Cosa fare se gli slot per il Google Summer of Code non sono sufficienti per coprire le esigenze di un progetto? Semplice, si inizia una raccolta fondi per farsi un Summer of Code “autoprodotto”! Seguendo quest’idea è nato l’Haiku Code Drive, un’iniziativa per raccogliere fondi dalla community e sostenere gli studenti che si impegneranno nello sviluppo di progetti per Haiku.
L’Haiku Code Drive consentirà agli studenti esclusi dal Summer of Code di guadagnarsi 2500 dollari per ciascun progetto completato e darà alla community l’opportunità di effettuare donazioni indirizzate su obiettivi concreti e mirati.
Per donazioni, per iscriversi all’iniziativa o semplicemente per maggiori informazioni, la pagina di riferimento è questa.
I problemi economici di OpenBSD possono dirsi storia passata? E’ presto per dirlo ma sicuramente la neonata OpenBSD Foundation aiuterà il sistema sicuro di default.
In pratica la fondazione permetterà a tutte le organizzazioni e aziende di interfaccarsi con un’unica entità non profit nel caso in cui decidano di effettuare cospicue donazioni a sostegno del sistema di Theo de Raadt.
Oltre a OpenBSD la fondazione si occuperà di sostenere economicamente anche OpenSSH, OpenBGPD, OpenNTPD, e OpenCVS.
Per le donazioni di piccola entità e per le organizzazioni che non abbiano bisogno di “troppi formalismi” fiscali si potrà continuare a utilizzare PayPal, bonifici bancari e carte di credito.
Un’intervista (in inglese) a Ken Westerback, uno dei fondatori della OpenBSD Foundation (De Raadt non è tra questi per motivi puramente formali), è disponibile su Jem Report.
[Via | Undeadly & Kernel Trap]
Si può dire tutto e di più sulla comunità di utenti GNU/Linux ma non le si può certo negare la volontà di promuovere, in tutti i modi possibili, la visibilità del pinguino. Prendiamo l’esempio del progetto Tux 500: un gruppo di volontari che sta raccogliendo donazioni per poter sponsorizzare una macchina nell’imminente competizione di Indianapolis 500; nonostante l’obiettivo iniziale fosse quello di recuperare 600mila dollari per poter avere “Linux” all’interno del nome del team e disporre di vistosi loghi il progetto è riuscito ad ottenere solamente 15mila dollari ma ha comunque trovato un team ( Chastain Motorsports ) disposto a posizionare Tux sul “musetto” della vettura, sullo spoiler posteriore ed all’interno del paddock!
Una montagna di problemi ha coperto il team di sviluppo di PCLinuxOS. Da qualche giorno il sito web che ospita il progetto è down e in rete si rincorrono i rumor di una fine prematura di una tra le distro più amichevoli in circolazione.
Ma andiamo con ordine spiegando cosa è successo con l’auto delle informazioni presenti sulla home page di PCLinuxOS.com e su MyPcLinuxOS.
Il down del sito è dovuto a un eccesso nell’utilizzo della CPU del server che ospitava il portale del progetto. L’hosting dopo un avvertimento ha deciso di chiudere le serrande in attesa che il team del progetto abbia soldi a sufficienza per pagare un piano di hosting superiore o un server dedicato.
Ma, come si sa, i guai arrivano sempre tutti insieme. Ed ecco che anche l’array di dischi di ibiblio su cui erano ospitate le ISO della distribuzione (e anche di molti altri progetti) ha ceduto. Dal momento che tutti gli altri mirror sono sincronizzati con ibiblio il problema è diventato più serio del previsto. I guai derivanti da ibiblio sarannoessere risolti a breve.
Rimangono i problemi economici per trovare un hosting o un server dedicato che tenga in piedi PCLinuxOS.com.
Le alternative consistono nella ricerca di uno sponsor che finanzi il progetto e ovviamente le donazioni degli utilizzatori della distro.
Le donazioni possono essere effettuate tramite Amazon.
[Via | Tuxmachines]
Il ciclo di sviluppo della nuova versione del sistema BSD sicuro di default è stato, come al solito, di una puntualità impressionante. Ed è già possibile da qualche giorno effettuare dei preordini di OpenBSD 4.1 prima del rilascio ufficiale che avverrà il 1 maggio. Il tema di questa nuova versione è “Puffy Baba & the 40 Vendors” (parodia si Alì Babà e i 40 ladroni).
Dato che il progetto si regge quasi unicamente sull’acquisto dei cd-rom e sulle donazioni è sempre importante dare un segnale positivo acquistando il CD-set originale.
[Via | Undeadly]
Quasi tutti noi utenti Linux dovremmo conoscere, anche solo di fama, il Penguin Liberation Front (PLF)
Per quelli che invece non sanno di che si sta parlando ricordiamo che il PLF è un progetto che si propone di pacchettizzare tutto quel software che non può essere incluso nelle distribuzioni Linux per vari motivi, spesso relativi alle variazioni della legislazione in determinate aree del mondo dove sono in vigore normative restrittive o penalizzanti a riguardo della proprietà intellettuale, sicurezza e tanto altro.
Ebbene, vista l’importanza di questo progetto, molti utenti si trovano a usufruire delle risorse hardware della macchina che ospita il sito PLF, Jpackage, il fondamentale EasyUrpmi per gli utenti Mandriva, il Planet Mandriva e il repository PLF per Ubuntu).
Risorse che non bastano più e rendono necessario l’acquisto di una nuova macchina, all’appello manca circa la metà della somma necessaria, e quindi sono invitati tutti gli utenti e simpatizzanti del progetto ad effettuare loro una donazione al progetto, maggiori info qui.