Gnu Debugger è arrivato alla versione 7.2 con molte novità.
Tra queste il supporto per il linguaggio di programmazione D, miglioramenti al supporto C++ come, per esempio, l’Argument Dependent Lookup (ADL) ed il supporto per Symbian su ARM. Anche chi usa Python avrà accesso ad alcune migliorie. GDBserver ora supporta il debugging su Windows x86_64 e d i tracepoint.
Potete leggere il corposo file NEWS che contiene tutte le novità di questa nuova versione per maggiori dettagli.
Via | Gnu
Una delle novità di GNU Debugger 7, Gdb7, recentemente rilasciato è il Reverse Debugging.
Una tecnica che consente, sulle piattaforme supportate, di ispezionare lo stato del programma anche in direzione opposta rispetto al codice. Per esempio sarà possibile tornare indietro fino ad una certa istruzione o ad uno stack frame. Al momento le uniche due piattaforme supportate sono i386 e amd64.
Tra le altre novità una nuova interfaccia di scripting che consente di controllare il debugger direttamente da python, la condizionalità dei tracepoint e la possibilità di scaricare in maniera automatiche le librerie quando si usa il debugger con un programma remoto.
Via | SourceWare
Recentemente Melanie Blower, per conto di Intel, ha richiesto i moduli da firmare per aiutare a portare avanti lo sviluppo di gcc ed altri progetti satelliti come binutils, gdb e glibc.
Con lei, Intel assegnerà altri 2 programmatori a questo compito. Una svolta per l’azienda che fino ad ora aveva collaborato in altri progetti, come Xorg e moblin, ma aveva puntato soprattutto sul suo compilatore ICC, Intel Compiler Collection.
Non è la prima volta che alcuni giganti del settore mettono a disposizione alcuni dei loro programmatori per lavorare full time su progetti open source che possono essere strategici per l’azienda.
Via | Heise