
E’ pronta per il rilascio la versione di Mint con desktop environment Lxde, studiata per oltre un anno da Kendall Weaver e già approvata da Exploder. Lo riporta il blog della distro che per vocazione lavora su Ubuntu. Da tempo sul forum di Mint si parlava di inserire Lxde fra i desktop della distro, e anzi un membro del forum l’aveva già fatto plaudendo a eleganza e velocità del sistema ottenuto.
Questa volta l’allievo ha quasi battuto il maestro, tanto che mentre procede molto bene il progetto Lubuntu, come abbiamo riferito su ossblog, Mint con Lxde è già pronta al rilascio. Anzi, si discute se presentarla come “Community” o “Official release”, ipotizzando anche di pagare gli sviluppatori che investono il proprio tempo nelle versioni della comunità per renderle progetti con tutti i crismi dell’ufficialità, facendole uscire in contemporanea e garantendo una manutenzione di livello superiore.
Ora, mentre come lo scorso anno anche quest’estate i protagonisti della Summer of Code di Google lavoreranno anche su questo leggerissimo desktop, verrebbe spontaneo chiedersi: per quale motivo continuare a sviluppare desktop ultraleggeri quando i pc sono sempre più potenti? Va da sè che la risposta sono i netbook, su cui davvero un desktop leggero può fare (forse) la differenza. Basta dare un’occhiata a quello che ha fatto ugm6hr, un utente di ubuntuforums.org, personalizzando Ubuntu sul netbook partendo da Lxde e scegliendo i programmi più leggeri in circolazione.
Continua a leggere: Lxde conquista anche Mint. Saranno i netbook a decretarne il successo?

Tranquilli. Nulla di catastrofico. Il titolo di questo post indica però che qualcosa sta succedendo e questo qualcosa è sicuramente riferibile al passaggio generazionale cui assisteremo nei prossimi mesi.
Infatti, con il rilascio di ieri, il team di GNOME ha annunciato che questa versione 2.28.0 sarà l’ultima del ramo di sviluppo 2.x. A marzo 2010 dunque ci troveremo (finalmente) di fronte ad un progetto tutto nuovo il quale andrà ad inaugurare il branch 3.x.
Ora però dobbiamo analizzare il rilascio corrente che non sembra affatto povero di novità. Con GNOME 2.28 vede la luce GNOME Bluetooth, vengono introdotte alcune nuove applet di sistema e l’IM client Empathy entra a pieno titolo nel parco software del desktop environment. Il browser Epiphany è passato dal motore di rendering Gecko a WebKit e Totem, riproduttore multimediale predefinito, risulta oggi migliorato nella lettura dei DVD e nel plugin Youtube.
Continua a leggere: Disponibile GNOME 2.28.0, l'ultima della specie

Ad un mese dal rilascio di Caizen 4.3.0 la community KDE è lieta di annunciare l’immediata disponibilità di KDE 4.3.1. Come scritto sul comunicato ufficiale del rilascio, si tratta essenzialmente di un “bugfix, translation and maintenance update for the latest generation of the most advanced and powerful free desktop“.
Questo aggiornamento mensile introduce la lingua Croata e risolve diversi bug in KWin e KMail. Da segnalare come questa versione sia dedicata a Emma Hope Pyne, figlia di Michael Pyne, la quale è tragicamente scomparsa la settimana scorsa.
La comunità KDE (e non solo) si stringe intorno a questo ragazzo di 25 anni che da diversi anni ormai lavora costantemente al progetto in questione.

Rilasciata dopo oltre 6 mesi di sviluppo e in perfetto tempismo sulla roadmap, è disponibile per il download la versione 2.26 di Gnome Desktop.
Numerose le novità riguardanti questa nuova versione:
La lista completa delle funzionalità è disponibile nelle note di rilascio.
La nuova versione di Gnome è disponibile per l’installazione attraverso il LiveCD, oppure è possibile scaricare i pacchetti tramite torrent. Infine per coloro che voglio compilarsi l’ambiente desktop è necessario l’installazione della versione 2.26 di GARNOME, l’utility di Gnome per la compilazione a partire dai pacchetti dei sorgenti.
Via | Gnome.org

Nella giornata di ieri il team di sviluppo di KDE ha annunciato il rilascio della seconda beta della versione 4.2 del famoso desktop environment di cui sopra.
Canaria, questo il codename della pre-release in oggetto, si affaccia al mondo open source mostrando notevoli miglioramenti sia sotto il profilo tecnico sia per quanto concerne l’aspetto prettamente estetico.
Perfezionato ulteriormente dunque KWin, aggiunti nuovi effetti grafici ed implementate nuove applets per Plasma; Konqueror, KMail e KWrite da oggi funzionano in maniera più rapida ed efficiente mentre un nuovo sistema di configurazione per le stampanti riporta finalmente in KDE decine di impostazioni che mancavano nelle release precedenti (4.0 e 4.1). Maggiori informazioni sul rilascio corrente sono disponibili cliccando sul link qui sotto.
Via | KDE.org

Come moltissimi progetti appartenenti al mondo open source, anche il famoso desktop environment KDE è continuamente in via di sviluppo ed essendo stata rilasciata la versione 4.1 nel luglio scorso, entro fine gennaio sarà possibile saggiare le qualità della nuova release 4.2.
É notizia di un paio di giorni fa infatti l’entrata in fase beta del nuovo ramo di sviluppo il quale dovrebbe portare a KDE una ventata di aria fresca in grado di far cambiare idea ai molti scettici e nostalgici utilizzatori delle pur sempre ottime vecchie versioni 3.5.x.
Già da questa primissima beta è possibile osservare qualche cambiamento degno di nota. Si parte con l’abilitazione predefinita degli effetti grafici del composite manager Kwin sulle macchine in grado di supportarli; molti di questi effetti poi sono stati ritoccati ed aggiornati per garantire una maggiore fluidità ed una miglior resa. Aggiunte diverse interessanti applets e non ultimo c’è da segnalare anche il finalmente totale supporto di Plasma a Google Gadgets. La lista completa dei cambiamenti è comunque disponibile sul sito ufficiale del progetto.
Da ormai diversi anni Slackware non include più GNOME ed il compito di provvedere alla fornitura di questo desktop environment è completamente delegato ai progetti comunitari. I ragazzi di Slacky.eu sono tra i più attivi ed il loro GSlacky rappresenta sicuramente uno dei mezzi migliori per “stampare” l’impronta di GNOME sulla propria Slackware.
A tal proposito giusto una settimana fa è stata rilasciata una nuova versione di GSlacky, che si allinea con GNOME 2.24. Come per il rilascio ufficiale, le novità principali sono rappresentate da Empathy, libcanberra, Ekiga3 e dall’adozione di PulseAudio come server audio principale.
Istruzioni dettagliate per l’installazione e file .torrent per il download dell’immagine ISO di GSlacky sono ovviamente disponibili sul sito ufficiale del progetto.
Grazie all’anonimo lettore per la segnalazione.
Continua a leggere: GSlacky-2.24.0: come ti installo GNOME su Slackware
Cosa succede quando Sun investe su un sistema operativo che strizza l’occhio al desktop? Succede che dal cappello del prestigiatore non salta fuori un coniglio bensì una implementazione a codice aperto di quanto già visto in Apple Time Machine.
Time slider offre un sistema automatico di backup dei propri file basato sugli snapshot di ZFS e completamente integrato con Nautilus/GNOME. Tutte le opzioni sono comodamente raggiungibili dai menù di GNOME ed in pochi minuti si possono configurare gli intervalli di tempo tra uno snapshot e l’altro e le directory da monitorare.
Tramite Nautilus è possibile individuare l’arco di tempo coperto dai backup di una determinata directory, il numero di snapshot disponibili e l’occupazione totale su disco: i file sono accessibili in modalità sola lettura e possono essere recuperati tramite il copia-incolla,drag-and-drop o attraverso l’apposita funzione di recupero.
Continua a leggere: Time slider: Sun unisce GNOME, ZFS e i backup
Importante rilascio per PC-BSD, il più famoso sistema operativo orientato ai desktop derivato da FreeBSD: l’attuale versione 7 segna il passaggio al ramo FreeBSD 7-Stable e vede l’adozione di KDE 4.1.1 come desktop principale. Tra le novità più evidenti troviamo, oltre alla rinnovata interfaccia di KDE, nuovi metodi d’installazione (che si aggiungono a DVD, USB e network install), un ampliato supporto hardware ed una maggiore velocità del sistema, questi ultimi frutto dell’aggiornamento al ramo corrente di FreeBSD.
A differenza di buona parte delle distribuzioni GNU/Linux, i pacchetti applicativi per PC-BSD sono indipendenti, per la loro installazione ed esecuzione, infatti, non necessitano di librerie esterne o di dipendenze da risolvere: tutto quello che serve è già incluso nei file PBI (l’estensione assegnata ai suoi pacchetti).
via | OSNews
Continua a leggere: Passo in avanti per PC-BSD: ecco la versione 7

Terza major release per gOS, la distribuzione basata su Ubuntu che, a meno di un anno dalla sua apparizione sull’Everex gPC, ha saputo ritagliarsi una sua nicchia di mercato miscelando sapientemente i servizi del cosiddetto Web 2.0 al desktop tradizionale, senza trascurare l’aspetto visivo del sistema.
Questa terza versione consolida le funzionalità introdotte nei precedenti mesi, aggiungendo il supporto ai Google Gadgets ed introducendo Mozilla Prism e Wine. Se quest’ultimo non ha bisogno di presentazioni, vale però la pena spendere due parole su Prism: il progetto di Mozilla (di cui avevamo già parlato nell’ottobre del 2007) consente infatti di utilizzare le applicazioni web come se fossero normali software, lanciandoli direttamente dal desktop.
gOS 3 Gadgets è disponibile al download via HTTP e BitTorrent.
via | Phoronix

Con la tipica puntualità che caratterizza il progetto, gli sviluppatori di GNOME hanno rilasciato una nuova versione del noto desktop environment, la 2.24.0.
Come già anticipato nei mesi scorsi, tra le novità di GNOME 2.24 spiccano l’adozione del client di messaggistica istantanea multi-protocollo Empathy (basato sul framework Telepathy), la presenza di una nuova versione (la 3.0) del client VoIP Ekiga, supporto alla navigazione per schede ed una vista “compatta” in Nautilus, possibilità di riprodurre in Totem i filmati in alta definizione di YouTube e molto altro ancora.
Screenshot ed informazioni dettagliate sono disponibili nelle note di rilascio.
Grazie a Pentaxusers per la segnalazione.
Stando alla roadmap preparata dagli sviluppatori di Xfce, a quest’ora avremmo già dovuto avere fra le mani la versione finale della versione 4.6 del loro desktop environment. Per il momento, invece, dobbiamo accontentarci del primo rilascio alpha.
Xfce 4.6 introduce, tra le altre cose, un nuovo sistema di configurazione chiamato xfconf, che va a sostituire il vecchio MCS. Xfconf funziona grazie a D-Bus ed è stato progettato sulla falsariga di GConf, anche se, stando alla documentazione del progetto, dovrebbe risultare più semplice da gestire ed utilizzare.
Grazie al rinnovato xfce4-mixer gli utenti Xfce 4.6 potranno inoltre supportare diversi sistemi audio simultaneamente (ALSA, OSS e PulseAudio, per esempio), oltre a poter gestire più schede audio. Xfce4-mixer è stato riscritto per utilizzare GStreamer 0.10.
Se gli sviluppatori Xfce saranno in grado di rispettare la loro roadmap rivista, il primo rilascio beta di Xfce dovrebbe arrivare per il 12 ottobre, segnando l’inizio del feature-freeze. Chi fosse interessato può comunque procedere al download delle versioni di sviluppo.
via | Phoronix
Continua a leggere: Xfce 4.6 si mostra in pubblico: ecco la prima alpha