Di FreeType avevamo già parlato in passato in occasione della polemica circa la disabilitazione di ClearType in openSUSE 10.2, quest’oggi invece affrontiamo il discorso da un altro punto di vista, grazie ad un’intervista al suo sviluppatore principale, David Turner, che continua a seguire lo sviluppo della sua creatura nonostante ora sia un dipendente di Google.
L’intervista è estremamente piacevole da leggere perché espone in maniera chiara argomenti complessi come le modalità di rendering dei font, andando a toccare sia il lato legale di questo campo che quello tecnico.
Per i designer, un font manager che sia in grado di attivare e disattivare font al volo rappresenta uno tassello fondamentale del desktop GNU/Linux, poichè senza questo strumento essi si trovano costretti ad una scelta non molto gradevole: dedicare un’eccessiva quantità di memoria per gestire la loro collezione di font o installarli / disinstallarli individualmente, selezionandoli ogni volta che ne hanno bisogno per i loro progetti.
Visto che attualmente nessun font manager per GNU/Linux ha raggiunto il rilascio 1.0 ( neppure lo stato di beta avanzata ) occorre accontentarsi dei candidati più promettenti, rappresentati da Fonty Python e da KDE4 Font Installer.