Il periodo delle vacanze natalizie ( per chi le ha
) è spesso legato ad una quantità di tempo libero che durante l’anno si fatica ad ottenere e che pertanto si tenta di capitalizzare al massimo, magari leggendo qualche libro, guardandosi qualche film o, perché no, imparando a destreggiarsi con Django.
Se il vostro interesse nei confronti di questo framework web basato su Python è sempre stato alto ma non avete mai avuto l’occasione di recuperare documentazione sufficientemente approfondita, non lasciatevi scappare l’occasione di mettere le mani sull’edizione digitale di “The Django Book”: essendo rilasciato con licenza GFDL questo libro è infatti liberamente consultabile sul web ed è lo stesso presente in libreria. Buona lettura!
via | Downloadblog
Salvare i propri dati online evitando crash imprevisti, accederegli stessi bookmark e feed RSS da qualsiasi computer ci si trovi, condividere i propri link con gli amici. Tutto questo diventerà presto una realtà grazie a Weave, neonato progetto dei Mozilla Labs, che punta a trasformare Firefox in un tool in grado di interfacciarsi con servizi online.
La versione 0.1 di Weave consiste di un’estensione installabile in Firefox 3 Beta 2 che al momento offre autenticazione con un solo servizio online messo a disposizione da Mozilla per la sincronizzazione di segnalibri e cronologia da qualsiasi client ci si connetta.
Ma con la release 0.2, prevista per i primi mesi del 2008, gli sviluppatori prevedono di rilasciare le Web service API che permettano a chiunque di interfacciarsi con Weave offrendo servizi di tutti i tipi.
Insomma Weave dovrebbe trasformarsi a breve in un vero e proprio framework per l’integrazione di servizi online, facendo diventare Firefox un ‘trait d’union’ con il web 2.0.
La release 0.1 di Weave è scaricabile e installabile in Firefox 3 previa registrazione. Una prova su strada con tanto di screenshot è stata già effettuata da Mozilla Links
[Via | Tuxmachines & Mozilla Links]
Utente Perl di vecchia data ( nella realizzazione di siti web pubblici ) ma anche entusiasta dell’efficacia di Ruby on Rails ( nella realizzazione di siti per la sua intranet ), la BBC ha fuso i due linguaggi di programmazione generando quello che potrebbe essere chiamato “Perl on Rails”. Non si tratta di un vero linguaggio di programmazione ma dell’applicazione dei principi base di framework moderni come Rails a Perl, così da ottenere un ibrido che garantisce i rapidi tempi di sviluppo di RoR e le performance necessarie per essere impiegato nella distribuzione di pagine web per siti ad alto traffico.
“Perl on Rails” viene già impiegato per uno dei siti del colosso televisivo inglese e dovrebbe venire utilizzato anche all’interno del progetto iPlayer.
Maggiori informazioni su questo argomento e sulle scelte tecniche compiute dalla BBC sono disponibili in qui.
via | Slashdot
Novità all’orizzonte per il noto framework JavaScript: Valerio Proietti ha infatti rilasciato la prima beta della futura versione 1.2 e le novità sono veramente tante; la compatibilità con l’attuale versione stabile non è ancora completa ma, nella pagina dedicata al download ( delle componenti ), è possibile selezionare un’opzione ( “Include compatibility with previous versions” ) che consente una pacifica interazione tra i due mondi.
Per chi non avesse mai provato mootools segnaliamo la pagina delle demo e, soprattutto, quella della rinnovata documentazione.
via | Html.it
La presentazione di soluzioni come SMACK e TOMOYO non ha fatto altro che scatenare ulteriori polemiche sul ruolo di LSM e di SELinux. Nonostante la maggior parte degli esperti di sicurezza sia concorde sull’alta qualità di SELinux, molti suoi sostenitori ( tra cui figurano dipendenti di Red Hat ) stanno tentando di “forzare la mano” spingendo verso la sua elezione a standard de facto in Linux ed alla conseguente eliminazione di LSM che, ricordiamolo, consente l’utilizzo di differenti modelli di sicurezza grazie ad un insieme di moduli ( esterni ) ed agganci / hooks ( interni ) a Linux.
Questa idea ha sollevato nuovamente la collera di Linus, che, stufo di polemiche sui modelli di sicurezza da adottare in Linux, ha richiesto, prima di procedere con la rimozione di LSM dal kernel, prove concrete a sostegno dei vantaggi derivanti dall’eliminazione di questo framework. Per il momento, niente di nuovo sul fronte occidentale.
[ via OSNews ]
Se qualcuno non si fosse ancora accorto del fatto che il colosso di Redmond inizia a sentire un po’ di fiato sul collo, questa notizia potrebbe aprirgli gli occhi: con una mossa a sorpresa Microsoft ha dichiarato che pubblicherà i sorgenti di diverse librerie facenti parte del framework .NET, dando la possibilità a tutti gli sviluppatori di poterne osservare da vicino il funzionamento.
Sembrerebbe una notizia rivoluzionaria, vero? Peccato che ci sia un grossissimo “ma”, rappresentato dalla licenza scelta da Microsoft, la nuovissima Microsoft Reference License ( MS-RL ), che offre la possibilità di…guardare i sorgenti senza farsi prendere da strane tentazioni. L’unica azione concessa agli sviluppatori, infatti, è la possibilità di segnalare bug tramite il product feedback center: la copia, la distribuzione o la modifica dei sorgenti non è assolutamente consentita.
Insomma, un altro grande passo di Microsoft verso il suo “open source”.
PS il punto B delle limitazioni della licenza è fantastico: la licenza verrà immediatamente revocata se ,dopo aver osservato i sorgenti, decideste di citare Microsoft per violazione di vostri brevetti. Per la serie “chi la fa, l’aspetti”…
Arrivo un po’ in ritardo con questa segnalazione, sperando che possa comunque tornare utile a tutti i lettori che non frequentano assiduamente Ecoblog e Downloadblog…Gaia è un framework Ajax per ASP.NET rilasciato anche con licenza GPL: certo, sappiamo tutti quale sia la licenza di ASP.NET ma avere la possibilità di utilizzare del codice libero su una piattaforma proprietaria è comunque una piccola vittoria se confrontata con un’alternativa completamente chiusa ( come Atlas, per esempio ).
Sul sito del progetto, oltre alla documentazione, sono disponibili molti esempi che mettono in luce le capacità di questo framework ecologico: già, perché la variante “a pagamento” di Gaia è disponibile gratuitamente per tutti i siti che trattano di problemi ambientali. Un framework eco-compatibile e libero ![]()

Il team di sviluppo di Etoile ha annunciato il rilascio della versione 0.2 del desktop environment basato sul framework GNUstep, una versione libera delle specifiche OpenStep, utilizzate in MacOSX con Cocoa.
Per ora Etoile è consigliato solo a chi vuole sperimentare e non ha paura di ritornare alla “buona” vecchia pratica della compilazione non essendoci pacchetti binari precompilati. Oltretutto anche le applicazioni disponibili si contano sulla punta delle dita: un address manager, un visualizzatore PDF, un word processor e poco altro.
Tutte le informazioni per far funzionare il desktop environment sono disponibili nella Install Guide. Per seguire da vicino lo sviluppo di Etoile consiglio la lettura del blog del progetto.
[Via | Osnews]

Un centro di aggregazione per tutti i progetti che mirano a portare Linux su dispositivi mobili. Questo è la nuova iniziativa lanciata da Intel che prende il nome di Mobile & Internet Linux* Project e verrà ospitata sul sito Moblin.org.
In realtà il sito aggrega un insieme di progetti basilari alla creazione di versioni del pinguino per device mobili come ad esempio Ubuntu Mobile and Embedded Edition, Red Flag MIDINUX, Pepper Pad oltre ad essere un incubatore di idee per i MID di Intel.
Ma veniamo ai progetti ospitati su Moblin.org:
Continua a leggere: Intel lancia Mobile & Internet Linux Project
Attenzione, messaggio importante per tutti gli sviluppattori: cellulare gratis in arrivo!
Il regalo arriva da Trolltech che per invogliare allo sviluppo sul Qtopia application development framework ha deciso di offrire gratuitamente un GreenPhone con tanto di software development kit.
Per poter smanettare con il cellulare basato su Linux è necessario registrarsi al Qtopia Grant Program e descrivere quale applicazione si vorrebbe poter sviluppare.
Trolltech sceglierà le proposte più innovative e omaggerà gli sviluppatori con un Greenphone nuovo di zecca.
C’è tempo fino al 7 agosto per inviare la propria “candidatura”.
[Via | Linuxdevices]

In attesa che anche Amarok 2 possa allietare i pomeriggi musicali degli utenti Windows ecco arrivare Banshee. Il popolare mediaplayer basato su Mono ha subito un porting che permetterà di eseguirlo anche sui sistemi di zio Bill.
A realizzare l’impresa è stato Scott Peterson. Tuttavia il funzionamento di Banshee per ora è quantomeno incerto (sto usando un eufemismo) non essendo possibile ascoltare alcun file audio.
Inoltre a causa di un bug ancora non risolto il player non funziona con il .Net framework ma necessita dell’installazione di Mono/GTK# su Windows.
Comunque trattandosi di uno dei progetti ammessi al Google Summer of Code di quest’anno ci sono ampi margini di miglioramento :-)
[Via | Miguel de Icaza Blog]
Con netto anticipo rispetto alla tabella di marcia Trolltech ha presentato la versione finale di QT-Jambi, un framework cross-platform che permette l’utilizzo di Java in accoppiata con le librerie QT, di cui vi avevamo già parlato in occasione della prima beta; Jambi è attualmente disponibile per piattaforme Linux, Windows e Mac e come tutti i prodotti di Trolltech è rilasciato con doppia licenza: commerciale per i progetti proprietari, GPLv2 per tutti gli altri.
Tra i punti di forza di Jambi vale la pena sottolineare l’ovvia integrazione con QT, una API intuitiva e l’IDE integrato, che velocizza lo sviluppo di applicazioni complesse. Vi siete incuriositi? Grazie a QT Jambi Webstart è possibile provare più di venti applicazioni / demo, a patto di possedere una Java Virtual Machine recente: gli screenshot che seguono ritraggono proprio una di queste applicazioni, con i cinque temi grafici a disposizione in Jambi.
[ via OSNews ]