Non se ne parla spesso, specie perché Google Go non ha avuto il successo che si aspettava. Il linguaggio non ha ancora compiuto un anno e sembra che la sua adozione si appresti ad avere un picco grazie all’inserimento in GCC. Mountain View non ha dovuto cambiare il nome di Go, ma l’accettazione del linguaggio in GCC (che pure risale al gennaio di quest’anno) è rimasta in sospeso, tanto che GCC 4.5.0 non lo supporta.
L’effettivo ingresso di Go in GCC potrebbe avvenire con la versione 4.6.0 della collezione di compilatori. Ian Taylor, che era già stato incaricato di lavorare al supporto per GCC, ha cominciato a discutere del frontend sulla mailing list del progetto. Ciò significa che nel corso del 2011 Google Go potrebbe finalmente essere compilato con GCC. Il condizionale è d’obbligo, perché non esiste ancora una release schedule.
Quando Go sarà in GCC è possibile che il linguaggio salga ancora nella classifica dei più utilizzati: lo spread dei primi mesi di vita potrebbe essere bissato e insidiare, oltre a Object-C, l’uso di C++ cui Google Go si rivolge espressamente. Tornando a parlare della struttura del linguaggio di programmazione in sé, Go propone una commistione tra Python (molto in voga a Mountain View) e C++. Avrà il successo di VP8?
Via | Phoronix

David Edelsohn ha annunciato che il GCC Steering Committee ha accettato di includere Google Go fra i linguaggi supportati dal compilatore.
È stato aggiunto il frontend gccgo e tutto il codice specifico per questo liguaggio. Il maintainer destinato a curare Google Go è Ian Taylor, ma sarà compito dei GCC
Release Manager decidere quando e se verrà il momento di integrare il linguaggio nella prossima versione stabile.
Ian ha anche annunciato che chi usa Go gode automaticamente del privilegio di utilizzare i brevetti di Google che potrebbero riguardare questo linguaggio. Non ce ne dovrebbero essere, ma si tratta di una clausola per eliminare i possibili problemi legali avanzati dai reparti legali di alcune aziende.
Sembra che questo linguaggio stia guadagnando parecchio seguito, voi cosa ne pensate?
Via | Gmane

Go è un linguaggio lanciato da Google a novembre che unisce la semplicità di Python alla potenza di C/C++.
Nella recente classifica dedicata all’uso dei linguaggi di programmazione TIOBE Programming Community Index Google Go è salito alla tredicesima posizione ad un passo da Objective C anch’esso in salita grazie al parco programmatori che è in espansione per il successo dei prodotti Apple.
Un accoglienza veramente molto calda e che sorprende un po’ anche chi scrive. A lato si assiste al sorpasso del Php ai danni del C++ in terza posizione.
Via | Tiobe
Qualche giorno fa si è parlato di Google Go, il nuovo linguaggio di programmazione in sviluppo da Google — che integra la semplicità di Python alla potenza di C/C++. Potrebbero già esserci dei problemi di diritto per il colosso di Mountain View.
A segnalarlo è Lorenzo Sfarra che – con un intervento sul suo blog – sottolinea la rimostranza di Francis McCabe, uno degli sviluppatori di Go! (un linguaggio di programmazione risalente a 10 anni fa).
Il caso d’omonimia è palese, benché faccia fatica a biasimare Google per l’utilizzo del nome di un linguaggio che risiede soltanto su un repository ospitato sull’account invididuale Apple di McCabe, e probabilmente la scelta più conveniente è quella di cambiare denominazione al progetto appena nato.
Via | Lorenzo Sfarra

Google ha presentato Go, un nuovo e sperimentale linguaggio di programmazione che dovrebbe unire la rapidità di sviluppo di Python alla velocità di esecuzione di c/c++.
Tutto è partito da una discussione fra Rob Pike , Ken Thompson e Robert Griesemer nel 2007 in cui si esprimeva frustrazione sullo stato dei linguaggi per programmatori di sistema. Thompson ha iniziato lo sviluppo di Go ad inizio 2008.
Go dispone di puntatori, ma non della classica aritmetica dei puntatori C ed al loro posto è stato introdotto il concetto di slice, un’area di memoria ben definita in cui è possibile fare accessi casuali. Per la sincronizzazione si utilizzano messaggi anziché memoria condivisa ed uno dei concetti chiavi del linguaggio è l’uso di goroutine.
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