Un annuncio di Red Hat ha ufficializzato nella giornata di ieri il rilascio di Fedora 10, attesissima nuova versione di una delle distribuzioni più diffuse tra gli utenti del pinguino.
Le novità di questa release sono tante, elencate nel dettaglio all’interno delle note di rilascio. L’aspetto appare particolarmente curato, grazie al nuovo sistema di boot grafico Plymouth, che dovrebbe inoltre ridurre i tempi di avvio, e all’elegante tema grafico “Solar”, scelto attraverso il voto della community. Gnome 2.24 e KDE 4.1.2 costituiscono le due opzioni tradizionali tra gli ambienti grafici disponibili, a cui si aggiunge in alternativa LXDE, desktop environment leggero e flessibile, pensato per le configurazioni hardware meno recenti.
Miglioramenti sul versante della sicurezza arrivano dal sistema di riconoscimento delle intrusioni SecTool, mentre per quanto riguarda la gestione del software si segnala il debutto di PackageKit. A completare il quadro delle principali novità, nuovi strumenti di gestione delle stampanti e un migliore supporto a webcam e a dispositivi con connettività ad infrarossi e bluetooth.
Fedora conta i suoi utenti e i risultati sono sorprendenti. Con circa 9 milioni e messo mezzo di installazioni stimate, la distribuzione si attesta ai vertici tra i sistemi operativi basati su Linux, superando anche i numeri di Ubuntu, per cui Mark Shuttleworth aveva recentemente stimato circa 8 milioni di utilizzatori.
La stima è stata ottenuta contando gli indirizzi IP unici che accedono agli aggiornamenti per le versioni 7, 8 e 9 della distribuzione. Si tratta comunque di una metodologia che ha l’inconveniente di contare più volte le macchine che hanno un IP dinamico e di non considerare invece quelle reti che si interfacciano agli updates con un unico indirizzo.
I dati disaggregati ci dicono che Fedora 7 conta circa 3,5 milioni di utenti, Fedora 8 arriva a 3.9 milioni e Fedora 9 si ferma a 1,8. Numeri importanti che sono destinati ad aumentare con il rilascio di Fedora 10 “Cambridge”, attesa per il 25 novembre.
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Con un gergo da gourmet, Jesse Keating ha annunciato in mailing list l’uscita di Fedora 10 “Cambridge” Preview Release, ultima versione di prova prima del rilascio stabile previsto per il 25 novembre.
Un boot più veloce grazie a Plymouth, una migliore gestione delle stampanti, il sistema di sicurezza e riconoscimento delle intrusioni Sectool, PackageKit e RPM 4.6 sono alcuni degli ingredienti di questo antipasto della nuova Fedora 10.
Ulteriori informazioni si possono trovare nelle note di rilascio, mentre i collegamenti per scaricare l’immagine ISO sono disponibili in questa pagina.
Ringraziamo il nostro amico Rosso Corsa per la segnalazione.
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Con circa una settimana di ritardo è stata resa disponibile la prima beta di Fedora Cambridge, il decimo rilascio per questa distribuzione che proprio nel 2008 festeggia i suoi primi cinque anni.
Di novità ce ne sono parecchie, merito anche della volontà di offrire una distribuzione che includa software sempre recente: supporto alla condivisione della connessione wireless tramite NetworkManager, miglior gestione delle webcam e delle stampanti, aggiornamento di Eclipse alla versione 3.4 e download automatico dei codec GStreamer sono solo quelle più evidenti all’utente finale
Sul fronte dei “pacchetti fondamentali” troviamo inoltre l’aggiornamento all’ultima versione di sviluppo di GNOME (non la finale 2.24), Linux-2.6.27-rc7, X.org 7.4, RPM 4.6 ed una nuova versione di PackageKit.