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Facebook for WordPress: il plugin definitivo su blog e social network

pubblicato da Federico Moretti

WordPressFacebook for WordPress è il plugin che molti webmaster stavano aspettando: pubblicato martedì, un po’ in “sordina”, permette d’integrare le principali funzioni del social network coi siti gestiti dal Content Management System (CMS) creato da Matt Mullenweg. È rilasciato sotto licenza GPLv2 – attenendosi alle linee guida della WordPress Foundation – ed è mantenuto ufficialmente da Facebook. In passato, i dipendenti di Mark Zuckerberg avevano proposto un’estensione limitata alla registrazione degli utenti. È abbandonata da tempo.

Il nuovo plugin è piuttosto completo e le funzionalità sono selettive, perciò un webmaster non è obbligato a integrarle tutte. Ad esempio, si possono escludere dal tema di WordPress i commenti di Facebook e i widget sui contenuti raccomandati agli utenti connessi. Una delle feature più interessanti riguarda la configurazione del proprio sito sul social network: creare un’app e ricevere i token d’autenticazione è semplicissimo e il procedimento può essere effettuato dalla dashboard del CMS. È un ostacolo in meno all’integrazione.

Il plugin è compatibile con la versione 3.4 di WordPress, appena rilasciata da Automattic, ed è probabile che gli sviluppatori di Facebook provvedano ad aggiornarla per seguire il ciclo di sviluppo del CMS. L’estensione semplifica l’utilizzo di Open Graph – il protocollo per la semantica dei contenuti sul social network – e offre la pubblicazione automatica dei contenuti via Timeline per pagine e profili individuali. Inoltre, Facebook for WordPress mostra gli Insights sull’accesso al sito direttamente sul pannello di controllo.

Via | Facebook

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Folly, la nuova libreria open source di C++: è realizzata da Facebook

pubblicato da Federico Moretti

FacebookFolly è l’ultimo progetto interno, in ordine di tempo, a essere rilasciato da Facebook come open source. Durante una conferenza del social network – tenutasi ieri a Menlo Park, in California – è intervenuto Andrei Alexandrescu a illustrarne le funzionalità. Folly è una libreria in C++, sviluppata per garantire migliori prestazioni in velocità d’esecuzione dei programmi: destinata a grandi infrastrutture, può essere utile per scopi più generici. Poiché richiede delle dipendenze sviluppate da Facebook, allude a ulteriori rilasci.

La documentazione è piuttosto scarna, perché Folly non è ancora stato annunciato ufficialmente sulle pagine degli sviluppatori di Facebook: informazioni più dettagliate sono reperibili giusto dal repository su GitHub. In sostanza, è una raccolta di utilità che replica le funzioni di std::string ed std::vector — implementata dal social network per escludere l’utilizzo di librerie (magari, soggette a delle licenze proprietarie) alternative. A questo proposito, lascia “perplessi” la necessità di reperire alcuni strumenti da Google.

Consultando la guida alla compilazione di Folly – che, per inciso, significa Facebook Open Source Library – con Ubuntu o Fedora a 64-bit è indicato di scaricare Double Conversion e Google C++ Testing Framework. Il primo è un estratto di V8 ed entrambi sono mantenuti da Mountain View. Dovrebbe trattarsi di un espediente momentaneo, proprio perché gli ingegneri di Facebook adottano sul social network degli strumenti realizzati ad hoc. Quegli stessi strumenti che, stando alle indiscrezioni, dovrebbero diventare presto open source.

Via | VentureBeat

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Lo smartphone di Facebook, prima o poi, esisterà e utilizzerà Linux

pubblicato da Federico Moretti

Facebook for MobileLo smartphone di Facebook, un prodotto che ricompare nei rumor a intervalli regolari, è davvero in progetto: lo conferma un’anonima fonte di Michael Larabel. In un certo periodo – complice la partnership del social network con Microsoft – si pensava che il dispositivo avrebbe proposto Windows Phone. A quanto pare utilizzerà Linux.

Non esistono dettagli sulla formula: lo smartphone potrebbe installare un fork di Android oppure utilizzare il kernel di Linux con un’interfaccia grafica personalizzata. È un dettaglio relativo, considerando che il dispositivo avrebbe un mercato potenziale di 900.000.000 di utenti. Numeri che non possono certo essere sottovalutati.

Personalmente, non acquisterei un device gestito da Facebook per una lunga serie di motivazioni. Ma, se le indiscrezioni saranno confermate, per Linux potrebbe essere l’ennesimo successo: il social network (a prescindere dalle altre implicazioni) contribuisce all’open source con vari progetti, da HipHop for PHP ai moduli di MySQL.

Via | Phoronix

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Facebook ha introdotto una Virtual Machine dedicata a HipHop for PHP

pubblicato da Federico Moretti

HipHop for PHPHipHop for PHP, il progetto di Facebook per incrementare le performance del linguaggio, ha raggiunto un livello superiore. Al posto dell’interprete implementato inizialmente, gli sviluppatori hanno realizzato una Virtual Machine: così facendo, l’esecuzione del codice richiede fino al 60% in meno — rispetto al meccanismo precedente.

Tra le piattaforme che hanno scelto d’adottare HipHop for PHP, oltre al social network di Mark Zuckerberg, spiccano Drupal, MediaWiki e WordPress. HipHop VM è ancora un esperimento, però – grazie alla natura open source del progetto – dovrebbe essere utilizzabile a breve. La soluzione di Facebook, in sostanza, traduce il PHP in C++.

Concepita per migliorare le prestazioni dei servizi web chiamati a gestire enormi volumi di dati, HipHop for PHP potrebbe essere una risorsa strategica per i provider su hosting con PHP e MySQL. Quest’ultimo è oggetto di un’altra soluzione di Facebook. Gli sviluppatori otterrebbero la compilazione Just In Time (JIT) senza problemi.

Via | GigaOM

EMeSeNe introduce la possibilità di “connettersi” coi social network

pubblicato da Federico Moretti

EMeSeNeEMeSeNe, la popolare alternativa open source a Windows Live Messenger, ha in progetto d’estendersi maggiormente sui social network. Andrea Stagi ha pubblicato un resoconto del proprio lavoro, illustrando le opportunità di EMeSeNe nel dialogo con le Application Programming Interface (API) di piattaforme come Facebook oppure Google+.

In particolare, Stagi è al lavoro sul recupero dei messaggi privati di Facebook con EMeSeNe: l’applicazione permette già d’utilizzare la chat del social network o GTalk grazie al plugin per il protocollo XMPP. Le novità riguardano altri aspetti della comunicazione, dall’invio di posta elettronica all’impostazione delle foto–profilo.

Quanto ha realizzato Stagi con Facebook può essere predisposto anche per Google+ o altri social network. Non si tratta di creare delle estensioni, bensì di ristrutturare EMeSeNe in una nuova direzione: gli sviluppatori interessati a collaborare sul progetto in Python sono i benvenuti. Diventerà un’applicazione più simile a Gwibber?

Via | EMeSeNe

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Facebook per gli analisti è prossimo all'assorbimento di webOS da HP

pubblicato da Federico Moretti

HP webOS

Facebook sarebbe sul punto d’acquistare webOS da HP, per utilizzare il sistema operativo nella produzione di smartphone. Queste, almeno, sono le indiscrezioni degli analisti: la stessa ipotesi era stata avanzata quando Palm era stata messa in vendita per fronteggiare il fallimento. La conseguenza era stata l’acquisto da parte di HP.

Prima di citare Facebook, i bene informati avevano dato per scontato l’assorbimento di webOS da Samsung, alla quale è stato associato anche MeeGo. La società ha smentito entrambe le ipotesi. Come, del resto, Facebook ha smentito a più riprese d’essere in trattativa per la produzione di smartphone (con un proprio sistema operativo).

A ribadire con forza l’opportunità che Facebook acquisti webOS è stato Peter Misek, un’analista di Jefferies: la teoria di Misek è coerente, tuttavia pecca d’eccessivo “positivismo” imprenditoriale. Perché lanciarsi nella produzione di smartphone non è un’impresa così semplice e i fallimenti di Palm e HP sono degli esempi lampanti.

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Facebook pensa al futuro dei giochi sui dispositivi mobili in BoltJS

pubblicato da Federico Moretti

BoltJSBoltJS è la soluzione di Facebook per portare i giochi sul telefono: un framework basato su Javelin e Node.js. Facebook è una piattaforma pervasiva, capace di surclassare i competitori in quasi tutti gli ambiti: tuttavia, il settore mobile è in crisi e la principale attrattiva del social network non è raggiungibile dagli smartphone.

Javelin è una libreria sviluppata/attiva su Facebook Mobile e Phabricator. È ospitata su GitHub: il codice sorgente può essere riutilizzato e ridistribuito entro certi limiti, ma non adotta propriamente una licenza open source. BoltJS dovrebbe seguire la stessa falsariga: al momento, infatti, non è stata specificata alcuna licenza.

Facebook lavora a BoltJS per portare le applicazioni e soprattutto i giochi sul browser degli smartphone: a questo proposito, l’integrazione è prevista soltanto con WebKit. Il motivo è semplice: l’engine funziona sia su Android, sia su iOS. BoltJS non è ancora in uso e non è detto che sarà introdotto a breve. L’idea è interessante.

Via | Yahoo Developer Network

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Facebook ha bloccato anche Social OX per l'esportazione dei contatti

pubblicato da Federico Moretti

Open-XchangeFacebook ha trovato la motivazione per bloccare Social OX: è la funzionalità di Open-Xchange offerta in prova su OX I/O per esportare i contatti dal social network. Neppure il tempo d’aggiornare il server e Facebook ha inibito l’uso delle API: la giustificazione è che «le informazioni possono già essere scaricate» dalla piattaforma.

Questo è vero solo in parte, perché Facebook offre la possibilità di scaricare un “riassunto” dei dati forniti al social network nel quale è inclusa la lista nominale degli amici. Per accedere alle e-mail occorre visitare il profilo di ognuno, ammesso che si abbia l’autorizzazione a visualizzare il recapito della posta elettronica.

Social OX provvedeva automaticamente ad associare la lista dei nomi degli amici di Facebook agli indirizzi in chiaro ai quali si ha accesso: il blocco di OX I/O non impedirà all’aggiornamento di Open-Xchange d’effettuare la stessa procedura dal proprio server. Resta una censura ingiustificabile, se i dati sono davvero degli utenti.

Via | CNET News

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Open-Xchange ha una soluzione per “esportare” i contatti da Facebook

pubblicato da Federico Moretti

Open-XchangeSocial OX è un componente di Open-Xchange, una piattaforma di programmi collaborativi dedicata al settore dei server, in grado d’esportare la lista completa degli amici di Facebook. Al momento è disponibile soltanto sul sito di prova, OX I/O: è prevista l’integrazione col futuro rilascio di Open-Xchange, sia proprietario sia libero.

L’obiettivo di Social OX è garantire la portabilità dei contatti tra i social network, una possibilità spesso negata dagli stessi servizi. Un esempio, riguardo Facebook, è il blocco dell’estensione di Chrome che serviva a esportare i contatti per aggiungerli a Google+. Iscrivendosi a OX I/O si può ottenere la lista degli indirizzi.

Open-Xchange è rilasciato sotto licenza proprietaria per chi ha bisogno del supporto tecnico, altrimenti è scaricabile come GPLv2. L’importazione dei contatti, seguendo l’esempio Facebook, non è automatica: ottenuta la lista degli amici si dovrà provvedere manualmente al “trasporto” su Google+ o altrove. Attendiamo l’aggiornamento.

Via | The H Online

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Facebook è già sconfitto da WebRTC di Google sulla chat audio/video?

pubblicato da Federico Moretti

Facebook Video CallingIeri sera si è tenuta la conferenza di presentazione della funzione di “videochiamata” per la chat di Facebook. È realizzata in collaborazione con Skype: funziona esclusivamente su Windows e OS X. Il plugin è un file .EXE o .JAR e non sono stati pubblicati ulteriori dettagli sulla tecnologia utilizzata da Skype per la creazione della piattaforma.

Non si conoscono le intenzioni di Facebook circa la disponibilità della nuova funzione su Linux e OS X. La chat con audio/video potrebbe non arrivare mai su sistemi operativi diversi da Windows e OS X. Eppure Skype aveva inserito XMPP nella propria applicazione e avrebbe potuto utilizzare lo stesso protocollo pure per la chat di Facebook.

Skype, prima dell’acquisizione da parte di Microsoft, utilizzava WebM per il supporto al video sulle chiamate di gruppo. Un’evoluzione logica della chat di Facebook, già basata su XMPP, avrebbe previsto l’utilizzo di risorse open source. Tuttavia, così Facebook sembra consegnare a WebRTC il futuro delle “videochiamate” dal browser.

Aggiornamento: Il Video Calling di Skype su Facebook è disponibile su OS X.

Via | Facebook