Il nuovo tema che avrebbe dovuto far bella mostra di sé in Hardy Heron è stato rinviato ad Ubuntu 8.10: nonostante il programma originale fosse quello di avere un tema nuovo per ogni rilascio LTS ( cominciando dalla versione 8.04 ) è stato deciso di rinviare il design del nuovo tema alla prossima versione di Ubuntu. Molti abbozzi di tema possono essere trovati nel wiki Ubuntu, incluso il famoso Gelatin ( I, II, III ).
Di seguito potete trovare alcuni tra i mockup più ispirati.
via | OSNews
Se vi interessate al design dei sistemi operativi o se il vostro cuore batte per i micro-kernel sarete felici di sapere che è stato rilasciato MINIX 3.1.3, una preview della prossima versione del noto sistema operativo utile soprattutto a chiunque voglia dare uno sguardo allo stato dei lavori ed alle novità introdotte recentemente.
Le release note sono veramente corpose quindi chi preferisse procedere direttamente con il download potrà accedere alle diverse versioni ( IDE CD-ROM, USB CD-ROM, USB memory stick ) da questa pagina; gli sviluppatori hanno anche annunciato, a partire dal mese di Aprile, la disponibilità di weekly snapshot di MINIX.
[ via OSNews ]
Una decina di giorni fa vi avevamo segnalato un confronto tra SELinux e le Trusted Extesions di Solaris, nel quale venivano sottolineate le differenze più sostanziali tra questi due sistemi di hardening utilizzati rispettivamente da Linux e Solaris. Com’era prevedibile, l’articolo ha suscitato qualche polemica a causa della parzialità di alcune affermazioni espresse dall’autore del pezzo ( un dipendente di Sun ).
Tra i link segnalati durante le discussione scaturita ne ho apprezzato uno in particolare, intitolato “Trusted Operating Systems” che, con uno stile simile a quello del primo articolo segnalato, affronta il discorso dei sistemi operativi “sicuri”, evidenziando alcuni punti di forza di SELinux non presentati nel pezzo originale.
Spero possa tornare utile anche a tutti i lettori che avevano trovato interessante la prima segnalazione.
[ via OSNews ]
Continua a leggere: Trusted Extensions vs SELinux, la risposta
Approfittando del fatto che sia Solaris che RHEL sono in fase di valutazione per la certificazione Common Criteria, Sun ha pensato di pubblicare un corposo documento che evidenzia le differenze architetturali dei due sistemi operativi, relativamente ai meccanismi di sicurezza implementati.
Pur non essendo una lettura estremamente tecnica è comunque richiesta un’infarinatura sul funzionamento di SElinux e Solaris Trusted Extensions per poter comprendere al meglio le differenze evidenziate dall’articolo; alcuni passaggi sono chiaramente di parte ma si tratta comunque di un buon approfondimento, soprattutto per chi si interessa di sicurezza ed al design dei sistemi operativi.
[ via OSNews ]
Continua a leggere: La sicurezza Solaris 10 e RHEL5 a confronto
Sono entrambi degli smartphone, hanno un design molto accattivante e sono dotati di un touchscreen. L’unica differenza consiste nella libertà di uno contrapposta alla chiusura dell’altro. Sto parlando del (semi) sconosciuto NEO1973 e dell’iPhone (o dovremo chiamarlo con un altro nome?) della Apple.
Sviluppato dal team OpenMoko il NEO1973 è un telefono cellulare molto avanzato e soprattutto libero. Il sistema che lo equipaggia è Gnu/Linux e qualsiasi sviluppatore può creare software per arricchire la dotazione dello smartphone…diversamente da iPhone che, a quanto pare, sarà una piattaforma chiusa il cui sviluppo verrà affidato unicamente al team della Apple.
Sotto il profilo strettamente tecnico iPhone batte il prodotto di OpenMoko che comunque ha una dotazione di tutto rispetto:
2.8″ VGA (480×640) TFT Screen, Ti GPRS (2.5G non EDGE), Touchscreen, slot micro-sd, 2.5mm audio jack, 128 MB SDRAM, 64 MB NAND Flash.
Dunque niente Wi-Fi e niente fotocamera ma il fatto di avere una piattaforma modificabile dovrebbe invogliare buona parte dei geek verso il NEO1973 che sarà sul mercato a partire da febbraio.
[Via | Tectonic]
Lavorare tutti i giorni ad template per il web porta spesso all’esasperazione per cercare le migliori combinazioni di colori, e questo lo sanno bene i cuginetti di DownloadBlog che di tanto in tanto ci tirano fuori qualche nuova web application per gestire gli schemi di colori.
Oltre alle applicazioni online però esistono quelle utilizzabili comodamente dal proprio pc, una di queste è Agave per Gnome. Il suo funzionamento è semplicissimo, si sceglie un colore da cui partire e poi la tipologia di schema da realizzare. Ci si può quindi sbizzarrire con schemi a colori complementari, monocromatici, analoghi e molto altro.
Agave inoltre permette di lavorare a stretto contatto con Gimp e di esportare il proprio lavoro in formato CSS per proseguire con un IDE per il web.
Continua a leggere: Uno schema al giorno toglie il medico di torno...