
Terza major release per gOS, la distribuzione basata su Ubuntu che, a meno di un anno dalla sua apparizione sull’Everex gPC, ha saputo ritagliarsi una sua nicchia di mercato miscelando sapientemente i servizi del cosiddetto Web 2.0 al desktop tradizionale, senza trascurare l’aspetto visivo del sistema.
Questa terza versione consolida le funzionalità introdotte nei precedenti mesi, aggiungendo il supporto ai Google Gadgets ed introducendo Mozilla Prism e Wine. Se quest’ultimo non ha bisogno di presentazioni, vale però la pena spendere due parole su Prism: il progetto di Mozilla (di cui avevamo già parlato nell’ottobre del 2007) consente infatti di utilizzare le applicazioni web come se fossero normali software, lanciandoli direttamente dal desktop.
gOS 3 Gadgets è disponibile al download via HTTP e BitTorrent.
via | Phoronix

Con la tipica puntualità che caratterizza il progetto, gli sviluppatori di GNOME hanno rilasciato una nuova versione del noto desktop environment, la 2.24.0.
Come già anticipato nei mesi scorsi, tra le novità di GNOME 2.24 spiccano l’adozione del client di messaggistica istantanea multi-protocollo Empathy (basato sul framework Telepathy), la presenza di una nuova versione (la 3.0) del client VoIP Ekiga, supporto alla navigazione per schede ed una vista “compatta” in Nautilus, possibilità di riprodurre in Totem i filmati in alta definizione di YouTube e molto altro ancora.
Screenshot ed informazioni dettagliate sono disponibili nelle note di rilascio.
Grazie a Pentaxusers per la segnalazione.
Stando alla roadmap preparata dagli sviluppatori di Xfce, a quest’ora avremmo già dovuto avere fra le mani la versione finale della versione 4.6 del loro desktop environment. Per il momento, invece, dobbiamo accontentarci del primo rilascio alpha.
Xfce 4.6 introduce, tra le altre cose, un nuovo sistema di configurazione chiamato xfconf, che va a sostituire il vecchio MCS. Xfconf funziona grazie a D-Bus ed è stato progettato sulla falsariga di GConf, anche se, stando alla documentazione del progetto, dovrebbe risultare più semplice da gestire ed utilizzare.
Grazie al rinnovato xfce4-mixer gli utenti Xfce 4.6 potranno inoltre supportare diversi sistemi audio simultaneamente (ALSA, OSS e PulseAudio, per esempio), oltre a poter gestire più schede audio. Xfce4-mixer è stato riscritto per utilizzare GStreamer 0.10.
Se gli sviluppatori Xfce saranno in grado di rispettare la loro roadmap rivista, il primo rilascio beta di Xfce dovrebbe arrivare per il 12 ottobre, segnando l’inizio del feature-freeze. Chi fosse interessato può comunque procedere al download delle versioni di sviluppo.
via | Phoronix
Mentre X.Org 7.4 si prepara a raggiungere i repository di FreeDesktop.org dopo una gestazione indiscutibilmente travagliata, Keith Packard sta spingendo affinché il rilascio di X Server 1.6 avvenga entro la fine di quest’anno.
Per soddisfare le necessità dei clienti Intel (che necessitano alcune delle nuove caratteristiche di X), Packard ha assunto il ruolo di release manager per X Server 1.6 e ne porterà avanti lo sviluppo seguendo un ciclo di rilasci basato su scadenze temporali ben definite.
X Server 1.6 dovrebbe includere l’infrastruttura DRI2, RandR 1.3 ed X Input 2.o, nel caso questo non venisse completato in tempo, la versione 1.5 con Device Properties; il codice di Multi-Pointer X si trova già nel repository ufficiale di X.org ma Packard intende mantenerlo disabilitato sino all’arrivo di X Input 2.o.
Non rimane dunque che sperare in un ciclo di sviluppo più breve rispetto quello attuale.
via | Phoronix
Cala il sipario su una delle distribuzioni GNU/Linux più chiacchierate: Linspire, originariamente nata come Lindows e recentemente acquisita da Xandros, non esiste più.
L’azienda ha annunciato di voler riorganizzare lo sviluppo di Freespire (la versione comunitaria di Linspire) basando il codice della sua prossima versione su Debian Lenny anziché su Ubuntu ed utilizzarla come banco di prova per le funzionalità da integrare in Xandros Desktop Professional (così come accade per Red Hat Enterprise Linux/Fedora e Novell SUSE/openSUSE).
Per questo motivo e per l’inutilità di sviluppare due distribuzioni commerciali, la società ha deciso di cessare lo sviluppo di Linspire. Non tutto sembra però perduto: funzionalità come CNR torneranno probabilmente a far capolino nelle prossime versioni di Xandros.
via | Linux.com
Dopo aver onorevolmente traghettato i desktop liberi nell’era delle finestre fluttuanti, XGL è stato rimosso dai repository di FreeDesktop.org. Dato che il suo posto era già stato preso mesi fa da AIGLX e che la quasi totalità delle distribuzioni ha già adottato quest’ultimo, nessuno ne dovrebbe sentire la mancanza.
Dopo il salto potete trovare lo storico filmato con cui XGL venne presentato al pubblico.
Si espande ulteriormente l’offerta di hardware equipaggiato con Mandriva: dopo il Classmate di Intel e il GDium di Emtec, la società francese ha infatti annunciato un’ulteriore collaborazione con Precedent Technologies per la realizzazione di un desktop a basso costo (a partire 399$) che dovrebbe arrivare sul mercato statunitense durante il mese di settembre.
Spinto da una CPU Intel Atom, il TechSurfer è stato espressamente progettato per quegli utenti che si limitano ad un utilizzo “leggero” del proprio PC (navigazione sul Web, multimedia, VOIP, etc) ma al momento non è ancora chiaro se la versione di Mandriva installata sia stata modificata per semplificarne l’utilizzo. Nessuna informazione nemmeno su un eventuale commercializzazione al di fuori degli Stati Uniti.
La versione del TechSurfer equipaggiata con Windows XP costerà 100$ in più.
via | OSNews.com
Più di 20mila modifiche sul repository del progetto hanno trasformato KDE 4.0 in quello che oggi, dopo 7 mesi di sviluppo, è finalmente possibile indicare come la prima vera incarnazione di questo rinnovato desktop environment.
Il rilascio 4.1 è sicuramente segnato dalla maturazione di Plasma e dal ritorno della suite KDE-PIM: KMail (client mail), KOrganizer (gestore di attività), Akregator (lettore feed RSS) sono ora totalmente integrati in KDE 4 e l’intero desktop sembra maturare nella direzione giusta, tant’è che gli sviluppatori si sentono di consigliarne l’utilizzo anche agli utenti meno esigenti.
Tra le altre novità citate nell’annuncio ufficiale troviamo l’implementazione di una nuova vista ad albero in Dolphin insieme all’aggiunta dei tab, miglioramenti alla visualizzazione delle pagine in Konqueror, più funzionalità nel gestore di immagini Gwenview e l’integrazione delle mappe di OpenStreetMap in Marble.
Il 24 luglio 1998 veniva presentata Mandrake 5.1, prima versione di una distribuzione che in dieci anni di esistenza ha alternato periodi di successo (il dominio del desktop Linux, le acquisizioni, il cambio di nome) con periodi neri (il tracollo finanziario), contribuendo in maniera indiscutibile a rendere popolare Linux.
A distanza di dieci anni quell’annuncio fa sorridere e riflettere allo stesso tempo: c’era KDE 1.0 con l’auto-mount dei dispositivi (senza privilegi di root!), c’era The Gimp 1.0 (il clone di Photoshop) e Netscape 4.0 ma soprattutto c’era la volontà di creare una distribuzione che fosse semplice da utilizzare ma anche flessibile e potente.
Buon compleanno Mandriva…non possiamo che augurarti altri cento di questi anni!
BulletProofX è una delle funzionalità meno evidenti introdotte con Ubuntu 7.10: il suo unico compito è infatti quello di inizializzare una “modalità sicura” quando X.Org non è in grado di avviarsi correttamente ed eseguire un tool per la configurazione dei driver video (displayconfig-gtk).
Se l’intento di questa funzionalità è del tutto lodevole, il suo futuro rimane incerto: i bug hanno iniziato ad accumularsi, displayconfig-gtk non è ancora in grado di supportare RandR 1.2 (l’estensione Resize and Rotate di X.org) ed il team di KDE sta abbandonando progressivamente una delle tecnologie necessarie al suo funzionamento.
Il risultato di ciò è che BulletProofX potrebbe cessare di essere sviluppato a breve ed essere disabilitato per default a partire da Ubuntu 8.10 “Intrepid Ibex”. Sembra comunque che nella comunità Debian ci sia l’interesse per integrare una funzionalità simile all’interno del server X stesso.
via | Phoronix
Continua senza sosta il processo di sviluppo di KDE 4.1 che già il 27 Maggio scorso si era mostrata al pubblico nella Beta 1.
E’ notizia di poche ore fa invece il rilascio della seconda versione Beta la quale arriva con numerosi accorgimenti per linguaggi di programmazione come Python e Ruby, con una migliorata usabilità del file manager Dolphin e con il perfezionamento del visualizzatore d’immagini Gwenview.
KDE 4.1 è attesa in versione finale il 29 Luglio 2008 e, fino a quella data, è lecito attendersi ulteriori release preliminari. Il comunicato ufficiale del rilascio è disponibile a questo indirizzo.
Via | Digg
Continuano i rilasci su base mensile per il ramo stabile di KDE 4. Stavolta ci troviamo di fronte al quinto update del famoso desktop environment nel quale possiamo notare numerosi bugfix e netti miglioramenti in termini di performance.
In attesa dell’avvento di KDE 4.1, prevista per Luglio la cui Beta 1 è stata recentemente rilasciata, l’aggiornamento di ogni versione 4.0.x precedente è altamente consigliato. Maggiori informazioni su KDE 4.0.5 sono reperibili attraverso il comunicato ufficiale diramato in queste ore e tramite il changelog.
Via | Digg