Dopo tanta attesa ( e tre release candidate ) è finalmente arrivata la versione finale di FreeBSD 7, disponibile per le architetture hardware più diffuse. Le novità di questo rilascio sono numerose ma vale sicuramente la pena citare il miglior supporto ai sistemi multi-core / multi-processore ( tanto da spingere gli sviluppatori ad affermare che in certe situazioni FreeBSD 7 risulta più veloce del 15% rispetto Linux 2.6.22 / 24 ), supporto sperimentale a ZFS, miglioramenti agli scheduler ( sia il vecchio 4BSD che il più recente ULE ), un sistema di aggiornamenti binario ed il solito corredo di software desktop ( X.Org 7.3, KDE 3.5.8, GNOME 2.20.2 ).
Non esitate a farci avere i vostri feedback su aggiornamenti o installazioni ex-novo!
via | OSNews
Anche se con qualche giorno di ritardo siamo felici di annunciare la disponibilità della seconda release candidate di FreeBSD 7: come confermato dall’annuncio ufficiale, a meno di gravi bug dell’ultimo minuto questa dovrebbe essere l’ultima RC ed il rilascio finale sarebbe ormai imminente.
Gli utenti FreeBSD che volessero procedere con l’aggiornamento del loro sistema possono fare riferimento alle guide disponibili, sia per il ramo 6.x che per il 7.x.
Grazie a Principect per la segnalazione
via | DistroWatch
Dopo due release candidate è arrivato il rilascio finale dell’attuale ramo -STABLE di FreeBSD: come tradizione niente novità rivoluzionarie ( per quelle bisognerà aspettare la versione 7 ) ma tanti aggiornamenti, di sicurezza e non. Chi utilizza FreeBSD sui desktop oltre ad apprezzare le nuove versioni di GNOME ( 2.20.1 ), KDE ( 3.5.7 ) e X.org ( 7.3 ) troverà sicuramente interessante anche l’esteso supporto hardware, sopratutto sul fronte audio / rete / acpi. Consiglio la lettura di questa mini-guida per effettuare l’aggiornamento dalla versione 6.2 alla 6.3.
Le immagini ISO sono disponibili via FTP e BitTorrent.
via | FreeBSD
Quando si parla di sistemi *BSD sui desktop la rosa dei nomi si riduce, quasi sempre, a FreeBSD o, al massimo, a PC-BSD ( dei cui punti di forza abbiamo parlato in più occasioni ): con il rilascio di DesktopBSD 1.6, però, la situazione potrebbe cambiare.
Innanzitutto chiariamo subito che DesktopBSD non è un fork di FreeBSD ma una versione personalizzata di quest’ultimo, basata sul software del ramo -STABLE con l’aggiunta di qualche pacchetto addizionale. DesktopBSD offre un desktop basato su KDE ed integra una serie di utility che aiutano l’utente nella configurazione e nella gestione del sistema; tra queste figurano un installer grafico in grado di creare / ridimensionare partizioni, un tool per la gestione dei port di FreeBSD, uno per quella dei dispositivi di memorizzazione ed uno per quella delle interfacce di rete.
La recente versione 1.6 è basata sul ramo 6.x di FreeBSD ed include un miglior supporto hardware ( anche grazie alla presenza di X.org 7.3 ), migliori performance ( soprattutto nella gestione dei pacchetti ) ed è disponibile come ibrido live / installer.
via | DistroWatch
Nonostante goda di minore attenzione rispetto il cugino pinguino, lo sviluppo di FreeBSD prosegue senza sosta e si avvicina ad un traguardo importante, un traguardo che riguarda ben due rami di sviluppo: nei giorni scorsi, infatti, sono state rilasciate la seconda release candidate di FreeBSD 6.3 ( l’attuale ramo stabile ) e la prima di FreeBSD 7.0 ( la versione di sviluppo ).
Visto che delle novità di FreeBSD 7 ( installer grafico, ZFS e molto altro ) vi abbiamo già parlato in più occasioni, non mi rimane che segnalarvi i mirror da cui è possibile scaricare ( dalla directory /release ) le immagini ISO di FreeBSD 6.3rc2 e FreeBSD 7.0rc1.

Buone notizie per tutti gli utenti che vogliano mettere le mani su FreeBSD 7 senza installare nulla sul proprio hard disk.
Ivan Voras ha infatti sfornato una nuova LiveCD (qui trovate il post sul primo rilascio) che consente di provare la beta 4 da poco rilasciata dal team di sviluppo.
La chicca di questa Live consiste nell’inclusione da parte di Voras della alpha 2 di finstall, installer grafico di facile utilizzo anche da utenti inesperti che è destinato a soppiantare l’ottimo sysinstall.
Stando alle stime fatte dallo sviluppatore, per il rilascio di FreeBSD 7 finstall avrà il supporto all’installazione su filesystem ZFS, installazione su dischi già partizionati e un supporto rudimentale al remote install.
Bisognerà aspettare il rilascio di FreeBSD 7.1 per avere in finstall la gestione del RAID software e dei volumi.
Download: FreeBSD 7.0 BETA4 LiveCD
[Via | Lotsa FreeBSD]
Avevamo già parlato di TrueBSD, interessante progetto di LiveCD adatto per provare senza fatica FreeBSD.
Il team di sviluppo ha rilasciato di recente la prima release canditate della futura versione 2.0 aggiornata alla beta 2 di FreeBSD 7.
Le novità di questa release riguardano la scelta di fornire una LiveDVD contenente moltissimi software ideali per prendere subito confidenza con il sistema (KDE, Gnome, Compiz/Beryl, Amarok, OpenOffice.org), la migrazione alla versione modulare di X, il supporto a Macromedia Flash, e l’aggiunta di molti script utili per la gestione del sistema.
Insomma in attesa che Ivan Voras metta a disposizione una nuova Live completa di installer grafico o che il team di Freesbie annunci qualche novità TrueBSD è un ottimo banco di prova per testare FreeBSD 7.
Download: TrueBSD 2.0 RC1
[Via | Distrowatch]
Ken Smith continua ad essere sempre più laconico negli annunci di rilascio della nuova versione di FreeBSD 7. In ogni caso lo sviluppo procede spedito e puntuale sulla tabella di marcia ieri è arrivata la Beta 3.
Non si conoscono i cambiamenti apportati non essendo stato pubblicato alcun changelog come già successo per le altre Beta.
In ogni caso è probabile osservando la release schedule che la Beta 3 sia l’ultima, dunque il prossimo passo dovrebbe essere la prima Release Candidate.
Al momento Colin Percival sta lavorando per rendere FreeBSD Update, il sistema per l’aggiornamento binario, in grado di gestire l’update alla Beta 3.
Nel frattempo c’è già chi come Ivan Voras già sta documentando i futuri cambiamenti che verranno apportati con FreeBSD 8.
Download: FreeBSD 7 Beta 3 (il link rimanda al download delle ISO per architettura i386)
[Via | Osnews]
Con poche parole Ken Smith ha annunciato ufficialmente un altro passo avanti nel rilascio dell’attesa versione 7.0 di FreeBSD.
La Beta 2 si sta propagando nei mirror ufficiali del progetto e come al solito l’aggiornamento a questa release è effettuabile attraverso cvsup oppure grazie a FreeBSD Update (in questo caso si attendono istruzioni ufficiali per l’upgrade da parte del team FreeBSD), il tool creato da Colin Percival per effettuare aggiornamenti binari.
Purtroppo la mancanza di un vero e proprio changelog nell’annuncio ufficiale (fatto di cui si è lamentato anche l’autore di Distrowatch Ladislav Bodnar in mailing list) non permette un’analisi delle novità introdotte.
Contemporaneamente alla nuova versione 7.0 Smith ha anche annunciato FreeBSD 6.3 Beta 1, release che è stata ritardata di qualche giorno a causa di alcuni problemi in seguito al merge con il ramo current.
Per chi volesse testare FreeBSD 7.0 Beta 2 invito a ricercare le immagini dai mirror ufficiali ma per i più pigri segnalo comunque il link diretto alle iso dal server FTP centrale per il disc1 e disc2.
[Via | Distrowatch]
Il team FreeBSD ha iniziato a fare sul serio e dopo un discreto numero di snapshot mensili ha rilasciato finalmente la prima beta della versione 7.0.
Come ricorderanno i lettori più affezionati con FreeBSD 7.0 sono state introdotte moltissime novità tra cui ZFS, il filesystem delle meraviglie di Sun che in molti attendono.
Parallelamente al ramo 7.0 gli sviluppatori faranno marciare la versione 6.3 con rilasci costanti fino a dicembre.
Ecco le date che il team FreeBSD intende seguire:
7.0 6.3
BETA1 10/17 10/24
BETA2 10/31 11/7
RC1 11/14 11/21
RC2 11/28 12/5
REL 12/12 12/19
Non resta che aspettare il 12 dicembre per avere tra le mani FreeBSD 7 e intanto testare la Beta1 scaricabile da uno dei mirror (evito di linkare direttamente le immagini ISO per non sovraccaricare i server, cmq spulciate all’interno della cartella ISO-IMAGES)
[Via | Distrowatch]
Perchè effettuare un porting di ZFS quando si può riscrivere da zero un filesystem che sia uguale o addirittura migliore? La domanda è balenata nella mente di Matthew Dillon, creatore e principale sviluppatore di DragonFly BSD (derivato di FreeBSD), che “insoddisfatto” del filesystem di Sun ha deciso di rimboccarsi le maniche e intraprendere una nuova avventura: Hammer.
Quest’ultimo è il nome scelto per il filesystem ancora in fase embrionale che se tutto andrà per il verso giusto vedremo in una prima versione beta per la fine dell’anno.
Il fiore all’occhiello di Hammer saranno le funzionalità di mirroring che permetteranno la creazione di più copie del filesystem su macchine diverse rendendo il filesystem un’ottima scelta per un cluster.
Altre feature includono la possibilità di fare delle snapshot e l’autoriparazione e recupero automatico di dati. Caratteristiche che sulla carta dovrebbero appartenere anche a Btrfs, altro rivale di ZFS svilupato da Oracle.
Per maggiori dettagli tecnici su Hammer rimando al Filesystem Design Document elaborato da Dillon.
[Via | KernelTrap]

IPCop, Smoothwall, Endian Firewall, Gibraltar sono solo alcuni dei progetti più interessanti di distribuzioni Linux con funzioni di firewall.
Certo la comunità di pinguini non si può davvero lamentare ma anche il mondo FreeBSD ha sfornato nel tempo ottime distribuzioni firewall come mOnOwall e PFSense. Ma per i duri e puri di OpenBSD non esistono alternative?
La risposta è ovviamente affermativa e prende il nome di ComixWall, una “distribuzione” poco nota che tuttavia promette molto bene.
ComixWall è dotata di un’interfaccia web per la gestione di ogni aspetto e include ogni tool utile per un firewall di classe enterprise:
- OpenBSD pf, il firewall sviluppato dal team del BSD sicuro di default.
- Dansguardian per il filtraggio dei contenuti web
- Snort
- ClamAV
- SpamAssassin
- OpenBSD spamd
- P3scan, per il filtraggio antivirus delle mail
- SMTP Gated, un proxy per la scansione al volo delle mail in transito su protocollo SMTP
- IMSpector, un proxy per il filtraggio delle comunicazioni attraverso instant messaging come MSN, AIM, ICQ, Yahoo e IRC
- Molto altro
L’ultima versione 4.1b, rilasciata da pochi giorni, è scaricabile via BitTorrent.
[Via | OpenBSD Journal]