
Il team di sviluppo ha annunciato la versione 2.4 di FreeType, la libreria open source per la gestione dei font TrueType, OpenType e PostScript usata praticamente in tutti i sistemi unix like.
La novità principale di questo rilascio è l’abilitazione in maniera predefinita dell’interprete del bytecode truetype che prima doveva essere abilitato alla compilazione poiché coperto da brevetto. Essendo scaduto in maggio la nuova libreria potrà offrire una migliore rappresentazione dei font TrueType. Non molti utenti si accorgeranno della differenza poiché molte distribuzioni avevano già attivato l’interprete nei propri pacchetti.
Tra le modifiche minore oltre alla correzione dei bug questa nuova versione è anche più stabile nella gestione dei file con font danneggiati.
Via | FreeType
Di FreeType avevamo già parlato in passato in occasione della polemica circa la disabilitazione di ClearType in openSUSE 10.2, quest’oggi invece affrontiamo il discorso da un altro punto di vista, grazie ad un’intervista al suo sviluppatore principale, David Turner, che continua a seguire lo sviluppo della sua creatura nonostante ora sia un dipendente di Google.
L’intervista è estremamente piacevole da leggere perché espone in maniera chiara argomenti complessi come le modalità di rendering dei font, andando a toccare sia il lato legale di questo campo che quello tecnico.