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Tutti gli articoli con tag gnome activity journal

Manish Sinha puntualizza su Zeitgeist e i rapporti con GNOME 3/Shell

pubblicato da Federico Moretti

ZeitgeistManish Sinha, con Seif Lotfy e Stefano Candori, è uno degli sviluppatori più attivi di Zeitgeist. In occasione del primo rilascio stabile delle Gtk+3, Sinha ha steso un’analisi approfondita su Zeitgeist e il rapporto con GNOME 3 e in particolare con GNOME Shell. Il rammarico è per GNOME Activity Journal, rifiutato dal team di GNOME.

Anzitutto, Sinha tiene a precisare che Zeitgeist non è uno strumento di ricerca. È in primo luogo un logger delle attività: le funzioni per la ricerca sono strumentali a questa caratteristica principale. Zeitgeist sarà parte integrante di GNOME 3, ma non è un progetto di GNOME. L’integrazione con GNOME Shell è a cura di Seif Lotfy.

L’ultima parte dell’intervento di Sinha riguarda la struttura di Zeitgeist (e GNOME Activity Journal) dal punto di vista tecnico. Lo storage è provvisto da Python ed SQLite: non tutti gli eventi di sistema sono registrati. L’introduzione dei Data Providers permette di estendere il logging ad altre applicazioni con l’uso dei plugin.

Via | Manish Sinha

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Stefano Candori parla di Zeitgeist e data provider guardando a XChat

pubblicato da Federico Moretti

ZeitgeistTorniamo a parlare di Stefano Candori e di GNOME Activity Journal (GAJ): dopo la realizzazione della nuova interfaccia di GAJ, Candori torna sull’argomento per introdurre i data provider per XChat. Un aggiornamento che riporta in auge l’estensione per Skype (confermando la tesi che esposi a suo tempo). Il logger di XChat per Zeitgeist dovrebbe ricalcare il progetto di Seif Lotfy che è impegnato su quello per Skype.

Non si tratta di un plugin per accedere ai canali su IRC – perciò, logger è inteso come “cronologia” pure con Skype – bensì di un’estensione per registrare le attività di XChat (ingressi, pause, messaggi privati, ecc.) e consultarle da GAJ. È l’utilizzo più logico di Zeitgeist e può diventare molto utile quando si tengono sessioni di brainstorming o, conferenze da remoto. L’infrastruttura si presta a diverse applicazioni.

Basta interfacciarsi con Zeitgeist Data-Sources per aggiungere gli ultimi sorgenti disponibili: i più temerari possono provare la guida all’installazione dei provider sperimentali e per XChat esiste un pacchetto per Ubuntu/Maverick. Non è un caso che gli sviluppatori di Zeitgeist si dedichino soprattutto a Ubuntu: molti sono impegnati sulla distribuzione e il progetto è supportato ufficialmente da Canonical.

Via | Stefano Candori

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Stefano Candori ha scritto la nuova vista per GNOME Activity Journal

pubblicato da Federico Moretti

In attesa di capire meglio cosa sarà dell’estensione per Skype, Zeitgeist propone un’altra novità per GNOME. Seif Lotfy ha chiesto a Stefano Candori, studente italiano d’ingegneria, di riscrivere parte dell’interfaccia di GNOME Activity Journal (GAJ). In particolare, si tratta della generazione della vista delle attività svolte. Nel video potete vedere un esempio delle novità implementate: Candori – che ha appena ventuno anni – ha effettuato delle modifiche con Beauty Timeline, una libreria per Cairo via PyGtk. È un progetto sperimentale, destinato a essere presto rimaneggiato e migliorato. Nel complimentarci per il lavoro già svolto, non possiamo che augurare in bocca al lupo a Candori per gli esami universitari.

Via | Stefano Candori

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