Fedora conta i suoi utenti e i risultati sono sorprendenti. Con circa 9 milioni e messo mezzo di installazioni stimate, la distribuzione si attesta ai vertici tra i sistemi operativi basati su Linux, superando anche i numeri di Ubuntu, per cui Mark Shuttleworth aveva recentemente stimato circa 8 milioni di utilizzatori.
La stima è stata ottenuta contando gli indirizzi IP unici che accedono agli aggiornamenti per le versioni 7, 8 e 9 della distribuzione. Si tratta comunque di una metodologia che ha l’inconveniente di contare più volte le macchine che hanno un IP dinamico e di non considerare invece quelle reti che si interfacciano agli updates con un unico indirizzo.
I dati disaggregati ci dicono che Fedora 7 conta circa 3,5 milioni di utenti, Fedora 8 arriva a 3.9 milioni e Fedora 9 si ferma a 1,8. Numeri importanti che sono destinati ad aumentare con il rilascio di Fedora 10 “Cambridge”, attesa per il 25 novembre.
Via | InternetNews
Foto | Flickr
In seguito all’intrusione subita nelle scorse settimane, gli sviluppatori di Fedora avevano fermato il sistema degli aggiornamenti di sicurezza per assicurarsi che l’attaccante non fosse riuscito a compromettere nulla. Stando a questo annuncio sembrerebbe però che la situazione stia tornando alla normalità: dopo la creazione di nuove chiavi GPG e la la migrazione dei repository a nuove locazioni, gli sviluppatori avrebbero riaperto il “rubinetto” degli update per le versioni 8 e 9 di Fedora.
L’aggiornamento dei sistemi avverrà in due parti, entrambe automatiche: durante la prima verranno aggiornati fedora-release, PackageKit e gnome-packagekit (questi ultimi due solo su Fedora 9) mentre successivamente verranno proposti gli aggiornamenti di altre componenti del sistema.
Inutile sottolineare l’importanza di effettuare questa operazione.
via | ZDNet

Con la puntualità tipica di RedHat, ieri pomeriggio il team di sviluppo del Fedora Project ha ufficialmente presentato la versione numero 9 del suo sistema operativo, nome in codice Sulphur, che come tutti i rilasci preliminari, “monta” il nuovo Kernel Linux 2.6.25.
Migliorata sensibilmente la fase di installazione nella quale, grazie al già ottimo Anaconda, diventa finalmente possibile il ridimensionamento delle partizioni ext2/3 e NTFS, con un FirstAidKit per il ripristino delle situazioni di emergenza.
Il desktop manager predefinito è ovviamente GNOME 2.22 al quale è però stato affiancato (nel KDE Live e nel DVD regolare) anche il non meno importante KDE 4.0.3. Accontentati pure i fan di Xfce che in Fedora 9 troveranno l’ultima versione stabile 4.4.2.
Penultima pre-release per Fedora 9, attesa in versione finale il 13 Maggio prossimo; il team di sviluppo indica questa anteprima come il punto cruciale di mesi e mesi di lavoro poichè vengono prepotentemente a galla tutte le potenzialità, ma anche i problemi, di una versione praticamente finita.
L’invito alla comunità è quello di segnalare qualunque eventuale problema nel più breve tempo possibile, in modo tale da poter risistemare il tutto preferibilmente in previsione della probabile e unica Release Candidate, fissata per il 22 Aprile.
Inizialmente le ISO di Fedora 9 Preview saranno disponibili esclusivamente via Bittorrent ma con la settimana entrante sarà possibile scaricare le stesse immagini dai mirror di tutto il mondo e tramite Jigdo.
Via | Distrowatch
Chi ha tempo non perda tempo recita il proverbio. E gli sviluppatori Fedora sembrano conoscerlo molto bene dato che a pochi giorni dal rilascio di Fedora 8 Werewolf hanno già allestito una lista di feature, ancora tutta da valutare e approvare, per Fedora 9.
Ecco solo alcune delle proposte più interessanti:
- Integrazione perfetta di KDE 4
- Inclusione di PackageKit come gestore di pacchetti