In un suo recente articolo, pubblicato su Practical Technology, Steven J. Vaughan-Nichols ha espresso i propri dubbi sulla possibilità che KDE 4.1 possa pienamente sostituire KDE 3 («..can fully replace KDE 3 for end users..»).
La critica principale mossa da Vaughan-Nichols, che non dimentica di commentare pur sempre una beta e precisa di far riferimento solo alla sua personalissima esperienza, è indirizzata al mancato raggiungimento dello scopo primario di un desktop environment: semplificare, quanto più possibile, il lavoro dell’utente («..enabling the user to get their work done as easily as possible..»).
Il giornalista informatico, già collaboratore di Linux-Watch, Desktop Linux ed eWEEK.com, ha inoltre puntato il dito contro le prestazioni di KDE 4.1, definite insufficienti, portando ad esempio una prova condotta su sistemi dual-core con 2GB di RAM e Kubuntu 8.04/openSUSE 11 come S.O..
Continua a leggere: Steven J. Vaughan-Nichols: tempo di fork per KDE
A soli 10 giorni dal rilascio della versione stabile 1.0, Il Team di Wine HQ ha reso disponibile Wine 1.1.0.
Si tratta della prima development release, che vede risolti ben 58 bug (fra cui alcuni crash riguardanti eMule, l’installer di Photoshop CS2 ed explorer.exe), l’introduzione di nuove funzioni implementate nelle librerie gdiplus e inetmib1 (iniziali), nonché in MSHTML, e diversi miglioramenti a Richedit e Quartz.
Per conoscere tutti i dettagli, si consiglia di consultare l’annuncio ufficiale.
In occasione di un incontro con un esiguo numero di tech blogger, gli esponenti più importanti del Team Mozilla, fra cui John Lilly e Mike Schroepfer, hanno confermato il rilascio della versione finale di Firefox 3 per il prossimo giugno.
Secondo Schroepfer, in particolare, la prima release candidate verrà rilasciata entro metà maggio, per poi essere promossa (in assenza di problemi) a release finale.
Intanto, sebbene le nightly build siano già disponibili per i test, la Beta 5 dovrebbe essere resa pubblica nella prima settimana di aprile. È possibile dare il proprio contributo ai test sulla suddetta beta, partecipando al “Firefox 3 Test Day” di domani (28 marzo).
Via | Mozilla Links
Di recente, Microsoft ha annunciato l’intenzione di aprire alcune delle sue API agli sviluppatori, in modo da favorire interoperabilità e portabilità fra sistemi Windows ed altri, compresi quelli GNU/Linux.
Red Hat, attraverso il suo vice-presidente Michael Cunningham, ha mostrato un forte scetticismo sulle promesse del colosso di Redmond, sottolineando altresì che Microsoft dovrebbe smettere di far fuori i diretti concorrenti con citazioni ed accuse per presunte violazioni di brevetti e, piuttosto, iniziare a concentrarsi sul supporto ad OpenDocument e a permettere l’utilizzo dei suoi protocolli in applicazioni open source.
Intanto, in una mail, Linus Torvalds ha scritto parole di elogio nei confronti di Microsoft, spesso (specifica il padre del kernel Linux) protagonista di iniziative divertenti, tendenti allo stupido, ma che stavolta ha imboccato la strada giusta.
Via | TuxJournal
Realizzare web application con un’interfaccia WYSIWYG soltanto grazie all’utilizzo di un normale browser. Questo promette Radria (Rapid Development of Rich Internet Applications) un set di script installabili su qualsiasi web server supporti PHP e, a detta degli autori, in grado di rivaleggiare ad armi pari con Dreamweaver.
La chicca inclusa in Radria è il cosiddetto Ajax page builder, un potente editor visuale in grado di creare pagine html, script php, javascript e fogli di stile (CSS).
Oltre al page builder in Radria sono presenti altri tool: un WebIDE, un SiteManager con possibilità di sincronizzazione con un server FTP, e addirittura un Package Manager che consente l’aggiunta di componenti aggiuntivi in modo simile a quanto fa apt.
Per maggiori informazioni sull’installazione rimando alla documentazione ufficiale mentre per chi voglia imparare a utilizzare i diversi componenti di Radria sono disponibili dei videotutorial esplicativi.
[Via | Tectonic]
Stephan Kulow ha dato ufficialmente il via allo sviluppo di openSUSE 11.0 annunciando il rilascio della Alpha0.
Dal rilascio della versione 10.3 sono stati controllati e valutati ben 2187 pacchetti.
E molti sono gli aggiornamenti inclusi in questa Alpha0: gcc 4.3.0, kernel 2.6.24-rc4, X.org 7.3, KDE 3.5.8, KDE 4.0 RC1, CUPS 1.3.4, gdb 6.7.1, Alsa 1.0.15,Gimp 2.4, Yast2 2.16.
Nonostante i molti cambiamenti a detta di Kulow la Alpha0 funziona già abbastanza bene anche se i bug, come prevedibile, non mancano.
Purtroppo al momento non sono disponibili immagini LiveCD ma soltanto ISO CD e DVD installabili.
Download: openSUSE11.0 Alpha0
Mercurial è un software per fare source management control, come svn o cvs, poco conosciuto ma con molte potenzialità. Tra i punti forti del programma in questione la possibilità di gestire più agevolmente la collaborazione tra più sviluppatori, facilitando processi come il merge ed il branch del codice.
Purtroppo però, fino a ieri, non esisteva nessuna GUI per integrare il sistema con Windows, relegandolo ad un limbo di pochi (ma buoni) utenti (infatti tra i software che usano Mercurial per la gestione dei sorgenti possiamo citare Xine e Mozilla).
TortoiseHg è nato proprio per risolvere questo problema, permettendone una semplicissima integrazione con explorer così come i suoi fratellini fanno per CVS e SVN, e diffondendolo quindi a tutto il pubblico che usa, per qualche motivo, Windows per sviluppare.
Il progetto è comunque ancora in beta stage, ha qualche baco e non tutte le features dello strumento di versioning sono state abilitate ma dategli tempo e sarà la vera killer application per fare il Distributed Revision Control.
“La resistenza è inutile” (Resistance is futile) sono parole di Google dando l’annuncio del rilascio delle Gmail Greasemonkey API.
Vista la popolarità di Greasemonkey, l’estensione per Firefox che permette tramite script di manipolare a proprio piacimento l’aspetto grafico e alcune funzionalità della webmail (e non solo), il team di Google ha deciso di agevolare la vita ai Greasemonkey-hackers.
Con le API gli sviluppatori potranno finalmente scrivere script più robusti per la nuova versione di Gmail anche se da Google avvertono che la strada è ancora lunga e il codice rilasciato è solo l’inizio quindi alcuni script potrebbero comunque non funzionare a dovere.
I sorgenti sono liberamente scaricabili da Google Code via svn
[Via | LWN]
La possibilità di analizzare il codice sorgente di un applicativo è una delle basi del software libero / open, assieme a quella di modificarlo e ( nel caso del software libre ) ridistribuirlo. La legge di Linus ci ricorda che, dato un numero sufficiente di occhi / persone, qualsiasi problema potrà venir risolto in tempi ridotti.
Seguendo quest’ottica è nato RefactorMyCode, un sito collaborativo sul quale programmatori più o meno esperti possono sottoporre ad altri sviluppatori “pezzi di codice” e problemi su cui gradirebbero una mano: tramite un layout simile a quello dei forum sarà possibile presentare il codice o migliorare quello degli altri utenti, in pieno spirito collaborativo.
[ via DownloadBlog ]

Pulizia del codice e feedback da parte della comunità di utilizzatori. Questi gli obiettivi della quarta Beta per KDE 4 appena rilasciata.
Il team di sviluppo si è detto soddisfatto dai risultati raggiunti e valuta la Beta 4 un’occasione ideale per chi voglia contribuire a individuare gli ultimi problemi e bug rimasti.
Il lavoro si è concentrato soprattutto su Plasma ormai funzionante e vicino a quello che si potrà ammirare con la versione finale di KDE 4.0.
In ogni caso prima della Release Candidate verranno rilasciate una o più Beta per assicurare che tutti gli obiettivi dichiarati nei “4.0 Release Beta Goals” siano raggiunti.
Contemporaneamente alla Beta 4 è stata rilasciata la Release Candidate 1 della KDE 4.0 Platform contenente le librerie base e gli strumenti per sviluppare applicazioni per il nuovo desktop environment.
Al momento in cui scrivo risultano disponibili solo i sorgenti di KDE 4.0 Beta 4 e gli unici binari precompilati sono quelli di openSUSE.
Grazie alla strepitosa solerzia di Stephan Binner è inoltre disponibile KDE Four Live CD aggiornata all’ultima Beta 4 per testare al volo l’ultima incarnazione del desktop environment senza problemi.
[Via | Osnews]
Ubuntu Mobile is one of the most promising flavour for Canonical distro. It will run on different devices such tablet pc, Intel MID, UMPC and, probably, lost more.
So we intervieweved Matt Zimmerman, Ubuntu’s CTO and chairman of the Ubuntu Technical Board, to better know which are the main features of this Ubuntu derivative and what we have to expect:
1) Matt, can you say to our readers which are the guys involved in Ubuntu Mobile and their tasks?
Tollef Fog Heen is the technical lead for the project, assisted by fellow Canonical engineer Adilson Oliveira. Intel is contributing a lot of code through moblin.org, and members of the Ubuntu kernel team, desktop team and others, both at Canonical and in the larger community, are participating.
There is a very active mailing list at https://lists.ubuntu.com/mailman/listinfo/ubuntu-mobile
La NetBSD Foundation ha annunciato di avere assunto Andrew Doran per lavorare a tempo pieno sul miglioramento dell’implementazione del multi-processore in NetBSD; l’assunzione si è resa possibile tramite una generosa donazione di Force10 Networks e grazie al fondo interno della fondazione.
Andrew Doran fa parte del team di sviluppatori di NetBSD sin dal lontano 1999, si è già occupato dell’SMP ed attualmente sta lavorando alla transizione da un’implementazione basata sul big kernel lock ad un modello fine-grained: questo passaggio è necessario per permettere a più CPU di eseguire simultaneamente codice in kernel space. Assumere uno sviluppatore a tempo pieno è stata quindi una scelta quasi obbligatoria vista la velocità con cui si stanno diffondendo i processori multi-core.
[ via OSNews ]