Nonostante Compiz possa vantare effetti in 3D ( il cubo, per esempio ) qualcuno ha deciso di spingersi oltre e scrivere un plugin per trasformarlo in un vero desktop 3D. Ricordate quegli occhialini rosso / blu che andavano tanto di moda negli ‘80 nei parchi divertimento ( ma anche in alcuni cinema )? Bene, qualcuno ha pensato di applicare a Compiz lo stesso metodo utilizzato per creare quei filmati, ottenendo qualcosa di veramente simpatico.
Certo, l’idea di passare tutta la giornata con due paia di occhiali indosso ( o con della plastica colorata sui miei occhiali ) non mi entusiasma molto ma si tratta comunque di una di quelle cose carine da mostrare agli amici, magari quelli delusi da Vista.
[ via Digg ]
OS X è stato spesso preso come riferimento per lo sviluppo di interfacce grafiche, soprattutto per quanto riguarda il design dei desktop environment: non è un mistero che molte caratteristiche di GNOME ( alcune delle quali risalenti ai tempi di Eazel ) si rifacciano direttamente allo stile di Cupertino.
Come avvenuto in passato per altre incarnazioni di OS X, il recente rilascio di Leopard ha spinto molti themer a dare anima e corpo per la creazione di temi in grado di emulare sul piano estetico l’ultimo pargolo di Apple. Tra questi, Mac4Lin è sicuramente il migliore attualmente disponibile sulla piazza.
Torniamo sull’argomento dock con la segnalazione di un progetto doppiamente interessante. Già, dico doppiamente perché oltre ad essere made-in-Italy, SimDock è una delle poche dock a supportare svariati effetti senza richiedere la presenza del compositing di X. Nonostante SimDock dia il meglio di sé in GNOME ( utilizza GConf per la memorizzazione delle impostazioni ), è possibile utilizzarla con qualsiasi desktop environment / window manager, anche grazie all’utilizzo delle librerie wxWidget ( che sono notoriamente desktop-indipendent ).
L’ultima versione di SimDock, la 1.2, è disponibile al download sotto forma di sorgenti, RPM e DEB su SourceForge.
Avete presente quegli pseudo-terminali che fanno spesso capolino negli screenshot di desktop *box-based ( OpenBox, FluxBox, BlackBox )? Quelli che di solito monitorano le connessione del sistema o che leggono i log di dmesg ogni x secondi…Chiunque amasse questo tipo di applicazione ma si sentisse limitato dall’utilizzo di GNOME troverà interessante il tutorial su Devil’s Pie pubblicato da UbuntuGeek.
Nonostante quanto illustrato sia eseguito su Ubuntu, la distribuzione utilizzata è indifferente, a patto di possedere di una versione di gnome-terminal che supporti le trasparenze e la gestione dei profili.