L’ultima volta che avevamo parlato del Classmate di Intel era stato in occasione dell’accordo tra il colosso di Santa Clara e Mandriva per la fornitura del sistema operativo del suo laptop “economico”. Purtroppo una notizia pubblicata sul Mandriva Blog dal CEO François Bancilhon ci fa violentemente tornare con i piedi per terra.
Attraverso una lettera idealmente inviata a Steve Ballmer, Bancilhon illustra come il governo nigeriano, dopo l’ordine di migliaia di pc Classmate con Mandriva Linux, abbia deciso improvvisamente* di cambiare le carte in tavola e procedere con l’installazione di Windows. La cosa più inquietante è che le macchine sono già in consegna ed il governo pagherà la pre-installazione di Mandriva per poi sostituire il sistema operativo con Windows.
Con quali mezzi Microsoft avrà convinto il governo nigeriano a compare un secondo sistema operativo? Agitando lo spauracchio dei presunti brevetti violati da Linux? Regalando le copie di Windows da installare? A voi lettori l’arduo giudizio…
* da leggere come “dopo aver avuto ripetuti incontri con rappresentanti commerciali ( ed avvocati? ) di Microsoft”
[ via Slashdot ]
Red Hat e Novell sono state citate da IP Innovation per la violazione di un brevetto sulle GUI del 1991. Su Groklaw è stato seguito il caso e pare che in realtà dietro alla denuncia ci sia la stessa Microsoft che è una delle principali azioniste di Acacia, gruppo di cui fa parte IP Innovation.
A questo punto il dubbio lecito, è che le dichiarazioni di Ballmer di qualche giorno fa siano da collegare a quest’azione legale e che, dopo la sconfitta di SCO, una nuova ondata di FUD si abbatterà sulle società che investono in OSS e Linux.
Inoltre non è più ben chiara la posizione di Microsoft verso Novell, avendo la prima citato in giudizio la seconda, anche se tramite sussidiaria, proprio per una violazione di brevetto nonostante gli accordi fatti impedissero questo genere di mossa.
Ricordate la storia dei presunti brevetti di Microsoft violati da Linux che infiammò la comunità diversi mesi addietro? Bene, dopo la pronta risposta di Torvalds e le iniziative portate avanti dagli utenti ora è il turno dell’Open Invention Network, il consorzio di aziende nato per offrire ai progetti a codice aperto, senza il pagamento di nessuna royalty, l’uso di brevetti posseduti dalle stesse.
La dirigenza dell’OIN ha fatto sapere che le accuse di Microsoft non sono altro che “chiaro FUD” per un semplice motivo: se davvero ci fossero dei brevetti “seri” violati da Linux ed il colosso di Redmond fosse sicuro di vincere un’eventuale causa in tribunale, allora non ci sarebbe motivo per nascondersi dietro dichiarazioni vuote, che agitano spauracchi senza portare prove concrete o elementi significativi.
[ via Slashdot ]
Sembrerà ridicolo ma, stando alle dichiarazioni di un avvocato di Microsoft, dovremmo credere che il grande colosso non sia in grado di presentare la lista dei brevetti infranti da Linux&co per motivi amministrativi; durante il recente Open Source Business Conference i rappresentati di Redmond hanno, grossomodo, detto: non possiamo presentare la lista dei brevetti infranti perché non saremmo in grado di gestire la mole di informazioni che si genererebbe in risposta alla nostra pubblicazione.
E quindi preferiamo continuare a spargere FUD, aggiungo io.
[ via Slashdot ]
Il miglior modo per annientare la strategia intimidatoria di Microsoft nei confronti di chi usa Linux? Farsi denunciare ovviamente ;-)
La pensa così Christian Einfeld, creatore del progetto Digital Tipping Point nonchè avvocato impegnato nel sostegno del movimento free/opensource. Einfeld ha provocatoriamente lanciato una campagna chiamata Sue me first (Denunciami per primo) che vuole spingere Microsoft a provare le accuse di violazione dei brevetti da parte di Gnu/Linux in tribunale.
Chiunque ritenga la strategia di MS un chiaro esempio di FUD può firmare lasciando nome e cognome, distribuzione utilizzata e le motivazioni per cui si è scelto un sistema operativo libero.
Ad oggi i frmatari che hanno chiesto di essere denunciati da Microsoft sono già 764 e il numero è destinato a salire…un modo per far vedere quanti sono gli utenti Linux e soprattutto per lanciare un messaggio a chiare lettere: Non abbiamo paura
[Via | Nixcraft]
Linus Torvalds ha risposto alle accuse di Microsoft tramite un’intervista fatta con informationweek.
Alle domande riguardanti le possibili violazioni di copyright da parte del software libero Linus ha affermato che è molto più plausibile che sia Windows ad infrangere un notevole numero di brevetti relativi a sistemi operativi antecendenti ad esso e sviluppati in seno ad IBM.
Torvalds inoltre chiude l’intervista con una sua classica frecciatina, ricordando che la tattica dell’ abbiamo la lista ma non ve la diamo non è stata molto fortunata per SCO e che molto probabilmente l’azienda di Redmond stia solo giocando la classica carta del FUD.
La comunità di GNU/Linux è spesso accusata di covare odio nei confronti di Microsoft, tanto che anche de Raadt ha più volte affermato che “Gli sviluppatori Linux vanno avanti perché odiano MS, quelli BSD perchè amano Unix” ( fonte )…
Tralasciando le opinioni personali è comunque evidente come il colosso di Redmond non abbia sempre giocato pulito, tirando colpi bassi ai concorrenti ogni qual volta ce ne fosse la possibilità. E sembra che dopo gli Halloween documents, il FUD di SCO e le campagne “destabilizzanti” ci si trovi di fronte a qualcosa di più complesso e grave.
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