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Tutti gli articoli con tag fork

Longene, un fork del kernel di Linux che include i binari di Windows

pubblicato da Federico Moretti

Tux - Linux & WindowsLongene è un’alternativa a Wine per eseguire le applicazioni realizzate su Windows, con Linux: a differenza dell’“emulatore”, il progetto integra le API di Microsoft a livello di kernel, inserendo dei moduli aggiuntivi. Non è molto entusiasmante, perché contiene dei limiti oggettivi. Anzitutto, non c’è preoccupazione per i brevetti.

La piattaforma è sviluppata da una società cinese: potrebbe sfruttare dei componenti proprietari inutilizzabili. Nulla è stato ancora certificato, comunque. Longene utilizza pure delle parti di Wine. Un aspetto interessante del progetto, a prescindere dai binari di Windows a 32-bit, riguarda i driver. Bisogna capire in che termini.

L’ibridazione di Linux con Windows potrebbe essere un’idea già obsoleta: Longene è aggiornato al kernel 2.6.34 e il mercato del software si muove in tutt’altra direzione. Con la possibilità di disporre di applicazioni “native” e web su qualunque piattaforma, l’opportunità d’eseguire i binari di Windows su Linux è meno interessante.

Via | Phoronix

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Mageia Cantine, ecco la prima development release del fork di Mandriva

pubblicato da sigul

Mageia è una nuova distribuzione Linux, fork di Mandriva. Sì, esatto, l’ennesima nuova distribuzione. In questo caso, nata sui timori di un incerto futuro per Mandriva.

Come da titolo, la prima development release è appena stata annunciata. La prima Mageia si chiamerà Cantine e sarà possibile testarla con un live cd solo dalla prossima iso (qui i mirrors).

Quella che viene distribuita oggi è solo una versione per sviluppatori. Al massimo per tester impazienti, visto che si tratta di un lavoro di poco più di due mesi. Dal punto di vista grafico inoltre siamo ben lontani dal look finale.

Ma per gli sviluppatori, alcuni dei quali ex dipendenti di Mandriva, si tratta del primo e più importante passo: eccoci, ci siamo, abbiamo i nostri repository e la nostra iso. Ora buon lavoro. Appuntamento a giugno per la prima versione stabile.

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Steven J. Vaughan-Nichols: tempo di fork per KDE

pubblicato da Dario

KDE 4.1: fork wanted!In un suo recente articolo, pubblicato su Practical Technology, Steven J. Vaughan-Nichols ha espresso i propri dubbi sulla possibilità che KDE 4.1 possa pienamente sostituire KDE 3..can fully replace KDE 3 for end users..»).

La critica principale mossa da Vaughan-Nichols, che non dimentica di commentare pur sempre una beta e precisa di far riferimento solo alla sua personalissima esperienza, è indirizzata al mancato raggiungimento dello scopo primario di un desktop environment: semplificare, quanto più possibile, il lavoro dell’utente («..enabling the user to get their work done as easily as possible..»).

Il giornalista informatico, già collaboratore di Linux-Watch, Desktop Linux ed eWEEK.com, ha inoltre puntato il dito contro le prestazioni di KDE 4.1, definite insufficienti, portando ad esempio una prova condotta su sistemi dual-core con 2GB di RAM e Kubuntu 8.04/openSUSE 11 come S.O..

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Si litiga sull'usabilità di Pidgin

pubblicato da Andrea de Palo

PidginLa possibilità di effettuare il fork di un progetto aperto è una gran cosa ma talvolta le motivazioni che portano a queste decisioni sono così assurde da spingere a riflettere sul buon senso degli sviluppatori.

L’ultima in ordine temporale riguarda Pidgin, il noto client di instant messaging multipiattaforma che, in occasione del cambio di nome si era anche fatto un lifting: non contenti delle polemiche suscitate dalla decisione di rimuovere le icone che differenziavano gli utenti dei vari servizi di IM (ora viene indicato solo lo stato), gli sviluppatori hanno rimosso dalla versione 2.4 la possibilità di modificare le dimensioni del campo di testo in cui vengono inseriti i messaggi da inviare.

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Fermento in casa Cinelerra

pubblicato da Andrea de Palo

CinelerraLa community di utenti di Cinelerra, uno dei principali editor video non-lineari disponibili per Linux, ha deciso di intraprendere una propria strada e riscrivere completamente l’intero codebase dell’applicativo; la motivazione di questa decisione è da ricercare nella presenza di profonde differenze tra gli obiettivi di Heroine Virtual ( l’azienda che al momento si occupa dello sviluppo di Cinelerra) e la comunità degli utenti: questi infatti si sono lamentati in più occasioni del comportamento “poco comunitario” di HV e della tendenza a non accettare pubblicamente patch provenienti dall’esterno della società.

Per l’immediato futuro, comunque, non sono previste novità radicali dato che lo sviluppo di questo nuovo ramo di Cinelerra procederà in parallelo con quello attualmente disponibile.

via | Linux.com

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