Se si utilizza Ubuntu su un computer condiviso, gestire delle sessioni di GNOME per l’accesso temporaneo al sistema è più semplice con una piccola applicazione di Martin Owens su GDM. Il Session Manager effettua automaticamente il logout dell’utente al termine del periodo stabilito e mostra con un indicatore il tempo a disposizione.
Il programma presenta una serie di vantaggi: la posizione del log di sistema, la durata della sessione e i messaggi di stato sono pienamente configurabili. Si possono selezionare anche le icone da mostrare nella barra degli strumenti e nell’indicatore dedicato: purtroppo, non esistono grafiche monocromatiche compatibili col layout.
Uno svantaggio particolarmente “fastidioso” per la diffusione del Session Manager è emerso da poche ore: com’era stato previsto dai bene informati, Ubuntu/Oneiric utilizzerà LightDM al posto di GDM. Owens dovrà modificare l’applicazione perché sia compatibile col nuovo display manager entro il prossimo rilascio della distribuzione.
Via | Martin Owens

Ubuntu 11.04 potrebbe non utilizzare più GDM come Display Manager, ma passare a LightDM.
Tra i vantaggi che offre questo DM ci sono, innanzitutto, una maggior velocità di esecuzione poiché non è necessario portarsi dietro un’intera sessione Gnome ed una maggior flessibilità a tutto vantaggio delle distro derivate. LightDM ha circa un decimo delle linee di codice di GDM rendendo il supporto più semplice nonostante il numero di funzionalità non sia inferiore.
Il blueprint che descrive questo cambiamento è stato approvato anche se avendo una bassa priorità potrebbe non essere messo in pratica in tempo utile per le prossima versione di Ubuntu. LightDM vuole portare unità nel mondo frammentato dei DM ed è un progetto che vuole entrare a far parte di FreeDesktop.
Via | UbuntuForecast
L’estetica del boot sta facendo passi in avanti nelle moderne distribuzioni Linux.
Presto potremo avere una bella fase di boot per tutti quegli utenti a cui non interessa sapere cosa succede dietro alle quinte. A partire da Grub2 fino a Gdm passando attraverso Plymouth.
Nella galleria trovate alcuni dei temi che potete scaricare. Sotto trovate i collegamenti per il download. Dovete aggiungere i tar.gz dall’interfaccia Sistema > Amministrazione > Finestra di accesso.
Plymouth è un programma che gestisce il boot grafico di linux e sviluppato da Red Hat.
Di versione in versione è migliorato ed ora potrebbe essere integrato anche in Ubuntu. Grazie ad un nuovo plugin per X la transizione fra Plymouth e GDM è ancora più fluida e priva di stacchi.
Plymouth quando riceve il segnale per la disattivazione resta in attesa che X sia correttamente inizializzato e che Gdm gli dia il segnale per disattivarsi. Per testare questa funzionalità dovrete testare il ramo di sviluppo plymouth-integration. Per maggiori informazioni Plymouth ⟶ X transition.
Via | Phoronix
In perfetto orario secondo la roadmap ufficiale, Steve Langsek ha nelle scorse ore annunciato la resa disponibilità della prima ed unica beta release di Ubuntu 9.10 Karmic Koala.
Questa arriva come sempre in tutte le sue sotto-versioni: Desktop, Server, Netbook Remix ed ovviamente Kubuntu e Xubuntu. Nonostante manchi meno di un mese all’arrivo del rilascio finale, il lavoro da compiere è però ancora piuttosto lungo.
E’ richiesta infatti alla comunità una partecipazione attiva nella scoperta (e nella risoluzione) di nuovi bug soprattutto riguardanti il complesso GRUB-XSplash-gdm. Come vi abbiamo annunciato già qualche giorno fa, è proprio questo il settore su cui i programmatori hanno dedicato più impegno ma, come in tutte le cose nuove, c’è bisogno di un giusto periodo di collaudo.
Continua a leggere: Ubuntu Karmic Koala 9.10, rilasciata la versione Beta

Gdm, GNOME Display Manager, permette di cambiare facilmente il suo sfondo senza dover ricorrere alla linea di comando.
Ci sono migliaia di immagini prodotte da utenti come temi per Gdm che si possono scaricare ed installare facilmente. In occasione dell’uscita di Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope, Jun Auza ha deciso di raccoglierne 15 dei più belli.
Via | JunAuza
Sembra che qualcosa cominci a muoversi sul fronte delle novità grafiche previste per Hardy Heron e successivamente rimandate ad Intrepid Ibex: Mirco Müller, conosciuto ai più come sviluppatore di Cairo-Clock, lowfat e come GTK+ hacker / dipendente di Canonical, ha pubblicato sul suo blog un’anteprima video di quello che potremmo trovare nelle prossime incarnazioni di GDM.
Il tutto ruota attorno alla volontà di rendere più accattivante e più immediato lo storico login manager di GNOME, sfruttando animazioni OpenGL (grazie al toolkit Clutter); diversi casi d’uso sono illustrati sul wiki di Ubuntu ma, in sostanza, dovrebbero limitarsi alle seguenti possibilità:
Tempistiche per la realizzazione delle modifiche o eventuali adozioni nella versione ufficiale di GNOME non sono ancora state rese pubbliche.
via | Ars Technica