
Con un recente post sul proprio sito, il team di sviluppo del progetto FFmpeg ha annunciato il rilascio di due aggiornamenti per correggere altrettanti pericolosi bug. Queste release arrivano appena dopo due settimane dal rilascio delle versioni 0.7.4 e 0.8.3. I bug, riguardano un integer underflow error, un signedness error ed un bug ed una vulnerabilità di allocazione della memoria.
Le versioni 0.7.5 “Pace” e 0.8.4 “Amore”, correggono alcuni bug nella funzione”svq3_get_se_golomb ()”, che potrebbe essere utilizzata per un attacco remoto ai fini di compromettere l’applicazione. Le versioni precedenti comprese la 0.7.4 e 0.8.3 , sono potenziali vittime di questo attacco, quindi è vivamente consigliato aggiornare al più preso. Gli sviluppatori ci fanno notare che gli aggiornamenti comprendono anche al classico bugfix, alcune funzionalità di backport, come il supporto a libspeex.
FFmpeg è un progetto che sta alla base di tantissimi progetti multimediali ed è una delle pietre miliari del FLOSS, grazie alla sua capacità di lavorare con numerosi formati audio e video.
Via | FFmpeg
TEncoder è un convertitore open source di video per Windows: utilizza MEncoder ed FFmpeg. Al momento supporta i formati XviD, FLV, H.264, WMV, MP4, ed MPEG. Oltre alla riconversione, TEncoder permette l’inserimento dei sottotitoli nei video generati. È una soluzione particolarmente interessante ed efficace per gli utenti di Windows.
Rilasciato sotto licenza GPLv2, TEncoder si distingue da altri prodotti equivalenti per il supporto al multi-threading: più istanze di conversione possono essere lanciate contemporaneamente sfruttando appieno le caratteristiche del e/o dei processori a propria disposizione accorciando notevolmente i tempi d’esecuzione dei processi.
Benché sia considerato dal proprio autore come un programma in fase alpha, TEncoder sembra già abbastanza “maturo” per un utilizzo non professionale. Del resto, la conversione dei video è deputata a FFmpeg e MEncoder: un problema in futuro potrebbe riguardare il destino di quest’ultimo, rimosso dallo sviluppo del fork di MPlayer 2.
Via | MakeUseOf
Solo la scorsa settimana parlavamo di LibAV, un fork di FFMpeg che è nato dal malcontento che da un po’ aleggiava fra gli sviluppatori.
Ora FFMpeg è tornato alla ribalta con l’interessante notizia dell’inclusione del codice di FFmpeg-mt. Un progetto nato nel 2008 in seno al Google Summer of Code e che aveva lo scopo di abilitare la decodifica multi-thread all’interno di FFmpeg.
Un’utilissima funzionalità che si può “spendere” molto bene con le cpu moderne che sono tutte dotati di core multipli, ma sarà disponibile per gli utenti con la futura versione 0.7 di FFMpeg. Al momento la versione stabile è la 0.6.2. Sarà interessante vedere cosa faranno i ragazzi di LibAV, perché anche se non si tratta di una gara ci sono delle aspettative sui risultati di chi propone un fork. Staremo a vedere se decideranno di seguire la strada tracciata dal progetto padre o portare lo sviluppo su vie alternative.
Via | Phoronix
Dall’inizio del mese di marzo, s’è affacciato un nuovo fork di MPlayer: MPlayer 2 è un riproduttore multimediale che elimina MEncoder (l’encoder di MPlayer) e alcune dipendenze da FFmpeg. Nato dall’esigenza di migliorare delle caratteristiche di MPlayer, rimuove dei componenti per concentrare lo sviluppo sull’accelerazione hardware.
Gli sviluppatori, infatti, sostengono che MPlayer 2 fornisca un migliore supporto a VDPAU su nVidia. Oltre a ciò, sono stati corretti le pause della riproduzione e la gestione dei file Matroska. MPlayer 2 supporta le traduzioni via gettext e usa libass per creare i sottotitoli. Poi elimina delle librerie integrate e la GUI interna.
Con le prossime release sarà predisposta anche una GUI ridisegnata. C’è da chiedersi cosa stia accadendo ai media player per sistemi operativi UNIX-like, perché è di settimana scorsa l’annuncio di LibAV (il fork di FFmpeg): sono subentrati, forse, degli screzi tra i manutentori? Le modifiche non giustificherebbero “nuovi” progetti.
Via | Twitter

Eccoci ad uno di quegli eventi che rendono grande il software open source. È stato aperto il nuovo progetto LibAV, un fork del celebre FFMpeg.
Al momento non ci sono informazioni su quali possano essere le motivazioni alla base di questo gesto da parte di qualche sviluppatore. Il sito originale ed il fork sono assolutamente uguali e bisognerà attendere un po’ perché si evidenzino le prime differenze. Sicuramente per qualcuno l’avventura all’interno della comunità FFMpeg era giunta al termine, ma essendoci ancora spazio per il miglioramento ha deciso si partire per una nuova avventura.
Normalmente un programmatore che non si riconoscere più in un gruppo non potrebbe far altro che dimettersi, mentre in casi come questi si può continuare a lavorare in maniera autonoma magari attirando nuovi aiuti. Chi riuscirà a gestire meglio il progetto probabilmente verrà scelto dalle distribuzioni e probabilmente è quello che sopravviverà più a lungo. Magari fino al prossimo fork ;) Un po’ di sana rivalità che avvantaggerà gli utenti che potranno scegliere quale codebase di adatta meglio alle proprie esigenze.
Al momento possiamo commentare la scelta del nome, libav, che può essere un po’ infelice. Esistono già il progetto libva (VA-API library) e libavcodec che è una libreria di FFMpeg.
Via | Phoronix
Lo sappiamo tutti, FFmpeg è un progetto che sta alla base di tantissimi progetti multimediali ed una delle pietre miliari della comunità FLOSS grazie alla sua capacità di lavorare con più di 100 formati audio e video.
Fu fondato da Fabrice Bellard ed il progetto è stato gestito, a partire dal 2004, da Michael Niedermayer. Un gruppo di 18 sviluppatori lo hanno esautorato e eletto 7 nuovi maintainer fra cui figurano anche il principale sviluppatore x264 Jason Garrett-Glaser. L’accusa a Niedermayer è quella di voler rallentare lo sviluppo della libreria dei codec obbligando gli sviluppatori a focalizzarsi su dettagli ritenuti inutili e causando discussioni senza scopo.
Per questi motivi gli sviluppatori hanno creato un repository GIT su ffmpeg.org e solo ad alcuni è stato consentito il permesso di scrittura. Da questo momento lo sviluppo seguirà un procedimento molto simile a quello del kernel Linux. I maintainer saranno gli unici a poter effettuare commit sul repository principale e riceveranno le patch con le modifiche proposte da tutti gli altri per integrarle.
Non tutti gli sviluppatori però si sono detti d’accordo con questa mossa. Secondo qualcuno le critiche sono state esagerate e per altri sarebbe stato meglio discuterne prima in pubblico.
Via | HOnline
Il concetto d’accelerazione hardware è molto generico. Quando si tratta di riproduzione multimediale, spesso ci si riferisce all’esecuzione dei comandi da parte della GPU come processore indipendente dall’unità centrale. La capacità di calcolo delle GPU è tale che sono nati addirittura dei server che ne fanno uso, sostituendole ai comuni processori. Per l’uso casalingo le soluzioni sono diverse, ma non i risultati.
Crystal HD di Broadcom è un processore per sistemi embedded che dialoga con le GPU di nVidia. Il risultato è che, grazie ai driver, le istruzioni sono distribuite in parallelo all’unità centrale e a quella grafica a seconda delle necessità. Perciò le prestazioni risultano molto più elevate, nonostante i due processori abbiano capacità relativamente ridotte. Così si riducono i prezzi, aumentandone addirittura la qualità.
Questa è l’importanza del supporto di media center come OpenBricks e XBMC: Crystal HD può riprodurre contenuti multimediali d’elevata qualità in parallelo alle schede grafiche nVidia con VDPAU. Finalmente, anche FFmpeg ed MPlayer – sicuramente più diffusi – supportano l’accelerazione hardware di Crystal HD. Un ulteriore passo avanti per l’uso di Home Theatre Personal Computer (HTPC) e Set Top Box (STB).
Via | Phoronix
Se vi foste domandati qual è «l’ossessione» degli sviluppatori di WebM riguardo i nomi in codice, sarete felici di sapere che tutti i progetti su VP8 avranno titoli legati al fantastico mondo delle anatre. Curiosità a parte, Aylesbury è la prima release “ufficiale” del SDK per libvpx.
Cinque mesi fa Google aveva lanciato il progetto WebM per contrastare i problemi di royalty legati all’uso del codec H.264 di MPEG-LA. VP8 non è ancora giunto alla versione 1.0, ma il SDK per lo sviluppo della libreria libvpx ha un punto fermo in Aylesbury (è la versione 0.9.5).
Fino ad oggi gli strumenti per il developing di progetti che integrano VP8 erano distribuiti con snapshot periodici dell’archivio Git di WebM e Aylesbury non fa eccezione. Nel 2011 esordirà Bali, il prossimo SDK che dovrebbe superare lo scoglio della versione 1.0: Aylesbury mira a rendere più veloce il decoding e performante l’encoding dei filmati con libvpx.
Via | WebM

Poco dopo l’apertura dei sorgenti di VP8, il team di sviluppo dietro al progetto ffmpeg è stato il primo a rilasciare un’implementazione alternativa per il decoder video.
È passato un mese ed il codice è già migliorato al punto di essere decisamente più veloce in tutti i test rispetto alla libvpx di Google. Un ottimo risultato ottenuto grazie al riutilizzo del codice scritto per H.264 ed un esempio della capacità della comunità.
Ffvp8 è un progetto destinato a migliorare molto velocemente grazie alla quantità di ottimizzazioni in attesa di inclusione.
Via | Multimedia

Il team di sviluppo di FFmpeg ha annunciato che hanno già scritto una nuova implementazione nativa del decoder di Vp8 con sole 1400 linee di codice nativo.
Questo risultato è stato ottenuto grazie alle somiglianze fra Vp8 e H.264 che ha consentito il riutilizzo del codice e, quindi, anche delle ottimizzazioni. Al momento il risultato è uguale a quello prodotto da libvpx di Google, ma gli sviluppatori sono confidenti di riuscire a superare le prestazioni del progetto originale in poco tempo.
Questa nuova implementazione consentirà di far maturare lo standard che nelle specifiche attuali è un po’ un cut&paste dei sorgenti del decoder originale. Se lo sviluppo procede con questo ritmo sarà interessante vedere cosa ci riserva il prossimo futuro.
Via | Gnome

Dopo 15 mesi di lavoro è uscita la versione 0.6 di FFmpeg.
Tra le caratteristiche più interessanti c’è il supporto ufficiale per il codec VP8 attraverso libvpx, per il formato WebM e miglioramenti nella riproduzione di video H.264. Anche il decoder Vorbis è stato aggiornato ed ora dovrebbe essere più veloce.
Tra le modifiche minori ottimizzazioni per ARM ed il supporto per packetization/de-packetization RTP. Se siete interessati potete consultare il changelog completo.
Via | FFmpeg
La tecnica della fotografia time lapse consiste nello scattare una serie di foto ad intervalli regolari e poi montare ogni immagine come singolo frame di un video. Il risultato sarà la sensazione di uno scorrere accelerato del tempo.
Per realizzare un video di questo tipo vi basta collegare la vostra fotocamera a gphoto2 ed impostare ogni quanti secondi volete le foto. Per montare il video non resta che lanciare ffmpeg come potete vedere nella guida realizzata da Gerlos.
Nel caso vogliate vedere altri esempi molto belli di video time lapse potete sfogliare Clickblog.it dove potrete anche trovare alcuni sistemi per realizzare intervallometri che vi consentono di non essere obbligati ad usare un computer.
Via | Gerlos