
IndexedDB (un termine particolarmente cacofonico) è il successore di WebSQL, un progetto di database per il web abbandonato dal W3C in novembre. Il protocollo è molto interessante per diverse ragioni, tra cui spicca il Web Storage per HTML5: ispirato, neanche troppo tacitamente, ad Amazon Web Storage (AWS) è uno standard ancora sperimentale.
Al pari dello stesso HTML5… un’instabilità che preoccupa molto poco i produttori di browser. Tant’è che Mozilla, nonostante i ritardi sull’aggiornamento, ha deciso d’integrare IndexedDB in Firefox 4.0. Quali sono i vantaggi? In primo luogo, la possibilità di rimuovere i cookie dai profili del browser in locale e spostarli su un server, magari gestito da Mozilla.
Pensate a Firefox Sync, l’estensione (ex-Weave) che sarà integrata nel core di Firefox 4.0. A discapito della privacy – almeno, se non si opta per un server di proprietà – i dati personali non restano sul sistema da cui si accede a internet: un vantaggio, quando si parla di computer condivisi. Resta da chiedersi se mozIndexedDB sarà già pronto per il prossimo febbraio.
Via | The H Online

Gli sviluppatori per Firefox 4.0 si sono concentrati molto anche sulle prestazioni del browser, uno dei punti da sempre più critici rispetto ai più snelli Chrom* e Safari.
Firefox 4.0 avrà la possibilità di sfruttare l’accelerazione della GPU ed un nuovo motore javascript, Jaegermonkey. Per calcolare le prestazioni javascript si può utilizzare Kraken di Mozilla, Sunspider di Apple o v8bench di Google. Per evitare critiche di parzialità durante lo sviluppo di Jaegermonkey per calcolare le sue prestazioni sono stati utilizzati i benchmark della concorrenza. I valori giornalieri sono pubblicati sotto forma di grafico.
Come potete vedere il risultato è molto buono, la distanza che separava Firefox dagli altri due browser è stata colmata e non resta che continuare lungo questa strada per spremere al massimo le prestazioni. Con la prossima beta 7 di Firefox 4.0 sarà possibile toccare con mano il nuovo incremento di velocità.
Via | OsNews
Spiegare cosa sia Zaphod non è impresa semplice. O, meglio è difficile spiegare a cosa serva e perché può essere interessante. Di per sé Zaphod è un’estensione per Firefox 4.0 (e superiori, quando saranno disponibili): non funziona sulle release stabili del browser. Il senso è quello di rendere il codice scritto per Narcissus riconoscibile a Firefox e quindi eseguibile, poiché SpiderMonkey attualmente lo ignora.
Facciamo un passo indietro. SpiderMonkey è il motore per JavaScript scritto in C da Brendan Eich per Mozilla/Firefox. Costui, archiviato lo sviluppo di SpiderMonkey, ha realizzato un secondo engine di nome Narcissus che a differenza del precedente è scritto direttamente in JavaScript. Immaturo per sostituire SpiderMonkey, Narcissus ha la caratteristica di consentire l’esecuzione di codice non convenzionale.
L’uso di Narcissus è utile per effettuare prove di sviluppo che potrebbero essere approvate e incluse in SpiderMonkey. Ma gli sviluppatori JavaScript potrebbero non avere le competenze utili per compilare Firefox dai sorgenti e avvalersi dell’engine sperimentale. Qui entra in gioco Zaphod 1.0, l’add-on che rende eseguibili gli script di tipo application/narcissus senza alcun bisogno di ricompilare il browser.
Via | Mozilla Labs