Come KNOPPIX nel suo periodo d’oro, anche Damn Small Linux possiede un ciclo di sviluppo decisamente sostenuto: certo, le novità tra una versione e la successiva non sono radicali ma indicano comunque la volontà degli sviluppatori di offrire un sistema che sia snello e, al tempo stesso, completo.
Spulciando il changelog della recente versione 4.3 spiccano l’inclusione di Firefox 2.x, un rinnovato aspetto grafico ( sia sul fronte dei temi per JWM / Fluxbox che su quello delle icone ) ed aggiornamenti ai vari script Lua che permettono le “magie” di questa piccola distribuzione.
L’elenco di mirror da cui è possibile scaricare l’immagine ISO di Damn Small Linux è disponibile a questo indirizzo.
via | Distrowatch
Evolutasi con la fusione di Auditor Security Collection (suite conosciuta come vero e proprio coltellino svizzero in ambito di sicurezza) e WHAX (White Hacker + Slax), BackTrack è una distribuzione Linux, il cui obiettivo primario è offrire tutti i tool necessari per effettuare svariati tipi di test sulla sicurezza dei propri sistemi informatici.
Gli strumenti messi a disposizione (oltre 300) sono ben suddivisi in 16 categorie (es.: Exploit Archives, Fuzzers, Spoofing, Sniffers, Wireless Tools, ecc.) e, fra questi, se ne possono distinguere anche alcuni molto rinomati (ed open-source) come:
Leggendo certi nomi e le rispettive funzionalità, si potrebbe pensare a chissà quale ambiente desktop scarno e noioso; invece no, BackTrack può utilizzare, a scelta dell’utente, sia KDE che FluxBox. In più, dato che sicurezza non è sinonimo di noia, sono presenti nella lista delle applicazioni in dotazione anche Mozilla Firefox, Skype, K3b, Gaim e XMMS.
Continua a leggere: BackTrack, la sicurezza non è un optional
VectorLinux è una distribuzione derivata da Slackware indicata a chiunque voglia un desktop veloce e scattante anche su macchine non troppo recenti: a differenza di altre alternative “leggere”, però, VectorLinux offre un ambiente completo basato su Xfce ed una serie di tool esclusivi che semplificano la gestione e la configurazione del sistema ( Vasm, Vwifi, Gslapt, VLpackager, solo per citarne alcuni ).
La recente versione 5.9 include Xfce 4.4.2, Linux-2.6.22.14, X.org 7.3, SeaMonkey 1.1.7, Firefox 2.0.0.11, Opera 9.50 beta1, Abiword, Gnumeric, supporto in scrittura sui volumi NTFS ( tramite FUSE e ntfs-3g ) e molto altro ancora.
L’annuncio ufficiale del rilascio è disponibile qui.
via | DistroWatch

Della serie “piccolo è bello” ecco arrivare una nuova derivata di PCLinuxOS (la principale contendente di Ubuntu su Distrowatch) che fa della leggerezza il prioprio punto forte. Il nome scelto è PCFluxboxOS e l’arma vincente di questa distro è l’utilizzo di Fluxbox uno tra i window manager più leggeri in circolazione e adatti a funzionare anche su macchine datate.
Ma in realtà i creatori di questa derivata, nel loro “piccolo”, hanno pensato in grande dando alla luce una serie completa di remaster di PCLinuxOS: si va da TinyFlux (la più piccola contenuta in una ISO di appena 235MB) passando per MidiFlux (368MB), FullFlux (circa 700MB) e K-Flukx (dotata di applicazioni KDE funzionanti in Fluxbox).
Ognuna delle varianti menzionate differisce per il numero e la tipologia di applicazioni installate.
Continua a leggere: PCFluxboxOS, PCLinuxOS e Fluxbox insieme
Continuiamo la carrellata delle derivate di Ubuntu 7.10 con Fluxbuntu, una distribuzione che fa del window manager Fluxbox e della leggerezza i suoi punti di forza. Prossimamente disponibile al download sia per PC a 32 bit che per i più recenti 64 bit, Fluxbuntu è la distribuzione ideale per chiunque abbia un minimo di esperienza con Linux e voglia utilizzare qualcosa che si discosti in modo netto dalle “complessità” di GNOME e KDE.
Per svolgere i compiti quotidiani Fluxbuntu mette a disposizione una selezione dei software più leggeri disponibili nel panorama del mondo open / libero: tra essi troviamo AbiWord e Gnumeric per i lavori d’ufficio, Pidgin per l’instant messaging, Kazehakase come browser e Claws come client di posta.
PS le credenziali per accedere al sistema presente sul livecd sono “fluxbuntu” come nome utente e “livecd” come password.
[ grazie a Gabriele per la segnalazione ]

Dopo quasi quattro anni e mezzo con la release 0.9.x è arrivata finalmente la versione 1.0 di Fluxbox, uno tra i window manager più leggeri in circolazione.
Derivato da Blackbox, Fluxbox è una scelta obbligata per dotare anche macchine obsolete di un’interfaccia grafica potente ma con consumi di memoria ridotti.
La release 1.0 include moltissime novità tra cui un nuovo stile grafico di default e l’utility fluxbox-remote per impartire comandi da remoto al window manager, oltre a una lunga lista di correzioni.
Per maggiori dettagli rimando al changelog.
Fluxbox 1.0 è disponibile per ora solo in formato sorgente mentre pacchetti binari per Slackware sono stati già pubblicati grazie alla bravura della comunità Slacky.
[Via | Tuxmachines]
E’ stata rilasciata la terza ed ultima release candidate di Fluxbox 1.0, uno dei window manager più apprezzati nel panorama dei sistemi *nix per la sua leggerezza ed eleganza; la novità più gustosa di questa RC è il supporto ai pulsanti del mouse nella configurazione dei binding: questo si concretizza nella possibilità di utilizzare i tasti del mouse nelle scorciatoie da tastiera.
Il changelog completo è disponibile qui.
[ via OSNews ]