
Vrms, il Richard M. Stallman virtuale che controlla il grado di libertà del nostro pc, sta tornando di moda in questi giorni. Questo perché ora sono davvero pochi i pacchetti non free che in qualche modo siamo costretti a installare, come Skype e Mp3 che al momento non hanno alternative così diffuse da soppiantarli.
Vrms si installa su Debian e derivate con sudo apt-get install vrms. Per le altre distro, il codice sorgente è sul sito del progetto. Con un semplice vrms scannerizziamo il nostro pc e verifichiamo quanti e quali pacchetti proprietari abbiamo installati.
Sul mio netbook con UNR ce ne sono 4, di cui 2 non free (skype e unrar), e 2 contrib (Adobe flash player e nvidia-common). A dirla tutta pensavo peggio. E sul vostro pc?
Per i duri e puri del free software, la Free Software Foundation consiglia la distribuzione gNewSense, attualmente alla versione 2.3. Volete fare i duri e puri? Provatela e date un occhio al suo sito, pure in italiano.
Una delle novità introdotte in gNewSense 2.1 è stata la rimozione dei componenti GLX, parte del server grafico X necessaria all’accelerazione OpenGL; la decisione era avvenuta in seguito ad una discussione che si protraeva da anni sulle licenze non-libere di tali componenti.
Ora, fortunatamente, gNewSense e le altre distribuzioni potranno includere questi componenti senza incorrere in nessun tipo di violazione: SGI ha infatti annunciato un “aggiornamento automatico” di tali licenze, che le renderà praticamente identiche alla licenza MIT utilizzata da X.org.
Il merito dell’operazione va alla Free Software Foundation che, dopo aver raccolto, il grido d’allarme degli sviluppatori di gNewSense si è attivata per risolvere direttamente la questione con SGI, detentrice delle licenze sui componenti incriminati. Un bel regalo di compleanno per il progetto GNU e per gli utenti di sistemi operativi liberi.
via | Phoronix
Il progetto GNU si appresta a compiere 25 anni e la Free Software Foundation ha dato il via alla sua celebrazione dell’anniversario (che durerà un mese) rilasciando Happy Birthday to GNU, un cortometraggio nel quale compare il poliedrico Stephen Fry.
Nei 5 minuti di durata del film, Fry compara i sistema operativi liberi con la scienza e li contrasta con la tirannia imposta dai software proprietari prodotti da aziende come Microsoft e Apple; Fry incoraggia inoltre le persone ad utilizzare la distribuzione libera GNU/Linux gNewSense ed in generale il software libero. Il video è rilasciato con licenza Creative Commons Attribution-No Derivative Works 3.0 ed è ovviamente codificato in formato Ogg Video.
Si può essere in disaccordo con le opinioni di Stallman e della Free Software Foundation ma i risultati (positivi) della sua rivoluzione sono comunque evidenti. Oppure no?
via | Slashdot
gNewSense, la distribuzione GNU/Linux completamente libera sponsorizzata dalla FSF, ha raggiunto la versione 2.1 (nome-in-codice DeltaH). Rispetto al precedente rilascio molte parti binarie non libere (non-free blobs) sono state rimosse, l’artwork è stato rivisto ed è stato aggiunto Usplash. La disponibilità di gNewSense 2.1 DeltaH cade in concomitanza con il secondo compleanno della distribuzione.
via | Slashdot
Seguite il verbo di Richard M. Stallman senza indugi? Aspettate ancora la venuta del vero messia kernel libero? Allora gNewSense potrebbe essere la distribuzione che fa per voi…
Destinata ai duri e puri che vorrebbero una distribuzione rispettosa dei principi della Free Software Foundation, la prima beta di gNewSense 2.0 rappresenta un sostanziale passo in avanti (o indietro, a seconda dei punti di vista più o meno integralisti) verso un sistema completamente libero: basata sui repository di Ubuntu Hardy Heron, gNS 1.9 sfoggia un kernel privato di tutte le sue componenti non-free (merito del lavoro degli sviluppatori di BLAG), un server grafico/Mesa completamente libero, Epiphany come browser di default (anziché Firefox) ed un sistema per la compilazione in chroot di pacchetti sorgenti provenienti sia da Debian che da Ubuntu.
L’immagine ISO, il file .torrent ed i sorgenti sono ovviamente liberamente disponibili sui server del progetto.
via | DistroWatch
Tempo fa Mark Shuttleworth annunciando Gutsy Gibbon aveva espresso l’intenzione di realizzare una versione completamente libera di Ubuntu sul modello di quanto già avvenuto con gNewsense.
E puntuale Mark è tornato a parlare del nuovo flavour di Ubuntu: Gobuntu.
Da ora in poi saranno disponibili immagini giornaliere ddi Gobuntu che permetteranno a tutti gli utenti interessati di testare i progressi e contribuire allo sviluppo del progetto.
La speranza di Mark è che oltre alle segnalazioni di bug arrivino presto anche aiuti e patch da parte degli sviluppatori per rendere Gobuntu una valida alternativa ai flavour più noti come Ubuntu, Kubuntu e Xubuntu.
[Via | Mark Shuttleworth Blog]
Mark Shuttleworth guarda avanti e pochi giorni prima dall’atteso rilascio di Feisty parla già della prossima Ubuntu 7.10. Il nome in codice scelto questa volta è Gutsy Gibbon e se i piani di sviluppo adranno per il verso giusto vedrà la luce ad Ottobre 2007.
Grazie all’implementazione dell’unattended-installation in Ubiquity Gibbon sarà ideale per il deployment su larga scala di workstation basate su Ubuntu. Altra caratteristica interessante del gibbone sarà l’abilitazione di composite-by-default. Cubi rotanti, trasparenze e 3D saranno il pane quotidiano.
Detto questo arriviamo alla vera novità di Gibbon: l’aderenza alla religione di St IGNUcius. Shuttleworth ha dichiarato di voler lavorare a una versione di Ubuntu in linea con l’ortodossia della Free Software Foundation. Insomma Gibbon, oltre a una versione “normale”, avrà anche una versione dura e pura che conterrà solo software libero, niente firmware, drivers, immagini, sounds, o applicazioni proprietarie.
Per realizzarla il team di Ubuntu chiederà la collaborazione agli sviluppatori di gNewSense.
Ultima nota prima di concludere: pur avendo intenzioni serie anche in ambito server Gutsy Gibbon non sarà una Long Term Support release…a buon intenditor (leggi sysadmin) poche parole ;-)
Intanto si può iniziare a fantasticare dando un’occhiata alla Release Schedule e alla data di rilascio finale: il 18 ottobre 2007. Per ulteriori informazioni consiglio uno sguardo ai dettagli forniti dall’Ubuntu Development Manager Scott James Remnant.
[Via | Linux.com]
Anche se con qualche giorno di ritardo ecco il riassunto del DistroWatch Weekly corrente…