Enlightenment ha annunciato un porting di EFL che renderà possibile l’esecuzione di E17 sulla PlayStation 3 di Sony. L’approdo è stato realizzato grazie a PSL1GHT, una SDK non ufficiale per la console, ed SDL. Per questo motivo, le performance di Evas non sono ancora ottimali e il porting è stato effettuato nel giro di pochi giorni.
Per installare la desktop shell di Enlightenment bisogna utilizzare un firmware alternativo, poiché Sony ha disabilitato la funzione OtherOS con l’aggiornamento 3.21 di quello ufficiale. Il porting è tutt’altro che completo: il rendering è effettuato esclusivamente via software. L’intero progetto di Enlightenment è molto ambizioso.
L’ambizione di Englightenment, infatti, riguarda la possibilità di realizzare uno store per PlayStation 3 alternativo a quello di Sony. È un progetto che aumenta le possibilità d’ottenere giochi scritti in EFL sul computer. Il porting supporta già tastiera, mouse e controller più una fornita lista di applicazioni per Enlightenment.
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Dopo una lunga gestazione ecco che le principali librerie alla base del progetto Enlightenment sono giunte alla prima versione stabile. Chi ha avuto modo di seguire lo sviluppo si sarà reso conto di come la riscrittura del codice ha portato a grossi incrementi prestazionali e ci porta un po’ più vicini al rilascio di E17. La gestazione è stata lunga, non è ancora finita, ma possiamo dirci fiduciosi del lavoro degli sviluppatori che nonostante tutto hanno continuato a lavorare indefessamente. Potete anche osservare la roadmap sul trac di sviluppo.
Via | Enlightenment
Dopo due anni di attesa, Samuel Baggen ha annunciato ieri il rilascio di Elive 2.0, distro basata su Debian e che punta su Enlightenment 17 come desktop, al posto dei “soliti” Gnome e Kde. Il perché è presto detto: E17 è mantenuto dagli stessi sviluppatori belgi della distro. Fra l’altro, una delle poche distribuzioni che punti su una dock-bar (in questo caso, Awn).
Elive 2.0 di nome fa Topaz. E’ sia livecd che installabile, su hdd o usb, da cui poi la si può pure passare sul netbook (almeno su eeePc e Acer Aspire One, garantiscono gli sviluppatori). Non a caso, le risorse richieste sono davvero minimali (300 Mhz di Cpu e 128 MB di Ram il minimo raccomandato). Fascino e semplicità sono sempre i suoi cavalli di battaglia. Gli sviluppatori la presentano come “una nuova esperienza” anche per chi di Linux è già pratico. Autolauncher più stabile e strumenti per configurare ogni cosa (touchpad compreso) sono le novità annunciate. Topaz usa il kernel 2.6.30.9 e comprende i file system Reiser4 ed Ext4, oltre alla funzione tuxonice per l’ibernazione.
Per quanto riguarda le applicazioni, sono le basilari: Firefox 3.0.6, Abiword 2.6.4, Gnumeric 1.8.3, ma soprattutto sono presenti supporti per i telefoni 3G e il Bluetooth. Elive 2.0 comprende anche Compiz (ecomorph) ma utilizzarlo normalmente potrebbe compromettere la stabilità del sistema, mettono in guardia gli sviluppatori. Fra le novità riportate nel changelog segnalo il supporto di due driver diversi per le schede Broadcom 43xx.
Infine alcuni strumenti utili per essere davvero alla portata di tutti, come strumenti preconfigurati per convertire file audio in mp3 o ridimensionare foto. e’ stata anche prevista una funzione “migrate” per passare dalla propria distro a Elive senza perdere documenti e configurazioni (ma un backup sarà sempre meglio).
Alzi la mano chi pensava che Enlightenment avrebbe raggiunto la stabilità del DR17 entro Natale, come volevano i rumor: io – che sono piuttosto fatalista – non ci ho mai creduto troppo, eppure l’ho sperato vivamente. Perché avendolo provato (e soprattutto avendolo visto in azione su ARM) me ne sono innamorato subito.
Purtroppo così non è stato e nei repository ufficiali delle principali distribuzioni – nonostante il recente successo del desktop environment su alcuni sistemi embedded – è ancora presente l’ultima versione stabile, ovvero Enlightenment DR16. Che in realtà non è affatto male (e ha ottenuto l’ultimo aggiornamento completo lo scorso settembre), ma E17 è un altro pianeta.
La buona notizia è che almeno gli utenti di Debian, Fedora e Ubuntu potranno installarlo con un semplice clic, evitando i workaround da “smanettoni” che erano necessari fino a poco tempo fa — non tutti peraltro garantivano il successo dell’installazione: sono stati infatti predisposti dei repository ufficiali dai quali scaricare i pacchetti per la propria distribuzione (per dovere di cronaca, quelli per Fedora non sono aggiornati all’ultima versione della distribuzione).
Continua a leggere: Enlightenment DR17 non è stabile, ma ha un repository
Sicuramente molti utenti affezionati ad Ubuntu, stanchi delle solite inferfacce KDE e GNOME, avranno provato almeno una volta ad installare desktop environment “alternativi”. Uno dei più interessanti e forse anche uno dei più belli è Enlightenment in versione E17.
Partendo da una versione “clean” di Ubuntu è possibile installare il tutto da Synaptic ma, c’è da ricordarlo, con questo semplice passaggio e senza smanettarci il necessario il sistema resterà sempre un po’ legato alle vecchie configurazioni.
OpenGEU è una distribuzione invece direttamente sviluppata su Ubuntu in grado di garantire le massime prestazioni e la massima compatibilità di sistema con il suddetto desktop environment. La versione appena rilasciata, nome in codice “Luna Serena“, non è una major release bensì una di transizione basata su Ubuntu 8.10 che farà da ponte al prossimo rilascio 9.04. Chiunque fosse interessato può trovare maggiori informazioni sulla distribuzione in questione direttamente sul sito ufficiale del progetto.
Via | Distrowatch

Giusto una settimana dopo la presentazione di Elementary torniamo a parlare di E17: Rasterman ha infatti presentato il nuovo tema (di cui si parlava già un anno fa) del desktop environment. Abbandonato il giallo oro del tema “Bling” si è passati ad un più elegante bianco-e-nero che, tra le altre cose, supporta in maniera migliore la visualizzazione su display piccoli (come quelli dei dispositivi mobile) e fa pure pendant con i temi di Illume ed Elementary.
Il tema non è ancora completo al 100% ma Rasterman assicura che verrà terminato “sufficientemente presto”. Non resta che sperare…
Grazie all’anonimo lettore per la segnalazione.

Carsten “Rasterman” Haitzler ha adattato la sua creatura, il gestore di finestre Enlightenment, per poter correttamente funzionare su dispositivi dotati di schermi piccoli e scarsa potenza come, per esempio, i telefoni cellulari. Oltre ad aver rilasciato un port di E17 per l’OpenMoko NeoFreerunner e per il Treo650, Rasterman ha anche reso disponibile video dimostrativi ed un insieme di widget da utilizzare per lo sviluppo su tali dispositivi.
Il nuovo set di widget, chiamato Elementary, è un sottoinsieme delle Enlightenment Foundation Libraries (EFL) e, stando alle parole del suo creatore, è “un widget altamente semplice da utilizzare su telefoni con touchscreen incorporato” ma “è anche esteticamente bello ed è interamente personalizzabile (tramite temi, NdA) […] pur rimanendo molto vicino alle altri API di EFL”.
Oltre ad Elementary, Rasterman ha annunciato anche miglioramenti per Illume, il plugin per Enlightenment che aggiunge al noto window manager/desktop il supporto per dispositivi con schermi di dimensioni ridotto.
Continua a leggere: Elementary e Illume portano E17 sui cellulari
Openmoko 2008.8 è stato rilasciato nei giorni scorsi. Si tratta di un evento importante per il software alla base del cellulare libero Neo FreeRunner perché rappresenta il primo rilascio in seguito all’abbandono delle librerie GTK+ come toolkit grafico principale.
OM 2008.8 sfoggia quindi una nuova pelle, caratterizzata dall’utilizzo delle Enlightenment Foundation Libraries per le applicazioni e di Qtopia (su X11) per il compartimento telefonico. A giudicare dai bug segnalati nell’annuncio ufficiale e dalla mancanza di funzionalità e rifiniture sembra però che la piattaforma sia ancora ben lontana dalla stabilità necessaria all’utilizzo quotidiano.
Maggiori informazioni sono disponibili sul wiki del progetto.
via | Phoronix
Continua il processo di sviluppo di questa interessante distribuzione che, grazie a quest’ultimo minor update, raggiunge la versione 1.7.2.
Si tratta di un rilascio intermedio, etichettato ancora come unstable, e le novità implementate rispetto alla precedente 1.7 si possono contare quasi con le dita di una mano. Interessante l’aggiunta di una prima vera e propria tray-bar e di un nuovo abbozzo di menù, mentre è da segnalare un netto miglioramento delle prestazioni delle schede wireless della serie bcm43xx.
Il download delle ISO è disponibile nell’apposita sezione del sito ufficiale mentre il comunicato del rilascio di Elive 1.7.2 lo trovate a questo indirizzo.
Via | Distrowatch
Al momento dell’arrivo sul mercato dell’Everex gPC in molti si sono trovati ad osservare ed encomiare il lavoro svolto per rendere appetibile all’uso quotidiano E17. Se fate parte di questo gruppo di estimatori o se più semplicemente vorreste provare un’alternativa al classico trittico GNOME / KDE / Xfce non lasciatevi scappare il mini howto sull’installazione di gOS in *Ubuntu: seguendo i passi illustrati potrete infatti trasformare il vostro desktop in un analogo del “greenOS” senza nessun tipo di complicazione.
Nel caso decideste di provarlo non esitate a condividere con noi ( e con gli altri lettori ) i vostri riscontri!
La nuova versione del “sistema operativo verde” è stata rilasciata in concomitanza con il Consumer Electronic Show ( CES per gli amici ) 2008: gOS 2.0 “Rocket” introduce il supporto a Google Gears ( che permette l’utilizzo di applicazioni web anche quando si è offline ), gBooth ( un’applicazione browser-based per webcam ), supporto ai desktop virtuali, Adobe Flash 9 ed una versione aggiornata di Exalt WiFi manager. Se online, gOS 2.0 prevede l’accesso al servizio di storage offerto da Box.net ( che sembra essere gratuito ).
via | Phoronix
Cosa succede quando Englihtenment incontra Ubuntu ed un gruppo di sviluppatori italiani? Semplice, nasce Geubuntu, una distribuzione il cui obiettivo è fondere l’eleganza e la leggerezza di E17 con Ubuntu, creando un prodotto che sia bello da vedere e funzionale.
La versione 7.10, nome in codice Luna Nuova, è stata rilasciata la scorsa settimana ed include diversi miglioramenti rispetto la precedente: i temi Sunshine e Moonlight sono stati inclusi nello stesso CD, Nautilus è stato rimpiazzato da Thunar ed il pannello di Xfce ha preso il posto di quello di GNOME. Non mancano ovviamente gli aggiornamenti previsti dalla base di pacchetti presa da Ubuntu.
L’installazione di Geubuntu è possibile sia tramite le immagini ISO disponibili sul sito del progetto ( sarebbe preferibile utilizzare Bittorrent ) o tramite l’aggiunta di alcuni repository ad una Ubuntu normale ( anche le sue derivate dovrebbero andare bene ).
via | DistroWatch, The Coding Studio