Se il supporto al boot di Ext4 è passato in sordina, il rilascio di GRUB 1.97 è destinato a modificare il bootloader predefinito delle prossime distribuzioni: si tratta dell’ennesima versione di avvicinamento alla release stabile di GRUB2 — già installabile su Jaunty Jackalope nella versione 1.96, la prima del trunk, e da domani in default su Karmic Koala.
Proprio il pieno supporto a Ext4 è tra le feature principali di questo rilascio, che “apre” anche al boot di XNU – il kernel di OS X – e ai drive che utilizzano GPT con EFI (integrandoli nella partizione di boot del BIOS). Altra caratteristica interessante è la possibilità di effettuare l’avvio dei kernel di FreeBSD, NetBSD e OpenBSD.
GRUB 1.97 utilizza i caratteri Unicode come codifica predefinita, aggiunge la compatibilità con IEEE 1275 (oltre a UDF per i supporti ottici e ad AFS) e sostituisce l’algoritmo di compressione LZMA a LZO. La lista completa delle feature è disponibile sul wiki ufficiale del progetto.
Via | It Runs Linux
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