È una notizia molto attesa dai possessori di schede video Radeon della serie HD: AMD ha cominciato a distribuire il SDK per XvBA come open source. Il toolkit è rilasciato sotto licenza BSD. Un’opportunità per gli sviluppatori di FreeDesktop, facilitati nel dialogo con le VA-API, per l’accelerazione grafica nei driver creati per X11.
Fino a ieri, infatti, XvBA e UVD2 non erano accessibili coi driver di FreeDesktop per Radeon HD: questi forniscono il supporto al KMS mentre quelli proprietari abilitano le estensioni per l’accelerazione grafica. Soluzione adottata da nVidia con VDPAU su entrambe le alternative, libera e proprietaria, nonché da Intel con le VA-API.
In sostanza, nel prossimo futuro i driver grafici di FreeDesktop per le Radeon raggiungeranno una maturità pari a quella degli equivalenti per nVidia. Oltre al KMS, arriverà presto l’accelerazione grafica con le XvBA, offrendo la possibilità di scegliere definitivamente l’opzione open source. Tornerà tutto in discussione, di nuovo?
Attenzione: Come ci è stato fatto giustamente notare, all’SDK di XvBA non è corrisposta pure la possibilità d’integrare le API nei driver di FreeDesktop, per motivi di DRM.
Via | Phoronix

Mauro Carvalho ha riscritto pressoché interamente il driver xf86-video-v4l di X. Le API di Video 4 Linux 1 (V4L1) sono deprecate già dagli albori di Linux 2.6 e saranno rimosse completamente con l’uscita del kernel 2.6.38 di prossimo rilascio. Tuttavia, il driver dedicato a X.Org non è stato aggiornato a V4L2 fino a pochi giorni fa.
Il driver aggiornato a luglio faceva ancora uso delle librerie di V4L1 e perciò risultava inutilizzabile con le prime release di Linux 2.6.38: Carvalho ha rilasciato una patch molto consistente, risolvendo il conflitto. Ora il driver utilizza esclusivamente V4L2. La novità anticipa ulteriori migliorie, previste nei giorni a venire.
Il driver di X.Org si “limita” a caricare il modulo di V4L2 dell’estensione Xv: sono supportati tutti i dispositivi previsti da Video 4 Linux i cui driver sono compilabili nel kernel. Non è essenziale per il funzionamento dei device e molte configurazioni neppure lo prevedono. La nuova enfasi su xf86-video-v4l può cambiare le cose.
Via | Phoronix
Il 2011 si apre con Wayland Display Server – il server grafico di Kristian Høgsberg – protagonista delle principali novità per Linux. Anzitutto, delle indiscrezioni riportano un ribaltamento della situazione sugli investitori: Intel aveva frenato su Wayland per KDrive, mentre Nokia si era dimostrata pronta alla sfida. Per qualche motivo, ora Intel starebbe premendo sull’acceleratore per Wayland e Nokia non sarebbe d’accordo per MeeGo e le Qt.
Quale che sia la decisione finale delle due multinazionali, a livello di sviluppo i progressi di Wayland riguardano invece le Gtk+. Mentre il team di GNOME lavora per affinare il ramo sperimentale del GIMP Developer Kit (GDK), Høgsberg ha impegnato le proprie ferie sul backend di Wayland per le librerie Gtk+. Il risultato complessivo è la pubblicazione di un “contenitore” che permette di creare backend multipli che dialogano con GNOME.
Il senso è quello di proporre un output del tutto simile a quello di Xnest, sfruttando però il nested compositor integrato in Wayland. Il codice presente nell’archivio Git di GNOME è soggetto a modifiche repentine e lo stesso Høgsberg sconsiglia di metterci mano per delle prove. Contemporaneamente, il suggerimento è quello di compilarlo da Fedora 14 o, con il PPA su Launchpad per Ubuntu. È stata aggiornata la documentazione su FreeDesktop.
Via | Kristian Høgsberg
Wayland, il display server di Kristian Høgsberg, sta assumendo un’importanza sempre maggiore. Tanto da essere diventato ufficialmente un progetto di freedesktop.org. Avevamo cominciato a parlarne quando, in agosto, era stato introdotto il supporto di Mesa per i driver Nouveau.
Negli ultimi mesi Wayland Display Server aveva suscitato un interesse speciale da parte di MeeGo, che potrebbe usarlo come nuovo server grafico per sostituire il più pesante X.Org. Wayland è molto leggero ed è particolarmente indicato per l’uso sui sistemi mobile ed embedded.
Il mese scorso sono usciti dei primi screenshot di Wayland con le Qt a rafforzare la tesi dell’interessamento di Intel e Nokia. Høgsberg e gli altri sviluppatori hanno ancora molto lavoro da fare, ma spostandosi su freedesktop.org è chiaro che Wayland sarà più di un “esperimento”.
Via | Phoronix

Finalmente le comunità dietro Gnome e Kde hanno deciso di sostenere uno sforzo comune per la gestione dei portafogli di chiavi.
Lo scopo del progetto in seno a FreeDesktop.Org è quelle di realizzare un protocollo comune per la gestione di password e chiavi segrete. Gli utenti ne beneficeranno perché avranno un solo servizio verso cui autenticarsi e potranno cambiare browser senza reimmettere tutte le password.
Al momento il team di Mozilla non si dichiarato sulla volontà di partecipare al progetto. Le vecchie API verranno reimplementate sulla nuova per consentire alla applicazioni esistenti un passaggio indolore.
Foto | Mirko Macari
Via | Confuego