
Giggle è un frontend scritto in Gtk+ per Git.
Il programma è stato sviluppato inizialmente durante un Hackathon tre anni fa e da allora ha conosciuto un periodo senza sviluppo, ma ora si sta progredendo verso la versione 0.5
Recentemente è stata rilasciata la versione 0.4.95 ed il software è disponibile già pacchettizzato per Debian, Fedora, OpenSuse ed Ubuntu.
Via | Giggle
Due settimane fa abbiamo presentato l’intervista a Greg Kroah-Hartman, uno degli sviluppatori principali che lavorano sul kernel Linux.
Con il passare del tempo il lavoro dei programmatori principali è diventato quello di gestire le patch che arrivano da più parti e dirigere i lavori. In questo video si vede nel dettaglio come funziona l’inclusione di una nuova patch e, nel finale senza commenti, come il procedimento possa essere veloce.
Il tutto utilizzando i classici strumenti da terminale come patch, quilt, git, mutt, vim ed altri che a volte qualcuno tende a denigrare marchiandoli semplicemente come “old school”.
Via | Kroah

Scott Chacon ha pubblicato un libro interamente dedicato a Git: Pro Git.
Le prime copie, stampate da Apress, dovrebbero arrivare entro la fine di agosto. Per chi non volesse attendere online è disponibile la versione completa sotto licenza Creative Commons 3.0.
Per chi volesse rimanere aggiornato è possibile sottoscrivere il feed del blog.
Via | ProGit

Il plugin Hg-Git per Mercurial consente di superare le barriere fra chi preferisce Git e chi preferisce Mercurial.
Si tratta di un plugin che consente di lavorare su un repository Git direttamente da Hg. Questo significa che potete collaborare con un progetto che utilizza Git senza cambiare le vostre abitudini o usare un server git per progetti in cui gli sviluppatori sono divisi sulla scelta.
Il software è ancora in fase di beta e possono esserci ancora tanti sconvolgimenti, ma nelle prossime settimane dovrebbe essere rilasciata una versione più stabile.
Via | HgGit

Google ha pubblicato un documento che rappresenta l’analisi fatta per decidere quale tipo di sistema distribuito di sviluppo utilizzare per Google Code.
Sono stati considerati due sistemi: Git e Mercurial. Anziché fare un lungo elenco delle funzionalità di entrambi il documento cerca di sintetizzare i punti di forza e debolezze dei due progetti.
Per l’implementazione è stato utilizzato Mercurial (Hg) per via della efficienza nell’uso HTTP, mentre anche se Git risulta più potente è anche più complicato da utilizzare. Siete d’accordo con l’analisi di Google e cosa preferite fra i due? Chi ne sceglie un terzo scriva quale nei commenti.
Via | GoogleCode
Git è un sistema software di controllo versione distribuito, inizialmente creato da Linus Torvalds.
Tutt’ora sono molti i progetti che usano questo sistema, tra i molti citiamo: il Kernel Linux, Android, Wine, Fedora e da poco anche Gnome.
Gnome, dopo aver rilasciato la versione 2.26, migrerà nei prossimi mesi da Subversion a Git. La data entro il quale il repository Git sarà attivo è fissata per il 16 aprile, infatti per quello stesso giorno è atteso anche il rilascio di Gnome 2.26.1.
Il DE creato inizialmente da Miguel de Icaza attuerà definitivamente Git a partire dagli sviluppi della serie 2.27.x.
Via | oneOpenSource
Smashing Magazine ha pubblicato un’interessante panoramica dei sette principali software aperti/liberi di source version control. CVS, Subvesion, Git, Mercurial, Bazaar, LibreSource e Monotone sono presentati con una breve descrizione e per ciascuno vengono evidenziati i punti di forza ed una serie di link utili per apprenderne meglio il funzionamento.
Se siete alla ricerca di uno strumento per mantenere in ordine e sicurezza i vostri file testuali vi conviene non lasciarvi sfuggire questa panoramica.
via | Smashing Magazine
Continua a leggere: 7 strumenti per il controllo dei sorgenti messi a confronto
Git, il revision control system utilizzato per il kernel Linux, X.Org ed altri numerosi progetti free ha compiuto un nuovo importante passo: nei giorni scorsi è stata infatti rilasciata la versione 1.6.0, che vanta incrementi nelle performance, consumo di memoria ridotto, documentazione più approfondita e la possibilità di compilare il software in ambiente MinGW.
L’annuncio del rilascio di Git 1.6.0 (comprensivo di tutte i cambiamenti apportati) può esser letto sulla LKML.
via | Phoronix
Continua a leggere: Git 1.6.0 introduce la compatibilità a MinGW
Oltre all’abbondanza di editor di testo, player multimediali e linguaggi di programmazione, il mondo del software libero offre numerosi strumenti di controllo di versione dei sorgenti: dal venerabile CVS ai più recenti Mercurial o Bazaar, passando per l’ormai collaudato Subversion.
Anche Git sta prendendo sempre più piede, vuoi per la fama del suo autore o per la presenza di caratteristiche assenti nei concorrenti. Proprio per questo motivo ho pensato di segnalarvi uno screencast sull’utilizzo di questo strumento: l’audio è inglese ma, essendo accompagnato da diapositive, la sua comprensione dovrebbe risultare semplice anche a chi non trova familiare la lingua di Shakespeare
via | OSNews
Continua a leggere: Uno screencast per conoscere ed impare Git
Sun torna all’attacco dei desktop degli sviluppatori con la versione 6.1 di NetBeans, disponibile ufficialmente da qualche giorno. La mamma di Java non sembra intenzionata a cedere terreno ad Eclipse ed ogni nuovo rilascio del suo editor apporta novità sostanziali: se in NetBeans 6.0 abbiamo visto l’introduzione del supporto a Ruby, la 6.1 sfoggia, tra le altre cose, la possibilità di gestire in maniera grafica DB MySQL, il supporto iniziale a PHP ed ai source code management Mercurial e Git.
La pagina dei download, oltre a rendere disponibile il setup completo, offre anche vari bundle, ognuno dedicato ad un linguaggio di programmazione / tecnologia specifico (il design modulare è un’altra delle novità introdotte in NetBeans 6.0).
via | Html.it
Continua a leggere: NetBeans 6.1 strizza l'occhio a PHP, Git e Mercurial