
Immagino che tutti abbiate prima o poi avuto problemi con il plugin per Flash. Recentemente molti utenti si sono accorti di un fastidioso problema all’audio durante la riproduzione audio.
Su Fedora è possibile seguire la discussione in cui si arriva a capire la causa e cosa l’ha scatenata. I messaggi sono molti, ma per riassumervi il tutto questi sono i due ingredienti del problema:
Nella discussione generata potete trovare molti commenti interessanti con qualche intervento di Linus. Il bug relativo alla Glibc è stato chiuso come NOTABUG perché giustamente non si tratta di un bug, ma quanto ci metterà Adobe a correggere questo fastidioso problema? È corretto che i ragazzi della glibc abbandonino gli utenti a questo problema quando si potrebbe trovare facilmente una soluzione? Secondo Torvalds è inutile coinvolgere e far soffrire così gli utenti.
Poiché lo spazio nelle note di rilascio non bastava Ulrich Drepper, a capo dello sviluppo, ha deciso di spiegare tutte le novità della nuova versione di Glibc in un articolo sul suo blog.
Tra le novità il supporto per Posix 2008 con l’aggiunta delle funzioni mancanti. Molte di queste funzioni erano già disponibili all’interno della libreria, ma non ancora standard Posix. Il mondo Unix si sta riavvicinando a quello Linux.
Il modulo DNS NSS ora può lavorare contemporaneamente con indirizzi IPv4 ed IPv6, anche se alcuni server dns tendono ad esibire un comportamento errato, soprattutto quelli presenti nei modem/router casalinghi. Sono presenti delle opzioni per mitigare questi casi.
Recentemente Melanie Blower, per conto di Intel, ha richiesto i moduli da firmare per aiutare a portare avanti lo sviluppo di gcc ed altri progetti satelliti come binutils, gdb e glibc.
Con lei, Intel assegnerà altri 2 programmatori a questo compito. Una svolta per l’azienda che fino ad ora aveva collaborato in altri progetti, come Xorg e moblin, ma aveva puntato soprattutto sul suo compilatore ICC, Intel Compiler Collection.
Non è la prima volta che alcuni giganti del settore mettono a disposizione alcuni dei loro programmatori per lavorare full time su progetti open source che possono essere strategici per l’azienda.
Via | Heise