
Come ci si poteva immagina già qualche giorno fa quando ne fu chiesta l’ammissione, Google Wave è entrato in Apache Incubator.
Il codice verrà quindi esaminato e sistemato per soddisfare gli standard dell’Apache Software Foundation (ASF) e quando per gli sviluppatori sarà tutto a posto diventerà un Progetto Apache a tutti gli effetti per soddisfare le richieste degli utenti. La comunità ha accettato la sfida di portare avanti Wave con entusiasmo e probabilmente vedremo delle interessanti novità molto presto.
Google Wave proponeva un sistema di collaborazione particolarmente interessante, ma che non ha riscontrato un grosso successo fra gli utenti comuni. Nonostante questo potrebbe essere un mattone molto interessante per molte aziende o gruppi di lavoro. Ad essere sottoposto alla ASF è stato il codice di Wave in a Box (WIAB) rilasciato sotto licenza Apache.
Via | HOnline

Google Wave nonostante fosse un progetto rivoluzionario non ha ricevuto l’apprezzamento ipotizzato inizialmente e l’azienda aveva deciso di sospenderne lo sviluppo.
Alcuni sviluppatori hanno pubblicato una proposta nell’Apache Incubator per portare avanti questo progetto, ormai diventato open source grazie all’apertura dei sorgenti da parte di Google con “Wave in a Box” (WIAB). Quest’ultimo non dispone di tutte le funzionalità del progetto originale, ma è possibile installare un proprio server Wave ed è presente un’implementazione del protocollo Wave Federation.
La proposta presenta all’Apache Software Foundation consiste nel trasferire il codice nell’infrastruttura Apache e poi ripartire con lo sviluppo a cui probabilmente si uniranno aziende come Novell, Sap e persino l’esercito statunitense.
Via | HOnline

Google ha annunciato il progetto “Wave in a Box”, una versione stand-alone e completamente funzionale di Google Wave, recentemente terminato dall’azienda. Al momento più di 200.000 linea di codice sono già state pubblicate per la documentazione del protocollo.
Il progetto Wave in a Box sarà composto da:
Il progetto non ha avrà tutte le funzionalità che oggi ha Google Wave, ma gli sviluppatori che metteranno mano ai sorgenti potranno espandere il software nella direzione che ritengono più opportuna. Purtroppo non è stata indicata una data per la pubblicazione dei sorgenti.
Via | GoogleWaveDev

Google ha iniziato a svelare il codice che fa parte del progetto Google Wave.
Il primo tassello è Operational Transform (OT), il meccanismo che consente a Wave di essere altamente distribuito, ed il protocollo client server. Si tratta di un “hello world” che vuole invogliare a sperimentare con questo protocollo.
Si tratta di 40 mila linee di codice rilasciate sotto licenza Apache 2.0, mentre la documentazione è stata resa disponibile sotto licenza Creative Commons.
Via | GoogleWaveDev

Durante il Google I/O è stato presentata l’anteprima di Google Wave, un nuovo sistema per la comunicazione.
Tutti gli sviluppatori sono invitati a partecipare alla pianificazione completa del progetto che diventerà disponibile come open source. Si tratta di un grosso miscuglio che unisce le funzionalità offerte dai wiki, dai forum, dai blog, ecc… a cui si accede attraverso un’interfaccia web.
Si potranno allegare documenti o modificarli con gli utenti che partecipano al proprio “wave”, cioè questo flusso di comunicazione e documenti. All’interno si potranno integrare altri siti come google maps.
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