The GIMP ha ricevuto nuovamente la modalità a finestra singola nell’archivio di sviluppo su Git. È un aggiornamento interessante, perché avvicina al rilascio di The GIMP 2.8: la roadmap non è ancora stata modificata con l’inclusione della Single Window, tuttavia la prossima release potrebbe arrivare molto prima del mese di dicembre.
Il problema principale con la modalità a finestra singola riguarda la gestione delle sessioni di The GIMP. Il commit dovrebbe autorizzare all’avvio del programma come Single Window. Perché The GIMP 2.8 possa arrivare prima dell’8 dicembre di quest’anno, ciò non è ancora sufficiente: ci sono altre funzioni che richiedono correzioni.
Ad esempio, The GIMP 2.8 supporterà il raggruppamento dei livelli come già Adobe Photoshop e la formattazione del testo in linea. Un’altra feature prevista, e integrata nella versione di sviluppo per The GIMP, è l’esportazione dei documenti in PDF. Nonostante i progressi è difficile pensare a un rilascio prima del prossimo autunno.
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Quella di The GIMP 2.8 è destinata a diventare una vera e propria Odissea. Il ritardo accumulato dalla release ha costretto gli sviluppatori a fare i conti col rilascio delle Gtk+3: parte del programma è già stato aggiornato alle nuove librerie, però la disponibilità dell’update non sarà imminente (e non esiste una roadmap precisa).
Lunedì si è tenuto l’ultimo meeting degli sviluppatori: la versione 2.8 di The GIMP resta una priorità. Il raggruppamento dei livelli e la modalità a finestra unica non sono ancora maturi per una release. Nel frattempo, sono stati discussi i progetti da sottoporre al vaglio della GSoC 2011. The GIMP 3.0 dovrebbe arrivare poco dopo.
Insomma, il porting alle Gtk+3 non sarebbe previsto entro The GIMP 2.8, ma GNOME 3.0 arriverà prima dell’aggiornamento. Perciò, The GIMP 3.0 avrà un ciclo di sviluppo più serrato e si sta già preparando The GIMP 3.2. Come risultato, non esiste una data ipotetica per il rilascio delle prossime versioni. Il 14 marzo un altro meeting.
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Generic Graphics Library (GEGL) è il framework su cui si basa The GIMP per l’image processing a partire dalla versione 2.6: attualmente selezionabile come opzione, GEGL introduce la gestione del colore Cyan Magenta Yellow Black (CMYK) nell’applicazione. Con la versione 2.8 il passaggio a GEGL dovrebbe essere definitivo — a prescindere da una single window.
GEGL si occupa di molteplici aspetti, in particolare legati alla gestione del colore: non soltanto per la selezione cromatica, ma soprattutto per il rendering delle immagini. In fotografia, i progressi di GEGL si riflettono su un migliore supporto alle High Dynamic Range (HDR). L’aggiornamento offrirà la possibilità di comporre le HDR con The GIMP 2.8 usando GEGL.
Fino ad ora le fotografie a diverse esposizioni potevano essere tradotte in HDR con delle applicazioni dedicate come Luminance (ex-Qtpfsgui): il supporto integrato con The GIMP 2.8 darà un valore aggiunto al programma. Luminance è in Qt, una dipendenza che non è necessaria con The GIMP in Gtk+. Con Colord, GEGL dovrebbe integrare DeviceN con GNOME.
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Per darci la possibilità di passare l’autunno e l’inverno ritoccando le fotografie dell’estate, gli sviluppatori di Gimp hanno rilasciato una nuova versione del loro software che include alcuni cambiamenti molto attesi.
Il passaggio dal numero di versione 2.4 a 2.6 sarà anche poco significativo ma, e possiamo dire finalmente, la gran parte delle operazioni che riguardano il colore è stata finalmente delegata al framework GEGL, aprendo di fatto le porte all’editing ad alta risoluzione ed al supporto a CMYK.
Potevano essere finite le novità? Ovviamente no ed infatti gli sviluppatori ci hanno voluto stupire ritoccando anche l’interfaccia del programma. Ricordate i mockup presentati lo scorso anno? Ecco, dimenticali tutti tranne uno: questo. Seppur non totalmente identici, la nuova versione dell’interfaccia adotta molte delle idee presentate ed in particolare elimina la duplicazione dei menù (ora c’è un unico menù nella finestra dell’immagine) e rende la toolbox e la layerbox finestre utility di quella principale, riducendo ad uno il numero di elementi presenti nella taskbar (lo screenshot vale più di mille parole).
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OpenOffice è sicuramente la suite d’ufficio più diffusa sui desktop liberi ma, nonostante la sua popolarità sia ampia, i concorrenti continuano a maturare e con il passare delle versioni attraggono sempre più utenti scontenti della scarsa integrazione ( e del peso ) di OO.org. Koffice, Abiword e Gnumeric rappresentano sicuramente le alternative più promettenti.
Ed è proprio Abiword che, grazie al Google Summer of Code 2007, ha fatto passi in avanti nell’integrazione di un OCR al suo interno: Etienne Bersac, principale sviluppatore del progetto Gnome Scan, ha infatti realizzato un plugin che introduce il supporto a Ocropus e GEGL all’interno del word editor.
Il risultato non è perfetto, vuoi per i bug insiti nel codice e per i limiti di Ocropus ( che, tra le altre cose, è sprovvisto di un’API ), ma dimostra come sia possibile integrare in modo efficace la tecnologia OCR all’interno di GNOME. Qui potete trovare un filmato che mostra il plugin in azione.
[ via GnomeDesktop ]