Torbutton, l’estensione per abilitare selettivamente l’anonimato di Tor su Firefox, è stata messo in discussione dagli stessi sviluppatori e sarà presto rimosso dai server di Mozilla. Continuerà a essere presente nei bundle per Linux, OS X e Windows, benché il suo utilizzo sia fortemente scoraggiato. Le ragioni sono molte e diverse.
Anzitutto Torbutton richiede un’installazione di Tor già presente e configurata sul sistema e ciò potrebbe disorientare gli utenti meno esperti: alcuni sono portati a pensare che Torbutton funzioni a sé. Poi il private browsing e i profili multipli introdotti dai browser (non soltanto da Firefox) rendono Torbutton controproducente.
In attesa di trovare una nuova collocazione per Torbutton, Mike Perry suggerisce di disabilitare l’estensione e affidarsi in esclusiva alla configurazione di Tor su Vidalia. Lo sviluppo si orienterà a una diversa interfaccia-utente e al supporto di altri browser, ad esempio Google Chrome. Le estensioni installate funzionano ancora.
Via | Tor

Mozilla ha annunciato che dopo l’arrivo del nuovo Firefox 4 inizierà a dare battaglia alle estensioni che rallentano il browser.
Secondo i dati riportati da Justin Scott, Product Manager per Add-On, il tempo di avvio con un’estensione media aumenta del 10% ed il tempo effettivo sprecato dipende, ovviamente, dal computer che si sta utilizzando. Scott fa anche notare che installando solo 10 estensioni il tempo di avvio di Firefox in pratica si raddoppia. Una situazione che non è ovviamente accettabile e che è stata denunciata più volte online, ma che finalmente avrà una risposta.
Mozilla ha intenzione di fare qualcosa contro queste estensioni che peggiorano la user experience di Firefox. La prima mossa sarà quella di non installare, durante un aggiornamento del browser, le estensioni per il qualche l’utente non ha dato l’esplicito consenso all’installazione. Questo farà in modo, o almeno si spera, che gli utenti siano più consapevoli di quanto hanno installato e che magari rimuovano ciò di cui non hanno bisogno.
Molto più interessante sarà la classifica, realizzata ogni settimana, e che vedrà comparire le estensioni che causano un degrado delle prestazioni superiori al 25%. Una specie di gogna mediatica che se non stimolerà gli sviluppatori a sistemare il codice almeno metterà in guardia gli utenti. Messa così potrebbe sembrare una misura un po’ estrema, ma nei prossimi mesi agli sviluppatori verrà messa a disposizione un’infrastruttura per poter controllare le prestazioni della propria estensione. Lo scopo di Mozilla è quello di spingere i programmatori a scrivere estensioni il cui peso durante l’avvio del browser non superi il 5%. Supportiamo apertamente questa mossa e speriamo che si spinga molto sul miglioramento delle estensioni che possono incidere molto sulle prestazioni di Firefox.
Via | Mozilla

Mozilla ha ufficialmente comunicato che ha intenzione di non supportare più l’embedding del suo motore di rendering HTML Gecko. Questo passo avrà delle grosse ripercussioni su tutti i progetti che usavano questo motore al loro interno per la visualizzazione di pagine HTML. Dovranno, quindi, scegliere se mantenere la funzionalità da soli o passare a qualche altro concorrente, come WebKit.
La motivazione dietro a questa scelta va ricercata nella difficoltà di gestire l’embedding ora che si sta migrando verso il modello di rendering con più processi e con la volontà di dare più priorità a Firefox come prodotto completo. Questo significa che, in futuro, se ci saranno sia la volontà sia le risorse umane il supporto per l’embedding di Gecko potrebbe tornare, ma per ora verrà rimosso il codice per Gtkmozembed, Javaxpcom e per i controlli ActiveX che sono ora all’interno del codebase. Qualcuno si è mostrato interessato a portare avanti il supporto, ma vedremo in futuro se la cosa si sarà concretizzata.
Sicuramente dopo aver rimosso il supporto un successivo reintegro risulterebbe poco interessante. Quanti progetti potrebbero basarsi su un motore che potrebbe di nuovo non essere disponibile in un futuro?

Ogni 16 settimane una nuova versione di Firefox. Questo il nuovo piano di Mozilla per il suo browser, per il quale, mentre deve ancora uscire la release numero 4, sono già stati programmati altri tre rilasci entro fine anno.
Qui viene spiegato il nuovo processo di sviluppo, che richiede una totale rivoluzione per gli sviluppatori del progetto. Non si tratta ancora di un piano ben definito, quanto piuttosto di una bozza: in ogni caso non sarà semplice gestire la transizione, e a Mozilla lo sanno.
Il documento descrive un piano di rilascio con cadenza fissa, ogni 16 settimane. Lo schema è molto simile a quello adottato da Chrome o Debian, sulla base di vari livelli di sviluppo dei repository: mozilla-central, experimental, beta e stable. Nei piani della fondazione ci sarebbero così un milioni di tester del ramo experimental e ben 10 milioni per il beta.
Sicuramente questa era la strada da seguire, ma cosa succederà con le estensioni? E’ la domanda che si pone ars technica, e alla quale il documento non offre per ora risposta. Se infatti ci saranno problemi di incompatibilità fra una versione e l’altra, siamo davvero sicuri che la gente aggiornerà il browser?

Mozilla ormai lavora in tantissime direzioni ed una di queste va in direzione di un porting di Firefox sulle librerie Qt.
Ovviamente non è niente di stabile o performante, ma il progetto potrebbe essere interessante per gli utenti di Kde/Qt. Qui sopra potete vedere un’anteprima della finestra del browser compilato con le Qt 4.6.2. Il tema predefinito sembra non funzionare, ma non è certamente l’unico problema che avrebbe un utente alle prese con questo porting.
Se avete voglia di provare qualcosa di nuovo potete dare un’occhiata alla versione già compilata per Qt di Firefox 4.0b10pre.
Via | Twitter

Lo scorso 14 giugno allo zoo di Knoxville in Tennessee sono nati due cuccioli di panda rosso chiamato, in inglese, firefox.
Mozilla ha deciso di adottarli e da qualche giorno fanno parte a tutti gli effetti della comunità diventando due mascotte viventi. Per i prossimi mesi sarà possibile osservare, da più angolazioni, i due cuccioli giocare e crescere attraverso video stream presenti sul sito dedicato: FirefoxLive.
Questi animali sono a rischio di estinzione e lo scopo di questa iniziativa è riuscire a far parlare della specie e dei rischi che corre. Se vi sentite particolarmente creativi potete persino aiutare nella scelta dei nomi per i due cuccioli.
Via | FirefoxLive
Mozilla ha guadagnato 104 milioni di dollari nel 2009 grazie all’utilizzo di Firefox con un incremento del 34% rispetto all’anno precedente.
I ricavi stanno continuando a salire in maniera costante negli ultimi 4 anni quando nel 2005 Mozilla guadagnò “solo” 53 milioni di dollari. Questi soldi saranno molto utili in vista delle nuove sfide da parte degli altri browser e per le nuove piattaforme che devono essere adeguatamente supportate.
Le spese per il 2009 sono di ben 61 milioni di dollari, la maggior parte dei quali utilizzati per il pagamento del lavoro di quasi 250 persone. I soldi che arrivano a Mozilla provengono principalmente da Google, Yahoo, Yandex, Amazon e EBay.
Il 2011 porterà sicuramente uno scontro molto avvincente nel panorama dei browser e sarà interessante vedere chi migliorerà maggiormente, così come vedremo le quote di mercato che riuscirà a raggiungere Firefox nel settore mobile.
Via | Earthweb

A settembre vi abbiamo parlato di Evercookie, un sistema che riesce a tracciare gli utenti combinando varie tecniche per generare dei cookie praticamente permanenti.
La società Anonymizer ha annunciato Anonymizer Nevercookie, un plugin per Firefox che consente di proteggersi contro l’uso di Evercookie impedendo a quest’ultimo di tracciare i naviganti quando usato in combinazione con la funzione di navigazione anonima del browser.
Il plugin sarà disponibile nel corso di questo mese gratuitamente.
Il project leader Mike Beltznerd ha annunciato in un meeting dei gruppi Mozilla il prossimo rilascio della nuova beta di Firefox 4, attesa già a settembre.
Il rinvio era stato dovuto a problemi tecnici e aveva fatto slittare il rilascio definitivo al prossimo anno. La nuova beta dovrebbe essere disponibile domani.
La Beta 7 avrà a disposizione un nuovo motore JavaScript, JagerMonkey, WebGL attivate di default, una migliore performance dell’accelerazione hardware (con Direct3D 9 su XP, Direct3D 10 su Seven e Vista e OpenGL su Mac OS X), l’utilizzo delle Api di Html 5 per i form.
Sul wiki di Mozilla ci sono già tutti i dettagli sulla prossima release. Sul ftp di Mozilla possiamo scaricare la preview della nuova beta.
Via | Zdnet

Mozilla ha rilasciato Firefox 4 beta per Android a stretto giro rispetto la prima beta e con molte interessanti novità.
Lo spazio richiesto per l’installazione è sceso del 60%, mentre le prestazioni per javascript sono salite del 25%. La velocità di caricamento delle pagine, se confrontata con la prima beta, è aumentata del 40% e contemporaneamente anche l’utilizzo della batteria e della memoria è diminuito.
Finalmente si utilizza il sistema nativo di Android per la condivisione dei link così come le notifiche desktop. È stato aggiunto un nuovo tema, la possibilità di ripristinare una scheda chiusa e migliorata la spaziatura del testo.
Via | Mozilla

Firesheep è un’estensione per Firefox presentata al ToorCon che dimostra quanto sia facile accedere agli account di altri utenti nella medesima rete.
L’applicazione apre una barra laterale nel browser e mostra una voce per ogni utente che visita un sito non correttamente protetto contro HTTP session hijacking e conosciuto dal software. Il problema sta nella gestione dei cookie con i dati di sessione che vengono inviati in chiaro anziché correttamente protetti da una sessione TLS/SSL.
Quando si accede ad Internet attraverso una rete WiFi i dati necessari per accedere alla vostra sessione possono essere recuperati facilmente da chiunque. Firesheep funziona solo su Windows e Mac Os X ed è rilasciato sotto licenza GPLv3. Se volete proteggervi da questo tipo di problemi potete porvi un rimedio utilizzando HTTPS Everywhere.
Via | Firesheep

Gli sviluppatori per Firefox 4.0 si sono concentrati molto anche sulle prestazioni del browser, uno dei punti da sempre più critici rispetto ai più snelli Chrom* e Safari.
Firefox 4.0 avrà la possibilità di sfruttare l’accelerazione della GPU ed un nuovo motore javascript, Jaegermonkey. Per calcolare le prestazioni javascript si può utilizzare Kraken di Mozilla, Sunspider di Apple o v8bench di Google. Per evitare critiche di parzialità durante lo sviluppo di Jaegermonkey per calcolare le sue prestazioni sono stati utilizzati i benchmark della concorrenza. I valori giornalieri sono pubblicati sotto forma di grafico.
Come potete vedere il risultato è molto buono, la distanza che separava Firefox dagli altri due browser è stata colmata e non resta che continuare lungo questa strada per spremere al massimo le prestazioni. Con la prossima beta 7 di Firefox 4.0 sarà possibile toccare con mano il nuovo incremento di velocità.
Via | OsNews