug!
Si tratta di un lavoro importantissimo che ha visto Google Chrome guadagnare il 150% in velocità (nella risoluzione di Javascript) rispetto alla prima beta ed il 25% rispetto all’ultima stable. Il download di Chrome 3.0 è effettuabile da questo indirizzo.
Via | GoogleBlog
Come già vi avevamo anticipato esattamente una settimana fa, dopo l’accordo che Google ha stipulato con Sony per la distribuzione del proprio browser Chrome su alcuni portatili della serie Vaio, era logico attendersi ulteriori sviluppi nella sempre più avvincente “guerra dei browser“.
Pare infatti che Big G, stando a quanto riporta il Search Engine Journal, sia intenzionata ad estendere la partnership da un miliardo di dollari stipulata con l’americana Dell nel 2006; l’accordo iniziale prevedeva l’installazione di default di Google Toolbar su tutti i personal computer della società in questione, ma nel 2009 sembra che ci saranno importanti novità ed è quasi sicuro che i pc Dell, oltre all’onnipresente Internet Explorer, monteranno anche il nuovo Google Chrome.
Nulla però è ancora ufficiale; quando e se vi saranno ulteriori novità non tarderemo di certo a riportarvele.
Via | HWupgrade

Dopo le notizie sull’abbandono di linux, Asus sembra tornare sui propri passi, ripuntando a sistemi operativi open source per i propri Eeepc. I primi modelli con Moblin, dovrebbero essere messi in vendita negli Usa già il prossimo Ottobre. Non solo: sembra che Asus potrebbe dare la possibilità di scelta di un sistema operativo open source su tutti i propri netbook.
Ma le voci non finiscono qui. Nello stesso tempo, infatti, Asus sarebbe al lavoro con Google. L’obiettivo è l’installazione di Chrome Os sui propri netbook prima possibile.
Ora, sappiamo bene quali accordi economici siano dietro la scelta o meno di installare una qualche versione di Windows piuttosto che un sistema operativo open source. Rimane quindi da vedere se queste indiscrezioni siano vere, quanto piuttosto un espediente per “tirare sul prezzo” delle licenze. In ogni caso già il fatto che se ne parli non può che essere un bene.
Via | I4U
Google ha annunciato che i progetto ospitati su Google Code saranno abilitati all’uso di Mercurial (Hg).
Fino a ieri i progetti potevano utilizzare solamente Subversion. Le motivazioni della scelta li abbiamo già descritti, ma per ora solo alcuni progetti saranno invitati al test del nuovo supporto.
L’implementazione di Google per Mercurial utilizzerà il sistema distribuito BigTable per arrivare ad una maggiore scalabilità. Gli utenti di GoogleCode che vogliono ottenere un invito possono farne richiesta e seguire la documentazione per la conversione.
Via | GoogleCodeUpdate
Android sta continuando la sua crescita ed è in procinto il rilascio della versione 1.5, denominata Cupcake, dell’ OS portatile made in Google. Sul blog ufficiale di Android è stata postata un’anteprima delle novità che sono presenti nel nuovo software development kit (SDK).
Le novità maggiori interessano naturalmente le API che sono state aggiornate e potenziate con nuove funzioni come: la tastiera virtuale orientabile in landscape, lo speech recognition e ulteriori migliorie per Google Maps. Sono state migliorate alcune funzioni come la fotocamera che ora si avvia più velocemente e il riconoscimento veloce della posizione tramite GPS. Inoltre sarà possibile utilizzare dispositivi Bluetooth Stereo.
È stato intordotto anche Live Folder, una dispensa di siti in pieno stile web 2.0 come Digg, Facebook e Twitter. Il kernel Linux verrà aggiornato alla versione 2.6.27 e sotto il punto di vista del browser verranno utilizzati ancora un motore WebKit per il rendering HTML e Squirrelfish per il JavaScript.
Potete scaricare la preview per sistemi Linux, Mac e Windows a quest’indirizzo.
Dopo le recenti indiscrezioni sulla possibile integrazione di Java in Google AppEngine, i programmatori di Mountain View stanno lavorando per rendere Python 5 volte più veloce.
Questo progetto denominato Unladen Swallow cercherà di ottenere questo risultato attraverso la sostituzione della macchina virtuale di Python con un nuovo motore di compilazione in tempo reale basato su LLVM (Low Level Virtual Machine).
Il primo rilascio, che è stato annunciato al PyCon, offre un aumento delle prestazioni di circa il 15-25% rispetto al motore standard. Il codice sorgente è disponibile dal sito di Google Code.
Via | Slashdot
Chromium è la versione open del browser di Big G denominato Chrome.
Chromium eredita dal fratello maggiore il motore di rendering WebKit e tutte le sue maggiori funzionalità. L’interfaccia è però basata su GTK+, quindi si integra perfettamente in ambiente Gnome, ma purtroppo il progetto è ancora in sviluppo e non tutto è perfetto.
Per testare questo promettente browser per Linux potete seguire questa guida o semplicemente utilizzare questo PPA per le build giornaliere di Chromium per Ubuntu.
Via | Segnalazione
Il browser del panda rosso potrebbe separarsi da Google già a partire dal 2011; ma potrebbe inoltre rivendere alla concorrenza la propria funzione di ricerca.
Mozilla Foundation e Google, dopo la creazione da parte di quest’ultimo di un proprio browser, sono diventati a tutti gli effetti dei concorrenti, e quindi potrebbe venire a mancare l’interesse per il finanziamento da parte di Google nello sviluppo di firefox. Ricordiamo che buona parte degli introiti di Mozilla foundation derivano proprio dal gigante delle ricerche.
Dal canto suo Mozilla potrebbe vendere la propria funzione di ricerca a concorrenti come Yahoo o MSN, oltre a indirizzare i propri sforzi verso nuovi modelli di business, come ad esempio il settore mobile attraverso i plugins di Fennec.
Un’eventuale divorzio quindi, potrebbe portare il mercato dei browser verso nuovi ed interessanti equilibri, visto soprattutto il grande utilizzo che viene fatto di firefox rispetto ad altri.
Via | Tuxjournal
Google ha reso pubblico Latitude, uno strumento basato sulla localizzazione dell’utente che consente di condividere con i propri amici e familiari la propria posizione attraverso Google Maps.
L’applicazione è disponibile per numerosi dispositivi come BlackBerry, Windows Mobile 5.0+, e Symbian S60; mentre per il client per iPhone e Android ci sarà da aspettare ancora un po’. Il client si integra naturalmente con le applicazioni di google accessibili da terminali mobili: sarà quindi possibile comunicare con i propri amici sapendo dove sono come capita, ma in maniera meno “Live” con social networks classici come Facebook o MySpace.
Via | ArsTechnica.com