La fascia di mercato dei netbook è una branca dell’immenso mondo IT nata piuttosto recentemente dal fortunato tentativo di ASUS di lanciare sul mercato il tanto acclamato EEEPc che, nella sua primissima edizione, era dotato di monitor 7″, processore Celeron da 900mhz e SSD da 4GB.
L’obiettivo di questo mini-pc era quello di offrire un dispositivo appositamente studiato per rendere facile l’accesso a internet, migliorare la produttività ed avvicinare più utenti possibili alle nuove tecnologie. I prezzi di lancio dunque erano relativamente bassi e l’esperimento ha avuto un successo inaspettato.
Col tempo infatti, quella che doveva essere una nicchia di mercato si è trasformata in una vera macchina da soldi e tutti i maggiori produttori di computer al mondo hanno oggi in listino almeno un paio di netbook. La mania dei mini-pc è diventata talmente inarrestabile che i colossi del settore continuano ogni giorno a sfornare nuovi piccoli prodotti, a prezzi sempre più vicini a quelli dei semplici notebook di fascia media!
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L’incompatibilità tra alcune schede madri Foxconn e Linux aveva sollevato nei giorni scorsi un gran polverone, acuito soprattutto dalle prime risposte arrivate dall’azienda di Taiwan. Andando controcorrente (alla comunità), qualcuno aveva però sostenuto che i problemi fossero causati da bug nel kernel e non dall’hardware.
Ora la situazione sembra essersi risolta in maniera positiva visto che la causa dei problemi è stata individuata in bug del BIOS (prodotto da AMI) e di Linux: una versione di sviluppo del primo e le ultime incarnazioni del pinguino, infatti, correggono gran parte dei problemi. I restanti saranno corretti con la versione finale del BIOS Linux-friendly.
via | DistroWatch
Foxconn è un importante costruttore di schede madri OEM che, stando alla discussione emersa sul forum di Ubuntu ed amplificata dalla segnalazione su Slashdot, si rifiuta però di supportare Linux.
Una delle DSDT table presenti nei loro BIOS impedisce il corretto funzionamento (in alcuni casi impedendo addirittura l’installazione) di Linux ma, siccome le schede funzionano correttamente con Windows, Foxconn non è interessata ad distribuire un aggiornamento che risolva tale problema.
Secondo Foxconn i loro prodotti sarebbero conformi alle specifiche ACPI semplicemente perché correttamente funzionanti con Windows ed in possesso della certificazione Microsoft WHQL. Proprio il tipo di comportamento che piace a Redmond.
Acquirente avvisato, mezzo salvato…
via | Phoronix.com