
Ok, ci siamo. Pronti per partire sulle montagne russe delle major version? Dopo i lunghi mesi che sono trascorsi per l’arrivo della versione finale di Firefox 4 ora, come annunciato, Mozilla ha deciso di cambiare il modello di sviluppo con una moltitudine di major version ogni anno. Quindi ecco che Firefox 5 dovrebbe arrivare fra noi già prima della fine di giugno, il 21 per la precisione.
Diciamo fin da subito a scanso di equivoci. Firefox 5 avrà una roadmap più breve di quello che vedremo in futuro per la sovrapposizione con lo sviluppo di Firefox 4. Dopo l’arrivo di Firefox 5 in poi avremo una major version ogni 18 settimane. Per maggiori informazioni potete sfogliare la nuova guida alla roadmap. In autunno vedremo quindi arrivare Firefox 6 che sarà poi seguito da Firefox 7 all’inizio del nuovo anno.
Lo sviluppo procederà su 4 rami: nightly, aurora, beta e “release channel”. Secondo Mozilla ci potranno essere fino a 100.000 utenti (soprattutto sviluppatori) che seguiranno il ramo più instabile, mentre il secondo passo (aurora) potrebbe attirare fino ad un milione di persone, in questo caso in maggioranza power user. Queste due versioni avranno la particolarità di un’icona dedicata anziché quella standard di Firefox per identificare a colpo d’occhio che si sta utilizzando un prodotto non ancora stabile.
Via | GitHub

Mozilla ha annunciato che dopo l’arrivo del nuovo Firefox 4 inizierà a dare battaglia alle estensioni che rallentano il browser.
Secondo i dati riportati da Justin Scott, Product Manager per Add-On, il tempo di avvio con un’estensione media aumenta del 10% ed il tempo effettivo sprecato dipende, ovviamente, dal computer che si sta utilizzando. Scott fa anche notare che installando solo 10 estensioni il tempo di avvio di Firefox in pratica si raddoppia. Una situazione che non è ovviamente accettabile e che è stata denunciata più volte online, ma che finalmente avrà una risposta.
Mozilla ha intenzione di fare qualcosa contro queste estensioni che peggiorano la user experience di Firefox. La prima mossa sarà quella di non installare, durante un aggiornamento del browser, le estensioni per il qualche l’utente non ha dato l’esplicito consenso all’installazione. Questo farà in modo, o almeno si spera, che gli utenti siano più consapevoli di quanto hanno installato e che magari rimuovano ciò di cui non hanno bisogno.
Molto più interessante sarà la classifica, realizzata ogni settimana, e che vedrà comparire le estensioni che causano un degrado delle prestazioni superiori al 25%. Una specie di gogna mediatica che se non stimolerà gli sviluppatori a sistemare il codice almeno metterà in guardia gli utenti. Messa così potrebbe sembrare una misura un po’ estrema, ma nei prossimi mesi agli sviluppatori verrà messa a disposizione un’infrastruttura per poter controllare le prestazioni della propria estensione. Lo scopo di Mozilla è quello di spingere i programmatori a scrivere estensioni il cui peso durante l’avvio del browser non superi il 5%. Supportiamo apertamente questa mossa e speriamo che si spinga molto sul miglioramento delle estensioni che possono incidere molto sulle prestazioni di Firefox.
Via | Mozilla

Dopo un lungo e tortuoso percorso di sviluppo è finalmente arrivata la versione finale di Firefox 4. Si tratta di una milestone importante per il progetto che si è rinnovato nell’interfaccia grafica, nella sicurezza e nella velocità e da queste caratteristiche ripartirà con un ciclo di rilasci molto più serrato.
Fin da subito l’impatto visivo è quello che può cogliere più di sorpresa gli utenti che non hanno seguito le vicende dello sviluppo. Un’interfaccia grafica molto più snella e minimale che consente di recuperare spazio per il sito e di non confondere l’interfaccia con tasti e funzioni relativamente poco utilizzati. Le novità però non si fermano qui perché quello che fa gola a tanti è il nuovo motore che spinge il rendering delle pagine e l’esecuzione del codice javascript. La velocità di rendering è decisamente migliorata ed anche Mozilla lo dice chiaramente quando parla di prestazioni aumentate fino a 6 volte rispetto a quanto già offerto da Firefox 3.6.
Se prima erano in molti a vedere Firefox come un browser un po’ lento e vorace di memoria rispetto ai più giovani e scattanti concorrenti, ora il divario è decisamente diminuito. Fatto, questo, che spingerà la concorrenza a migliorarsi ancora nella prossima versione con un continuo guadagno per l’utente che avrà browser sempre più efficenti.
Wine, l’“emulatore” di Windows per sistemi operativi UNIX-like, ha cominciato a integrare nell’ultimo snapshot di sviluppo il nuovo motore Gecko di Mozilla, derivato dalla Release Candidate (RC) di Firefox 4. Gecko 2.0 include, ad esempio, HMTL5, CSS3, JägerMonkey, WebGL e WebM (però rimuove il supporto nativo al protocollo Gopher).
L’utilizzo di Gecko 2.0, di cui è prevista per martedì la release stabile, non è l’unica novità di Wine 1.3.16: migliorano il supporto al debugging con DWARF e la resa dei cursori animati, mentre la versione per OS X rimuove GnuTLS dalle dipendenze. Altre modifiche riguardano il supporto all’infrastruttura GDI per i driver e a MSI.
L’elenco dei bug fix, nonostante questa versione arrivi soltanto a due settimane dal rilascio di Wine 1.3.15, è decisamente corposo: spiccano, oltre a quelli già citati, i miglioramenti a Direct3D e GDI+. L’adozione di Gecko 2.0 resta comunque la differenza più evidente, rispetto al branch stabile di Wine e alle release precedenti.
Via | Phoronix

Ogni 16 settimane una nuova versione di Firefox. Questo il nuovo piano di Mozilla per il suo browser, per il quale, mentre deve ancora uscire la release numero 4, sono già stati programmati altri tre rilasci entro fine anno.
Qui viene spiegato il nuovo processo di sviluppo, che richiede una totale rivoluzione per gli sviluppatori del progetto. Non si tratta ancora di un piano ben definito, quanto piuttosto di una bozza: in ogni caso non sarà semplice gestire la transizione, e a Mozilla lo sanno.
Il documento descrive un piano di rilascio con cadenza fissa, ogni 16 settimane. Lo schema è molto simile a quello adottato da Chrome o Debian, sulla base di vari livelli di sviluppo dei repository: mozilla-central, experimental, beta e stable. Nei piani della fondazione ci sarebbero così un milioni di tester del ramo experimental e ben 10 milioni per il beta.
Sicuramente questa era la strada da seguire, ma cosa succederà con le estensioni? E’ la domanda che si pone ars technica, e alla quale il documento non offre per ora risposta. Se infatti ci saranno problemi di incompatibilità fra una versione e l’altra, siamo davvero sicuri che la gente aggiornerà il browser?
Mozilla ha deciso di copiare la tabella di marcia di Google con il progetto Chrome e di aumentare il numero di rilasci. Questo significa che le funzionalità saranno disponibili per tutti gli utenti non appena saranno pronte anziché costringere tutti ad attendere l’arrivo di un super aggiornamento.
Un approccio molto più vicino alla filosofia del “Release Early, Release Often“. Quando uscirà, quindi, la versione finale di Firefox 4 sarà l’ultima sviluppata con il vecchio sistema e, probabilmente, entro la fine dell’anno avremo Firefox 7.
Jay Sullivan, un vice presidente di Mozilla, ha spiegato che si vuole dare più fornire agli utenti strumenti più potenti in tempi minori. Fa inoltre l’esempio che se il supporto per il tag video era pronto a giugno doveva essere subito data la possibilità agli utenti di utilizzarla senza inutili attese.
Questo cambiamento di filosofia è il motivo per cui sono già state pubblicate 12 beta di Firefox 4. Ogni beta introduce meno novità ed ha una durata minore incrementandone il numero complessivo. Durante questo 2011 avremo modo di capire quale sarà l’impatto di questo cambiamento, ma per ora, almeno sulla carta sembra che la concorrenza di Chrom* stia effettivamente avvantaggiando gli utenti finali.
Via | PcPro
Il project leader Mike Beltznerd ha annunciato in un meeting dei gruppi Mozilla il prossimo rilascio della nuova beta di Firefox 4, attesa già a settembre.
Il rinvio era stato dovuto a problemi tecnici e aveva fatto slittare il rilascio definitivo al prossimo anno. La nuova beta dovrebbe essere disponibile domani.
La Beta 7 avrà a disposizione un nuovo motore JavaScript, JagerMonkey, WebGL attivate di default, una migliore performance dell’accelerazione hardware (con Direct3D 9 su XP, Direct3D 10 su Seven e Vista e OpenGL su Mac OS X), l’utilizzo delle Api di Html 5 per i form.
Sul wiki di Mozilla ci sono già tutti i dettagli sulla prossima release. Sul ftp di Mozilla possiamo scaricare la preview della nuova beta.
Via | Zdnet

Mozilla ha rilasciato Firefox 4 beta per Android a stretto giro rispetto la prima beta e con molte interessanti novità.
Lo spazio richiesto per l’installazione è sceso del 60%, mentre le prestazioni per javascript sono salite del 25%. La velocità di caricamento delle pagine, se confrontata con la prima beta, è aumentata del 40% e contemporaneamente anche l’utilizzo della batteria e della memoria è diminuito.
Finalmente si utilizza il sistema nativo di Android per la condivisione dei link così come le notifiche desktop. È stato aggiunto un nuovo tema, la possibilità di ripristinare una scheda chiusa e migliorata la spaziatura del testo.
Via | Mozilla
Continua a tappe serrate lo sviluppo di Firefox 4 per smatphone. Il team di Mozilla infatti, dopo aver reso possibile la sincronizzazione fra il browser sul desktop e quello sul cellulare, punta ora alla leadership sui nuovi dispositivi mobili, come lasciava intuire la nomina a ceo di Gary Kovacs.
L’aggiornamento della versione Beta di Firefox 4 Mobile include fra le principali novità una rinnovata interfaccia grafica (con un nuovo tema) e la possibilità di condividere link con gli amici direttamente dal menu del programma. Sono presenti anche miglioramenti nella velocità delle azioni di zooming e scrolling.
Qui potete scaricare la nuova release per Android o Maemo.
Per ulteriori approfondimenti, ecco le note di versione.
Firefox 4, che era atteso per novembre o eventualmente per fine anno, vedrà la luce solamente nei primi mesi del 2011, nonostante le sei beta già rilasciate e l’ottimo comportamento del browser.
La notizia è stata riportata da The Register, che afferma di averne parlato con rappresentanti di Mozilla.
La beta 7 di Firefox 4, attesa inizialmente per settembre, al momento è schedulata a novembre, cose si evince dalla nuova roadmap.

Gli sviluppatori per Firefox 4.0 si sono concentrati molto anche sulle prestazioni del browser, uno dei punti da sempre più critici rispetto ai più snelli Chrom* e Safari.
Firefox 4.0 avrà la possibilità di sfruttare l’accelerazione della GPU ed un nuovo motore javascript, Jaegermonkey. Per calcolare le prestazioni javascript si può utilizzare Kraken di Mozilla, Sunspider di Apple o v8bench di Google. Per evitare critiche di parzialità durante lo sviluppo di Jaegermonkey per calcolare le sue prestazioni sono stati utilizzati i benchmark della concorrenza. I valori giornalieri sono pubblicati sotto forma di grafico.
Come potete vedere il risultato è molto buono, la distanza che separava Firefox dagli altri due browser è stata colmata e non resta che continuare lungo questa strada per spremere al massimo le prestazioni. Con la prossima beta 7 di Firefox 4.0 sarà possibile toccare con mano il nuovo incremento di velocità.
Via | OsNews

Mozilla sta sviluppando il nuovo motore Javascript “JaegerMonkey” che finalmente è riuscito a superare il suo predecessore “TraceMonkey” in alcuni importanti benchmark.
Al momento la differenza è minima ed il nuovo arrivato è ancora parecchio indietro rispetto alla cima della classifica, ma si tratta di codice scritto da zero e che non si porta dietro pesanti bagagli.
Il lavoro svolto in sole 8 settimane è stato notevole e nelle sei che ci separano dal 1° settembre molto cambierà sicuramente. Per esempio le chiamate di JaegerMonkey sono 10 volte più lente di quelle della concorrenza. Dopo aver ottimizzato casi come questo le prestazioni saranno probabilmente notevoli.
Se tutto andrà secondo i piani annunciati vedremo, quindi, JaegerMonkey come motore di Firefox 4.
Via | ConceivablyTech