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Tutti gli articoli con tag gnome

Nemo: un fork di Nautilus targato Linux Mint

pubblicato da Marco Usai


Il team di Linux Mint ha da tempo cominciato un percorso che vuole essere finalizzato ad un desktop formato da componenti “proprie”, dopo l’arrivo di MDM (Mint Display Manager), Cinnamano, Muffin (il fork di Mutter) ecco che il team di sviluppo ha di recente presentato Nemo, un fork di Nautilus, il file manager di GNOME.

Nemo è un fork piuttosto inusuale, è infatti basato sulla versione 3.4.2 anziché sulla versione 3.5.4 che risulta essere la versione più recente e che diventerà stabile a Settembre. La motivazione principale della scelta della versione 3.4.2 è riconducibile al fatto che, Nautilus nella versione 3.6 sarà rinnovato, anche dal punto di vista estetico, l’introduzione della nuova toolbar è uno dei motivi principali che ha spinto il team a iniziare il fork del file manager tipico di GNOME.

Il team di sviluppo di Mint punta a rinnovare Nautilus, un vero e proprio mattone, che dovrebbe essere sottoposto a mio parere ad un restyling completo, non solo a livello estetico. Possiamo clonare il codice di Nemo da GitHub e apprendere ulteriori informazioni sul post di presentazione dei ragazzi di WebUpd8.

Via | WebUpd8

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Distraction-Free: addio distrazioni su GNOME Shell

pubblicato da Marco Usai

Distraction-Free è il nome di una nuova e piuttosto interessante estensione per GNOME Shell appena approdata su GNOME Extensions. Come è facilmente intuibile dal nome, questa estensione, ci permetterà di focalizzare la nostra attenzione sul desktop o sull’applicazione in esecuzione, verranno infatti nascoste temporaneamente alcune componenti del desktop (pannello, attività e notifiche) per evitare le distrazioni ed essere produttivi al massimo.

Le notifiche di GNOME 3 e successive versioni, sono sempre state un briciolo invadenti e proprio per porre rimedio a questa continua distrazione nasce Distraction-Free. Ovviamente sarà possibile sfogliare le varie applicazioni in esecuzione tramite la combinazione ALT+TAB e far riapparire “magicamente” le componenti del desktop tramite il tasto SUPER.

Il codice dell’estensione è disponibile su GitHub e al di fuori del classico portale dedicato alle estensioni di GNOME, può essere installata manualmente senza alcun problema. Personalmente ritengo molto utile questa estensione che, se sfruttata al meglio, potrebbe realmente aumentare la produttività, sopratutto se vengono nascoste le notifiche dei social.

Via | World Of GNOME

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GTG: arriva un interessante rinnovamento grafico

pubblicato da Marco Usai

Getting Things GNOME (GTG), il to do manager per il desktop GNOME nelle ultime ore ha ricevuto un significativo aggiornamento che introduce interessanti novità sia dal punto di vista della UI sia dal punto di vista delle funzionalità.

Le novità della UI sono decisamente quelle che possiamo percepire a primo impatto: il software ora si presenta con una UI più moderna e risulta essere più integrato all’interno del desktop GNOME. La nuova veste grafica lo rende un tool più moderno e decisamente più gradevole all’utilizzo.

Le novità di sistema sono meno evidenti ma piuttosto utili per chi, come me, necessita di un to do anche sul pc. In questa nuova versione avremo la possibilità di sincronizzare i nostri “task” con i vari servizi tramite GNOME Online Accounts e Gnome Contacts, una forte integrazione con Evolution e Google Calendar e la possibilità di condividere, quando possibile, i nostri task con i vari servizi come Twitter, Identi.ca etc.

L’aggiornamento grafico e non di GTG è davvero interessante, la nuova UI e le nuove funzionalità rendono questo to do manager un prodotto sempre più interessante, dato che in passato GTG veniva messo da parte proprio per le limitate funzionalità e la UI piuttosto scarna.

Via | World Of GNOME

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Cinnamon avrà una sessione 2D

pubblicato da Marco Usai


Cinnamon, il nuovo desktop environment ad opera del team di Linux Mint è pronto ad essere distribuito in due versioni: quella classica e quella 2D. La versione “classica” di Cinnamon è quella che abbiamo potuto provare e testare su Linux Mint 13, un fork di GNOME Shell che “scimmiotta” lo stile di GNOME 2, tanto richiesto da numerosi utenti.

Per essere ancora più in stile GNOME 2.X, il team di Mint ha pubblicato su GIT il codice di una versione 2D di Cinnamon che mischia una esperienza pura di GNOME 2.X alle features di Cinnamon “classico”. Tra le features di questa versione troviamo una apposita sessione, la possibilità di configurare gli spazi di lavoro, una profonda personalizzazione dell’ambiente, la presenza di numerose scorciatoie da tastiera e la compatibilità con tutti gli altri cinnamon-tools. Assieme a queste belle notizie abbiamo anche una lista di problemi conosciuti, che il team correggerà il prima possibile.

Il team di sviluppo ha anche messo a disposizione un apposito PPA per Linux Mint, Ubuntu e derivate per provare questa versione di Cinnamon 2D, che a mio parere farà breccia nel cuore di numerosi utenti, sopratutto quelli nostalgici di GNOME 2.X che hanno accettato a malincuore il passaggio a GNOME 3.

Via | Web Update

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GNOME App Store: prime immagini, GNOME OS sempre più vicino?

pubblicato da Marco Usai

Il team di GNOME, attualmente impegnato nello sviluppo di GNOME 3.6 con relative innovazioni e miglioramenti, non si è dimenticata di un grande progetto, non ancora ufficializzato ma ormai in cantiere: GNOME OS. Ultimo elemento che ci permette di comprendere al meglio e di essere certi dell’esistenza di questo nuovo OS è il GNOME App Store.

Il software, sarà teoricamente utilizzabile su tutte le distro gnomecentriche grazie al lavoro degli sviluppatori su gnome-package-kit. Questo però non arriverà con GNOME 3.6, ma avremo sicuramente delle novità al riguardo successivamente. Il funzionamento di GNOME App Center è molto simile a quello dell’Ubuntu Software Center, tranne per quel che riguarda l’acquisto di applicazioni commerciali, rivisti e altri contenuti disponibili nell’USC.

Il team di GNOME quindi oltre che lavorare duro per GNOME 3.6, per il quale gli utenti stessi si aspettano sostanziali miglioramenti, prepara un nuovo sistema operativo in grande stile. Un OS pronto a fare concorrenza alle altre distro più blasonate o anche ai “mostri” del mercato OS? Non è ancora ben chiaro. Sicuramente nei prossimi mesi ne sapremo di più, i presupposti per un ottimo sistema operativo ci sono tutti, non ci resta che aspettare e vedere come gli sviluppatori GNOME comporranno il puzzle del complesso GNOME OS.

Via | World Of GNOME

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Trever Fischer “linciato” – nei commenti – per il lavoro su Zeitgeist

pubblicato da Federico Moretti

ZeitgeistGli utenti di KDE non hanno apprezzato l’entusiasmo di Trever Fischer – lo sviluppatore di KDE che ha lavorato per l’integrazione di Dragon Player con Zeitgeist – nei confronti di un progetto legato, più o meno, a GNOME. Ne avevo parlato anch’io, su queste stesse pagine: il blog di Fischer è stato il bersaglio di un ridicolo flame lanciato dai sostenitori dello stesso desktop environment al quale contribuisce. Chissà quanti di loro hanno mai scritto una sola stringa di codice per KDE. Il problema, però, è persino più complesso.

Importa relativamente che – nella circostanza – ad andare contro un progetto ritenuto alieno siano stati gli utenti di KDE: lo stesso poteva venire da quelli di GNOME e il merito della questione non sarebbe cambiato. È l’atteggiamento, tipico del fondamentalismo, a dimostrare tutti i limiti di una comunità che non riesce a diventare grande. La posizione di Fischer è inattaccabile. Se un progetto è meritevole, non importa da chi sia stato realizzato — e, infatti, Fischer lavora anche su Phonon-GStreamer. Qualcuno non è d’accordo.

La querelle sul blog di Fischer ha assunto proporzioni inimmaginabili: tanto per non farsi mancare nulla, sono intervenuti gli utenti di LXDE a promuovere l’utilizzo degli standard di XDG che, peraltro, non sono mai stati messi in discussione. Personalmente, nonostante abbia più di una perplessità sulla distribuzione di Canonical, apprezzo l’atteggiamento di Mark Shuttleworth. Ubuntu «non è una democrazia» e, dal canto suo, ottiene dei risultati. Nel frattempo, Google ha concepito il computer “definitivo” con Linux e Chrome OS.

Via | Trever Fischer

Il sondaggio del Lunedì: Pitivi o OpenShot, quale preferite?

pubblicato da Marco Usai



In questo ultimo periodo, fioccano notizie riguardo i due più grandi editor video in GTK, OpenShot e Pitivi. Tutti e due si preparano ad un aggiornamento corposo per l’arrivo di Gnome 3.2, atteso per il 28 Settembre, con la speranza che questa versione sia puntuale, non come la precedente.

Dopo aver visto le novità di Pitivi 0.14.91 e quelle di OpenShot 1.4.0, la scelta di un editor video diventa sempre più complicata, entrambe hanno compiuto passi da giganti, integrato nuove features, aggiunto nuovi effetti ma sopratutto migliorata l’esperienza utente, cosa non di poco conto per un editor video non-lineare.

Personalmente utilizzo Pitivi, nonostante OpenShot appaia una spanna al di sopra del primo. Quindi per il sondaggio del lunedì, tenendo conto delle novità viste in precedenza chiedo a voi: quale sarà il vostro prossimo editor video?

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Slingshot, in anteprima il redesign del launcher elementary made in Italy!

pubblicato da Marco Usai

Qualche tempo fa, vi avevo mostrato in anteprima Slingshot, l’app-launcher di elementary OS e utilizzabile anche su altri ambienti desktop. Durante questi mesi, il progetto è stato praticamente abbandonato (l’ultimo commit risale a Febbraio), ma Giulio Collura giovane sviluppatore Italiano, ha deciso di riprendere in mano il progetto e di dargli una nuova vita e sopratutto un nuovo aspetto.

Prendendo spunto da un mockup di Dan Rabbit (Project Leader di elementary OS), Giulio ha incominciato a ridisegnare Slingshot, e in appena una settimana, è riuscito a dare vita al menù che vediamo nel video soprastante. Ecco quindi, una nuova alternativa ai menù di Gnome Shell ed Unity, entrambi costantemente sotto costanti critiche, talvolta davvero pesanti.

Questa comunque, non è ancora la versione definitiva, verranno infatti introdotte a breve alcune features: la divisione dei software in categorie, un’integrazione con dockmanager per la visualizzazione di badge sulle icone delle applicazioni, il supporto al drag’n'drop con plank e la possibilità di eseguire comandi direttamente dal menù. Il codice è disponibile ora, nel ramo trunk di Slingshot, raggiungibile a questo indirizzo.

In un primo momento, erano state mosse parecchie critiche per la notevole somiglianza con Launchpad di OS X, ed ora? Che ne pensate voi di questo nuovo menù?

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Gestire l'accesso ai computer condivisi da Session Manager su Ubuntu

pubblicato da Federico Moretti

Ubuntu Coffee MugSe si utilizza Ubuntu su un computer condiviso, gestire delle sessioni di GNOME per l’accesso temporaneo al sistema è più semplice con una piccola applicazione di Martin Owens su GDM. Il Session Manager effettua automaticamente il logout dell’utente al termine del periodo stabilito e mostra con un indicatore il tempo a disposizione.

Il programma presenta una serie di vantaggi: la posizione del log di sistema, la durata della sessione e i messaggi di stato sono pienamente configurabili. Si possono selezionare anche le icone da mostrare nella barra degli strumenti e nell’indicatore dedicato: purtroppo, non esistono grafiche monocromatiche compatibili col layout.

Uno svantaggio particolarmente “fastidioso” per la diffusione del Session Manager è emerso da poche ore: com’era stato previsto dai bene informati, Ubuntu/Oneiric utilizzerà LightDM al posto di GDM. Owens dovrà modificare l’applicazione perché sia compatibile col nuovo display manager entro il prossimo rilascio della distribuzione.

GDM Community Greeter

GDM Community GreeterGDM Community GreeterGDM Community Greeter

Via | Martin Owens

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Linux Mint 11 Katya: eccola. Con il vecchio Gnome

pubblicato da Silvio



Linux Mint 11 Katya è stata rilasciata da poco e mentre ancora la sto scaricando scopro che di default come desktop non usa né Unity né Shell, ma il vecchio Gnome, nella versione 2.32 supportato da Xorg 7.6. Mint deriva sempre da Ubuntu, in questo caso dalla 11.04, e utilizza il kernel Linux 2.6.38.

Insomma, Mint è pronta ad accogliere gli scontenti di Unity che non passeranno per questo a Fedora 15 Lovelock, che propone Gnome Shell. Scelta vincente?

Fra le novità di Mint 11 sono la soluzione one click install per codec e applicazioni, il software manager ritoccato e l’update manager velocizzato.

Aumentano anche le possibilità di personalizzare a livello grafico la propria distro. A livello di software non c’è più Gwibber, gThumb sostituisce F-Spot, Banshee prende il posto di Rhytmbox e LibreOffice quello di OpenOffice. Padevchooser, paman, paprefs, pavumeter e pavucontrol non sono più installati di default.