Molti pensano che Linux sia stata la chiave per il successo dell’Eee Pc, giusto? Beh, in una recente intervista rilasciata ad APC, ASUS non sembra pensarla allo stesso modo. Cito:
La maggior parte delle richieste sono per modelli con Windows più che con Linux […] Si tratta di un compromesso tra semplicità d’utilizzo (Linux, NdA) contro la completa personalizzazione (Windows, NdA). La versione Linux è limitata all’utilizzo di quello che viene fornito sul dispositivo e solo chi ne ha le conoscenze è in grado di modificarne la configurazione. I consumatori sono però abituati all’ambiente Windows e sarà tale versione a “farla da padrone”.
Voi cosa ne pensate?
via | OSNews

Seguendo le orme di Xandors, Mandriva si è lanciata nel mercato dei cosiddetti subnotebook (dopo l’esperienza Classmate), occupandosi della realizzazione del sistema operativo che equipaggerà l’imminente GDium.
Dispaly da 10″, risoluzione di 1024×600 pixel, 1.1kg di peso e durata della batteria pari a quattro ore, sono le caratteristiche salienti di questo concorrente dell’Asus Eee Pc. Particolare curioso è la CPU di questo prodotto: non si tratta né di un processore Intel, né AMD e neppure VIA.
Il cuore del GDium è infatti costituito dal processore Loongson, sviluppato dalla Chinese Academy of Sciences e basato sul design delle CPU MIPS.
Continua a leggere: Mandriva spinge per il concorrente all'Eee PC
Computer (o componenti hardware) obsoleti nei cassonetti? No, grazie. Esistono, difatti, tanti modi e destinazioni (riassunti nella parola trashware) per poter continuare ad utilizzare quei cosiddetti vecchi catorci; ad esempio, è possibile trasformare una macchina poco potente in un router/firewall/dispositivo QoS/access point WiFi, magari avvalendosi di distribuzioni specifiche come Linux LiveCD Router.
Utilizzabile con ogni tipo di connessione (ADSL e Dial-Up incluse), Linux LiveCD Router (diagramma) offre numerose feature, fra cui: kernel Linux 2.6.24.3, il firewall open source Shorewall, un dettagliato controllo del traffico, NAT, DHCP (come client e server), una completa gestione via SSH, OpenVPN e cache DNS.
Riguardo all’hardware, il requisito minimo è costituito da un computer dedicato, munito (almeno) di: un processore i486, 16MB di RAM, un lettore CD-ROM (in alternativa, una chiave USB o una scheda SD) ed una o più schede Ethernet (opzionalmente, anche WiFi). Ulteriore nota lieta è la perfetta compatibilità con l’ASUS Eee PC.
Continua a leggere: Linux LiveCD Router, soluzione 'open' per Network

Che ormai l’eeePc, il mininotebook Asus, sia entrato nei cuori dei Linux user è un fatto. Basta dare un’occhiata ad esempio all’eeeUserWiki che continua a popolarsi di tutorial su come installare le distro più popolari evitando l’utilizzo di Xandros (la distro preinstallata sul mininotebook).
E di recente il wiki è stato aggiornato con una interessante new entry: eeeXubuntu.
Si tratta di una versione personalizzata della LiveCD di Xubuntu con supporto hardware specifico integrato per funzionare out-of-the-box e che consente in pochi passi un’installazione della variante di Ubuntu sull’eeePC.
In particolare nella ISO di eeeXubuntu è stato integrato un installer che permette il boot da pendrive, consentendo in seguito un’installazione sul disco a stato solido del subnotebook della Asus.
Non resta che aspettare l’arrivo dell’eeePC in Italia :)
[Via | eeePC Blog]
Continua a leggere: eeeXubuntu, Xubuntu sul mininotebook Asus
Nei giorni scorsi si era diffusa la voce di una possibile violazione della GPL da parte di Asus: in particolare si faceva riferimento al suo Eee PC ed a modifiche al modulo Linux asus_acpi non rese pubbliche, oltre alla ormai classiche violazioni della licenza di Busybox.
Per dimostrare di non aver fatto nulla in malafede, Asus ha quindi provveduto a rilasciare tutti i sorgenti incriminati, pubblicando anche la seguente dichiarazione:
“Il codice sorgente che si trova qui è completo, per quanto sia a conoscenza di Asus. Se credete che altri sorgenti dovrebbero venir forniti per adempire alle rispettive licenze open source, siete pregati di mettervi in contatto con Asus […] Asus intende rispettare i termini delle licenze open source, compresa la GNU General Public License.”
Oltre a ciò, l’azienda di Taiwan ha anche annunciato l’imminente rilascio di un SDK per l’Eee PC: questo dovrebbe agevolare lo sviluppo di applicazioni su / per il subnotebook ed attirare l’attenzione della vasta comunità di sviluppatori di software libero / open.
via | OSNews

Dopo aver stuzzicato l’appetito dei Linux geek e degli ambientalisti con lo Zonbox il computer a 99 dollari ecocompatibile, la società Zonbu ha tirato fuori dal cilindro un altro gioiellino che si profila come un possibile rivale per l’Asus EEE e forse anche per i notebook ubuntizzati di Dell: Zonbu Notebook.
Si tratta di un notebook che utilizza una versione personalizzata di Gentoo, come già accaduto con lo Zonbox, mentre a livello hardware impiega componenti ideali per massimizzare il risparmio energetico: un processore VIA C7-M a 1.5GHz e un alimentatore in grado di consumare appena 15W nell’utilizzo medio.

Era solo questione di tempo, come giustamente faceva notare Andrea, prima che qualche smanettone iniziasse a pensare di far girare qualche altra distro sull’Asus Eee.
Il subnotebook viene infatti equipaggiato di default con una versione personalizzata di Xandros ma presto l’egemonia della derivata di Debian è destinata a cadere proprio in favore della distribuzione universale.
Lo sviluppatore Debian Ben Armstrong ha deciso infatti di iniziare a mettere in pratica un pò di sano hacking per realizzare un installer che permetta l’installazione di Etch sul gingillo della Asus.
Per ora non c’è nulla di concreto ma di sicuro a breve il progetto di Armstrong, che ha già una home page di riferimento, catalizzerà gli sforzi di altri hacker :)
[Via | The Debian User]
Dopo mesi di annunci e ritardi, Asus ha finalmente rilasciato la sua linea di sub-notebook EEE. La famiglia comprende quattro modelli, tutti equipaggiati con lo stesso display da 7 pollici, da una CPU Intel Celeron @900MHz, scheda Ethernet 10/100Mbps, scheda 802.11bg, audio HD, tre porte USB ma con dotazione differente di hard disk ( da 2 a 8 GB di HD SSD ) e RAM ( da 256 a 1024 GB di DDR2 ).
Gli EEE PC vengono venduti con una versione personalizzata di Xandros ma, proprio per la natura del dispositivo, non dovrebbe essere un problema installare distribuzioni differenti. Al momento Asus non ha comunicato nulla in merito ad un’eventuale commercializzazione in Italia, né possibili prezzi per il mercato europeo ( l’unico aiuto viene da Wikipedia ).
[ via OSNews ]
Continua a leggere: Asus EEE finalmente disponibile ( ma non in Italia )