Ci è stato segnalato un blog con pochi giorni di vita davvero ineterssante. La vera notizia sta nel fatto che l’autore tratta temi di grafica vettoriale e raster, ma “aiutandosi” soltanto con software Open Source.
Il Blog in questione, basato su Drupal, si chiama OPENLab e come possiamo vedere dai primi articoli scritti incentiva l’uso di programmi come Gimp, Inkscape, Blender, TintPhoto Editor. Tra i primi post dell’autore, “Guevara”, troviamo degli how-to sulla realizzazione ad esempio di sbalorditivi effetti visivi, news dal mondo open source e tante altre curiosità grafiche.
Il Blog è certamente “in costruzione”, ma c’è da dire che promette bene puntando a diventare un punto di riferimento per i tanti utenti Linux appassionati di grafica.
Per i fan di Dreamlinux arrivano ottime notizie. L’ultima versione del sistema operativo con l’interfaccia più “Mac OS X-like” in circolazione è dunque giunta alla sua RC 4.
Dal sito ufficiale si legge che il team è orgoglioso di annunciare la nuova distribuzione che è stata resa più snella e veloce grazie alla nuova tecnologia Flexiboost. Sarà possibile installare Dreamlinux sia tramite il download della classica ISO, sia tramite boot da chiavetta flash. Infatti la release è stata ottimizzata per seguire il recente fenomeno dei nettop (eee pc, msi wind, ecc), rendendola più reattiva grazie il supporto del nuovo Xfce 4.4.2, seguito da main component aggiornati: wicd network manager, Linux kernel 2.6.27, X.Org 7.2, Compiz Fusion, OpenOffice.org 2.4, GIMP 2.6, Iceweasel 3.0.2, Flash Player 10.
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Per darci la possibilità di passare l’autunno e l’inverno ritoccando le fotografie dell’estate, gli sviluppatori di Gimp hanno rilasciato una nuova versione del loro software che include alcuni cambiamenti molto attesi.
Il passaggio dal numero di versione 2.4 a 2.6 sarà anche poco significativo ma, e possiamo dire finalmente, la gran parte delle operazioni che riguardano il colore è stata finalmente delegata al framework GEGL, aprendo di fatto le porte all’editing ad alta risoluzione ed al supporto a CMYK.
Potevano essere finite le novità? Ovviamente no ed infatti gli sviluppatori ci hanno voluto stupire ritoccando anche l’interfaccia del programma. Ricordate i mockup presentati lo scorso anno? Ecco, dimenticali tutti tranne uno: questo. Seppur non totalmente identici, la nuova versione dell’interfaccia adotta molte delle idee presentate ed in particolare elimina la duplicazione dei menù (ora c’è un unico menù nella finestra dell’immagine) e rende la toolbox e la layerbox finestre utility di quella principale, riducendo ad uno il numero di elementi presenti nella taskbar (lo screenshot vale più di mille parole).
Continua a leggere: Arriva Gimp 2.6 (e porta un po' di novità)
Dopo più di un mese e mezzo dall’ultimo annuncio ufficiale risalente alla presentazione della versione 2.5.0 (unstable) di Gimp, della quale vi abbiamo offerto una mini-recensione, ecco che in questi giorni il progetto è tornato a dare importanti segni di vita.
E’ stato infatti rilasciato l’ennesimo aggiornamento del ramo stabile il quale non è altro che un comprensivo di bugfix e cambiamenti minori che non fanno altro che migliorare le indubbie qualità del più famoso programma di fotoritocco presente sul panorama mondiale Open Source.
Per farsi un idea generale sulle modifiche apportate in Gimp 2.4.6 è possibile dare uno sguardo all’esaustivo chengelog di versione. I sorgenti del software in questione sono invece liberamente scaricabili da questo indirizzo.
Via | Tuxmachines
Pochi giorni fa è stata rilasciata al pubblico la versione 2.5 di Gimp, la prima facente parte del nuovo ramo instabile. Noi di Oss|Blog l’abbiamo voluta provare per voi ed eccovi in esclusiva delle piccole anticipazioni su quel che forse saranno le caratteristiche principali del prossimo rilascio stabile 2.6.
I sorgenti di Gimp 2.5 sono disponibili a questo indirizzo ma avverto chiunque abbia intenzione di compilare i pacchetti su Ubuntu che la procedura non è affatto semplice; il problema è dato dal fatto che è necessario eseguire l’installazione del programma in “parallelo” alla versione stabile ed il tutto può diventare molto complicato soprattutto a causa delle numerose dipendenze.
Dopo un’ora ed un quarto di compilazioni ed installazioni varie ecco che finalmente Gimp 2.5 prende vita sul mio portatile; le cose che immediatamente balzano all’occhio sono sicuramente due: la nuova splash e l’assenza del menù nella finestra strumenti.
Non vi piace l’interfaccia di Gimp? Siete convinti che le finestre multiple non siano qualcosa di buono e giusto ™? Avete idee da suggerire agli sviluppatori per migliorare l’aspetto del software di manipolazione d’immagini open source più diffuso? Bene, allora dovreste preparare una bozza della vostra idea e spedirla ai gestori di gimp-brainstorm ( i membri del GIMP UI Redesign Team ), che provvederanno ad analizzarla e pubblicarla. Tutto il materiale raccolto aiuterà gli sviluppatori a creare una GUI più appetibile, soprattutto agli utenti che attualmente utilizzano Photoshop per operazioni triviali banali.
Di seguito i mockup più interessanti tra quelli finora pubblicati.
[ via Slashdot ]
Se non potete aspettare oltre nel provare Gimp 2.4, vi avviso che la prima release candidate è stata pacchettizzata per Fedora 7.
Le novità di Gimp 2.4 rispetto alla vecchia 2.2 sono moltissime e spaziano da un rivista interfaccia grafica, nuovi e più potenti filtri ed una notevole ottimizazione del codice. Per i più curiosi sono descritte più meno chiaramente nel relativo changelog.
Altra notizia interessante è che Gimp 2.4-rc1 è stato già inserito in Rawhide e quindi sarà presente nell’imminente Fedora 8.
I nuovi utenti di GIMP sono spesso frustrati dalla sua interfaccia utente, molto unix-style ma poco “moderna”. Per risolvere questo problema il professor Michael Terry ed un gruppo di ricercatori dell’università di Waterloo hanno creato ingimp, una versione modificata di GIMP che raccoglie in tempo reale i dati necessari agli sviluppatori di GIMP per trovare e correggere i problemi legati all’interazione tra il software e l’utente; durante ogni sessione, ingimp registra eventi come la creazione del documento, la manipolazione della finestra e l’uso degli strumenti: il log di questi eventi è trasmesso ad un server centralizzato per essere sottoposto all’analisi dei ricercatori.
Informazioni quali la tipica risoluzione dello schermo di un utente di GIMP o gli scopi per cui esso viene utilizzato ( photo editing o disegno? ) potrebbero presto essere raccolte in modo scientifico grazie a questo progetto. Gli utenti che rimpiangono l’interfaccia di Photoshop possono comunque ricorrere, nel frattempo, a GIMPShop.
[ via Slashdot ]
The Gimp è un ottimo programma che utilizzo quotidianamente con soddisfazione sia su GNU/Linux che su Windows ma, a voler essere completamente obiettivi, non posso negare che l’integrazione con quest’ultimo non sia eccellente: il selettore dei file GTK, il tema delle icone obsoleto e altri difetti sparsi ( tra cui proprio l’integrazione in generale ) diminuiscono, agli occhi degli utenti meno smaliziati, il valore di quest’applicazione. Non ho mai provato The Gimp su OS X ma credo che anche lì la situazione non sia idilliaca.
Fortunatamente gli utenti Apple hanno un’alternativa che eredita tutti i lati positivi di The Gimp, saltandone a piè pari difetti e limitazioni. Questa alternativa si chiama Seahorse.
Se avete visitato almeno una volta qualche planet ( quello di Debian o di GNOME, per esempio ) avrete sicuramente notato quelle simpatiche immagini con il volto degli sviluppatori, poste accanto ad ogni messaggio…tali immagini prendono il nome di hackergotchi e sono molto utilizzate nell’ambiente dei progetti FOSS, tanto che qualcuno ha pensato di utilizzarle anche sui biglietti da visita.
Creare un hackergotchi è un processo semplice ed è descritto, passo per passo, da questo brevissimo tutorial apparso su Linux.com: l’unico aspetto che non viene descritto è l’applicazione delle ombre, a cui possiamo rimediare semplicemente cliccando su Script-fu => Ombre => Crea Ombre.
Qui a lato potete vedere il risultato con una mia foto ![]()
[ via Linux.com ]
Finalmente Gnome inizia ad avere le prime applicazioni per supportare hardware non comuni, o comunque di grossa diffusione. Infatti dopo l’ottimo Gnome Scan, non incluso nell’ultima versione 2.18 del desktop environment perchè non ritenuto dallo stesso autore abbastanza stabile, ecco la Gnome Table-Apps.
Applicazione che, come rivela il nome, serve a dare supporto a chi usa le tavolette grafiche (prime tra tutte quelle della Wacom) per lavorare con Gimp o con altri programmi di grafica.
Tablet-Apps è per ora disponibile pacchettizzata per la sola Ubuntu (non è però specificato per quale versione) e supporta alcune delle principali funzionalità di una tavoletta grafica (come il controllo di pressione). Il software è comunque allo stato attuale più un proof of concept che una vera e propria applicazione per l’utilizzo quotidiano, bisognerà quindi attendere ancora un pochino prima di poter sfruttare al massimo le potenzialità dell’hardware in questione.