KDM, il display manager di KDE, ha ricevuto un aggiornamento per supportare gli elementi del menù di GRUB2 sull’opzione di riavvio del sistema. In pratica, scegliendo di riavviare la macchina si potrà scegliere già da KDM quale ingresso di GRUB2 selezionare per il nuovo avvio. Una novità semplice, almeno quanto efficace per KDE 4.7.
Non è chiaro il comportamento di KDM nel caso in cui si utilizzasse kexec per avviare un kernel diverso, senza riavviare il sistema. Ciò escluso la nuova funzionalità del display manager permette di ridurre i tempi d’avvio, rimuovendo il timeout di GRUB2 e il proprio menù grafico. Un’opzione molto sfruttata in assenza di dual-boot.
L’intuizione di Konstantinos Smanis ha già subito delle modifiche: la patch per KDM funziona impostando GRUB_DEFAULT=saved e su Kubuntu/Maverick è stata testata una configurazione più avanzata per scegliere e modificare, da System Settings, l’opzione predefinita di GRUB2. È un’alternativa interessante al tradizionale menù di GRUB2.
Via | Phoronix

Ancora novità interessanti dal fronte di LXDE: il leggero desktop environment in Gtk+ – che in primavera avrà la sua prima distribuzione dedicata con Ubuntu 10.04 LTS – ha un proprio display manager, a differenza di altri competitor.
I lavori a LXDM (questo il nome scelto per il display manager, che non ha ancora una versione definitiva) hanno subito gli aggiornamenti più critici nelle ultime settimane e pochi giorni fa è stato aggiunto il supporto ai temi.
L’aspetto più interessante, per una feature che riduce ulteriormente la dipendenza da altri window manager, consiste nel fatto che il supporto non necessita di grandi “rivoluzioni”: per usufruirne è sufficiente inserire le informazioni necessarie in .gtkrc — con la possibilità di ottenere più temi selezionabili.