
Quali sono i comandi più utili per un amministratore di un sistema Linux? Una risposta arriva da Linuxadminzone.com, che ha provato a mettere in fila gli strumenti più utili nella gestione quotidiana del sistema.
Escludendo quei comandi di cui non si può proprio fare a meno, come Ssh, scp e via dicendo, ecco i cinque comandi la cui utilità è ritenuta fondamentale: find/grep, netstat/nmap, screen, vi/nano/emacs, head/tail.
In ordine, i più utili sono considerati ex aequo find e grep. Il primo per la sua utilità nelle ricerche “pre intervento”, come per esempio nel trovare file di grosse dimensioni da eliminare per liberare spazio sul server (es.: find /var/log/ -type f -size +5120M -exec ls -lh {} ). Grep invece per la sua capacità di selezionare informazioni da un elenco, come per esempio elencare le directory root dei siti gestiti in Apache (grep -i documentroot /etc/httpd/conf/httpd.conf).
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Solitamente non seguiamo assiduamente i rilasci intermedi dell’editor di casa FSF ma viste le novità introdotte nella recente versione 22.2 abbiamo pensato di fare uno strappo alla regola. Cosa c’è di nuovo dunque? Beh, oltre agli immancabili bug-fix emacs 22.2 introduce anche il supporto ad un gran numero di version control system ( tra i quali spiccano Bazaar, Mercurial, Monotone e Git ) e miglioramenti sul fronte dell’editing di file CSS, Vera, Verilog e BibTeX.
Ah, i novizi di emacs non si dimentichino di dare un’occhiata ai diversi tutorial segnalati in passato prima di procedere alla scoperta di questo storico software.
Grazie a Marco per la segnalazione
Nonostante abbia dichiarato che continuerà ad interessarsi attivamente al suo sviluppo, Richard Stallman ha abbandonato il ruolo di mantainer del famoso sistema operativo editor Emacs; dovendo dedicare gran parte della sua attenzione ad altri progetti, il buon RMS si è trovato quasi costretto a passare la staffetta ad altri due sviluppatori di lunga data, Stefan Monnier e Chong Yidong, con l’auspicio che lo sviluppo proceda verso nuovi lidi ( come quelli dei word processor ).
Chissà che tra questi progetti non ci sia anche GNU Hurd…o preferireste Gnash?
via | OSNews
Continua con questo quinto capitolo la serie di tutorial ( I, II, III, IV ) di IBM DeveloperWorks dedicati ad Emacs: oggi impareremo come dividere la schermata Emacs ( sia orizzontalmente che verticalmente ), generare più finestre per ogni singola sessione, visualizzare i buffer in schermate differenti ed altri suggerimenti per personalizzare ulteriormente la nostra sessione di lavoro.
Buona lettura!
Quarto ( ed ultimo? ) tutorial dedicato all’editor creato da Richard Stallman…se nelle parti precedenti sono stati affrontati gestione dei buffer / file ( parte 1), manipolazione del testo / correttore ortografico ( parte 2 ) ed altre funzionalità avanzate ( parte 3 ), questa volta tocca alla gestione della sessione: conoscere le opzioni a riga di comando ( che riguardano la sessione ), il registro ed i bookmark è fondamentale per poter sfruttare a pieno le potenzialità di Emacs.
Dopo sei anni di lunga attesa i membri della chiesa di Emacs possono tornare ad alzare fieramente la testa, grazie al rilascio della versione 22 ( 22.1 per l’esattezza ) dello storico editor ambiente di sviluppo / lavoro / svago.
Le novità sono parecchie ( e ci mancherebbe, visto il numero di anni trascorsi dal precedente rilascio ) ed includono il supporto alle librerie GTK+, una GUI per GNU Debugger, supporto a numerose archittetture / sistemi operativi aggiuntivi ( Linux / AMD64, Linux / S390, FreeBSD / Alpha, Cygwin, Mac OS X e Mac OS 9 con supporto a Carbon ), un nuovo sistema di macro, migliore supporto ad Unicode, supporto al drag-and-drop su X11 ed, infine, l’introduzione del Python Mode, del tool Calc e del sistema di editing remoto Tramp.
E’ possibile scaricare Emacs 22 direttamente dall’ftp ufficiale oppure attendere l’inclusione nei repository della propria distribuzione.
PS stando ad alcuni rumor molti cultisti di VIM avrebbero ridicolizzato Emacs 22 per l’assenza del bootloader ![]()
Come ipotizzato l’ultima volta ecco giungere il terzo tutorial sull’utilizzo di emacs e questa volta le cose iniziano a farsi più dure, poichè si andranno a presentare le operazioni più avanzate di questo potente “ambiente di lavoro”: selezioni secondarie, editing ricorsivo, rectangles e ad altre feature di emacs sono al centro di questo tutorial che, ancora una volta arriva da DevelopwerWorks.
Il primo ed il secondo capitolo di questa serie sono disponibili, rispettivamente, qui e qui.
La flessibilità e le infinite feature di Vim sono un qualcosa di irrinunciabile per gli utenti con esperienza ma rappresentano una sfida per i novizi; se ogni vostro precedente tentativo di provare questo editor si è sempre risolto in una ritirata possiamo proporvi due alternative: cambiare completamente obiettivo e puntare su emacs ( magari dando uno sguardo a questi due tutorial ) oppure riprovare con vim, familiarizzando con la sua interfaccia grafica ( gVim ) e con la sua modalità “easy” grazie ad un articolo introduttivo pubblicato da Linux.com.
E’ giunto il momento di decidere a quale culto aggregarsi! ![]()
[ via NewsForge ]
Dopo il primo tutorial introduttivo si entra nel vivo dell’azione con questo secondo capitolo della serie dedicata ad emacs: le modalità di editing, le manipolazioni del testo, gli strumenti di ricerca ( semplice o con espressioni regolari ) e l’utilizzo del correttore ortografico non avranno più segreti per voi, dopo la lettura di questo tutorial.
Nonostante su DeveloperWorks non sia indicato nulla è probabile che vengano pubblicate altre parti di questa serie, per approfondire gli argomenti più avanzati relativi all’utilizzo di emacs.
L’editor emacs ( considerato uno dei cavalli da battaglia dei sistemi *nix ) è in realtà una grande, complessa applicazione che si presta ai ruoli più disparati: dal “semplice” editor di testo all’ambiente di sviluppo completo, senza dimenticare le capacità di intrattenimento e quelle di comunicazione; ovviamente tutte queste potenzialità hanno un prezzo, rappresentato dal fatto che emacs è differente da qualunque altro programma che abbiate mai incontrato e che le modalità per impartirgli i comandi siano, come minimo, esotiche.