
Dopo il rilascio di Tornado ed HipHop, Facebook ha aperto i sorgenti di Flashcache.
Si tratta di un modulo per Linux, testato con le versioni 2.6.18 e 2.6.20, che implementa una cache write-back persistente utilizzando un SSD per accelerare le operazioni di lettura e scrittura sui tradizionali dischi.
I dati vengono prima scritti nella cache e solo successivamente, quando è possibile, aggiornati anche sul disco primario. In Facebook viene utilizzato per scalare le prestazioni di InnoDB/MySQL.
Al momento siamo alla prima versione pubblica e c’è ancora spazio per migliorare il progetto, ma immagino che flashcache abbia già stuzzicato la curiosità di qualcuno di voi.
Via | Facebook
Chi ha utilizzato anche solo una volta Facebook avrà notato l’altissimo “rumore” presente nel proprio profilo fra gruppi, giochi, richieste e quant’altro.
Fluff Buster Purity (prima era Facebook Purity) è uno script greasemonkey che consentiva di eliminare dalle notifiche tutti i giochini e quelle altre cose che non vi interessano. Purtroppo il programmatore è stato minacciato di ritorsioni da parte dei legali di Facebook che non tollerano l’uso di quello script.
Facebook ha contribuito in maniera significativa all’open source, ma purtroppo non condivide a pieno l’apertura della comunità e considera proprietà esclusiva anche come il sito viene visto nel vostro browser. Un punto di vista inaccettabile, ma che purtroppo mette in crisi la sopravvivenza del progetto Fluff Buster Purity.
Via | TechDirt
La settimana scorsa Facebook ha annunciato il suo progetto open source HipHop.
Già attualmente utilizzato con successo sui 30000 server dell’azienda consente di tradurre il codice PHP in C++ e di compilarlo per migliorare le prestazioni delle applicazioni web senza ridurre la velocità di sviluppo.
Nella sezione su GitHub dedicata al progetto ieri sera è stato effettuato il primo commit che include solo il readme ed a cui si spera verrà aggiunto il resto del codice quanto prima. La licenza di HipHop è la stessa di Php.
Continua a leggere: Facebook HipHop, si inizia a vedere qualcosa

Facebook ha finalmente svelato il progetto riguardante il PHP che vi avevamo preannunciato due giorni fa. Il nome è scelto HipHop for PHP.
Nella presentazione si afferma che grazie al lavoro di questi due anni sono riusciti a ridurre il carico sui server della metà. Una percentuale che ha ripercussioni molto importanti per chi, come facebook, ha decine di migliaia di server.
HipHop non è un compilatore come preventivato inizialmente, ma, in realtà, un traduttore che trasforma il codice PHP in C++ che poi verrà compilato utilizzando g++. Sono stati reimplementati parti del sistema runtime di PHP ed anche alcuni plugin, ma alcune funzionalità come eval() sono state scartate.
Qualche tempo fa sembra che gli sviluppatori principali di Php abbiano incontrato dei responsabili di facebook.
Da quello che si legge online sembra che facebook stia per annunciare una versione di php riscritta per migliorare la velocità di esecuzione. Un problema che il sito con i milioni di utenti che deve soddisfare soffre particolarmente.
Sembra persino che il progetto sia stato sviluppato negli scorsi due anni da una singola persona. Si spera di scoprire presto di cosa si tratta, ma l’ipotesi più plausibile sembra quella di una sorta di compilatore.
Via | SdTimes

Finalmente ci siamo anche noi! Dopo diverse settimane in cui quasi tutti i blog del network sono approdati tra le pagine del noto social network, questa volta tocca ad OSSBlog.it.
La fan page creata dai “piani alti” di Blogo (inteso in senso buono ovviamente) è raggiungibile a questo indirizzo ed al momento della stesura di questo articolo i sostenitori sono appena…5! Mi raccomando, iscrivetevi numerosi!
Noi non ci guadagnamo niente, però vorremmo far vedere ai colleghi quanto vale effettivamente OSSBlog.it. Come si dice in questi casi…è una questione di principio!
Da sempre Facebook risulta piuttosto aperta nei confronti della mentalità open source e, in un periodo in cui Twitter continua inesorabilmente ad acquistare consensi, è logico doversi inventare qualcosa di nuovo per attirare ancora una volta le attenzioni su di essa.
Nei giorni scorsi Facebook ha infatti reso disponibile, attraverso il suo canale dedicato agli sviluppatori, la versione 0.1 di Tornado; si tratta di un web server (con relativo framework) scritto interamente in Python che fino ad oggi è stato alla base del famoso aggregator FriendFeed (recentemente acquisito dalla stessa Facebook). Questo, a detta degli sviluppatori, è in grado di “gestire migliaia di connessioni simultanee, rendendolo ideale per servizi Web in tempo reale” e - aggiungiamo noi - quasi indispensabile per la lotta a Twitter.
Per saperne di più su Tornado, i cui sorgenti sono distribuiti sotto Apache License 2.0, potete fare riferimento al comunicato del rilascio ed al sito ufficiale del progetto.
Via | Downloadblog

A quattro mesi dal rilascio delle versione 1.2 è arrivata la tanto attesa major release di Flock, il browser sociale basato su Firefox. La novità principale di questa nuova incarnazione è sicuramente il passaggio al codice di Firefox 3: grazie a Gecko 1.9 ed alle attenzioni dedicate dagli ingegneri di Mozilla ai consumi di memoria del panda rosso, Flock 2 risulta quindi essere più performante rispetto la precedente versione.
Se fate un uso intensivo di social network o se il blogging è la vostra passione, Flock vi mette a disposizione una serie di strumenti a cui non riuscirete più a rinunciare. La People Sidebar, per esempio, vi mostrerà le informazioni sulle attività dei vostri contatti, indipendentemente dal fatto che essi siano registrati su Twitter, Facebook e YouTube. Flock 2 aggiunge inoltre il supporto a MySpace.
Oltre alla People Sidebar, Flock include anche una homepage personalizzata (chiamata MyWorld) che integra feed RSS, attività dei social network ed altro, un editor per le piattaforme più popolari di blogging e Media Bar: quest’ultima agregga foto e video provenienti da Flickr, Digg, Revver, YouTube e Photobucket in un riquadro posto nella parte superiore del browser e permette di trascinarli direttamente all’interno del blog editor o della Web Clipboard (una versione potenziata e personalizzata dagli appunti di sistema).
Continua a leggere: Il browser sociale Flock matura: ecco la versione 2
Non vi è ancora nulla di ufficiale però, secondo quanto affermato nei giorni scorsi dal famoso blog di informazione Techcrunch, mancano ormai solo gli ultimi dettagli per il passaggio della famosa piattaforma alla base di Facebook sotto una licenza open source.
Quale essa sarà è ancora un mistero ma pare che il codice sorgente diverrà totalmente accessibile e, di conseguenza, anche le applicazioni e le librerie secondarie si mostreranno al mondo praticamente senza veli.
L’annuncio della stessa società di social networking è atteso a giorni o al massimo entro un paio di settimane. Solo il tempo però ci dirà se anche questa volta le voci di corridoio si tramuteranno in un qualcosa di reale.
Via | Techcrunch