Come già vi avevamo anticipato esattamente una settimana fa, dopo l’accordo che Google ha stipulato con Sony per la distribuzione del proprio browser Chrome su alcuni portatili della serie Vaio, era logico attendersi ulteriori sviluppi nella sempre più avvincente “guerra dei browser“.
Pare infatti che Big G, stando a quanto riporta il Search Engine Journal, sia intenzionata ad estendere la partnership da un miliardo di dollari stipulata con l’americana Dell nel 2006; l’accordo iniziale prevedeva l’installazione di default di Google Toolbar su tutti i personal computer della società in questione, ma nel 2009 sembra che ci saranno importanti novità ed è quasi sicuro che i pc Dell, oltre all’onnipresente Internet Explorer, monteranno anche il nuovo Google Chrome.
Nulla però è ancora ufficiale; quando e se vi saranno ulteriori novità non tarderemo di certo a riportarvele.
Via | HWupgrade
Le decisione di Asus di integrare nelle sue schede madri il sistema Linux-based SplashTop (di cui abbiamo già parlato più volte) sembra aver fatto scuola: tramite Engadget scopriamo infatti che Dell ha presentato un prodotto simile, chiamato Latitude ON.
A differenza di SplashTop, questa tecnologia risulta essere completamente indipendente dal resto del sistema, tant’è che per svolgere il suo lavoro sfrutta un processore ARM a basso consumo ed una memoria flash integrati nella scheda madre del laptop.
La distribuzione che anima Latitude ON non è, come ci si aspetterebbe, Ubuntu bensì una derivata di SUSE Linux Enterprise Desktop 10 che include un browser basato su Firefox ed una serie di applicazioni personalizzate come PIM e visualizzatori di documenti PDF/MS Office.
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Mancano pochi giorni alla commercializzazione del nuovo netbook di Dell, l’Inspiron 910, e cominciano ad arrivare le prime indiscrezioni sulle sue specifiche tecniche. Spinto da un processore Intel Atom, il mini-Inspiron sfoggia un display da 8,9 pollici (capace di una risoluzione pari a 1024×600 pixel), è equipaggiato con 1 GB di RAM e vanta dischi a stato solido di vari tagli (da 4 a 16 GB). Completano il tutto l’uscita VGA, un lettore di schede di memoria, adattatore di rete wi-fi e tre porte USB.
Gli aspetti più interessanti di questo netbook vanno però ricercati altrove, più precisamente nel prezzo e nel sistema operativo: l’Inspiron 910, infatti, dovrebbe venir venduto a partire da 299$ (ci si augura che non venga applicato il cambio 1:1 tra dollaro ed euro) e sarà disponibile, oltre che con Windows XP, anche con Ubuntu 8.04.
Speriamo che almeno questa volta l’Italia non venga trattata come in passato…
via | Slashdot
Dopo essersi accordato già nell’autunno scorso con Francia e Spagna, il gruppo Carrefour ha deciso di estendere la vendita di portatili Dell, disponibili fino ad oggi esclusivamente online, anche al territorio italiano. I notebook che da questo week-end sono acquistabili presso tutti i punti vendita della grande catena sono quelli della serie XPS ed Inspiron.
Nei primi giorni di distribuzione questa promozione sarà disponibile solo in una decina di grandi centri ma l’offerta è destinata ad estendersi rapidamente. La differenza sostanziale che però ci fa storcere il naso, è quella che negli altri paesi europei Dell ha accostato alle versioni Windows anche quelle Linux (Ubuntu).
In Italia questo non è accaduto nemmeno in questa circostanza ed i perchè di questa scelta sono tuttora remoti; come si suol dire però, la speranza è l’ultima a morire.
Via | Techup.it

Ricordiamo tutti il coraggioso annuncio di Dell nel quale veniva ufficializzata la scelta di lanciare sul mercato americano i primi tre prodotti con Ubuntu Feisty Fawn 7.04 preinstallato; si trattava di due pc desktop e di un pc portatile i quali inauguravano in tono sommesso l’operazione Linux on Dell. A poco meno di un anno da quella ormai storica data molte cose sono successe e la collaborazione tra Dell e Canonical si è spesso rinnovata portando Ubuntu Gutsy Gibbon anche su nuovi prodotti, in primis il recente Inspiron 1525.
Tuttavia in questi mesi di tutto si è parlato tranne dei risultati raggiunti da questa operazione; Matt Domsch, pezzo grosso e stratega del programma Linux on Dell, ci viene incontro ed annuncia al Dell Parmer Campus di Austin come i risultati del progetto siano talmente importanti che la società sta seriamente pensando di aggiornare e di ampliare l’attuale offerta.
Speriamo che queste ultime affermazioni significhino anche “portare i Linux-Dell in Italia”; resta infatti ancora inspiegabile la scelta della casa di limitare il mercato europeo di questi prodotti alle uniche Francia, Inghilterra e Spagna.
Via | Computerworld
Mantenendo il ritmo di quasi un nuovo sistema al mese, Dell ha annunciato che distribuirà Ubuntu sull’Inspiron 1525: come nel caso dell’XPS anche l’Inspiron sarà equipaggiato con Ubuntu 7.10 e disporrà del supporto alla riproduzione “legale” dei DVD. Sfortunatamente nulla di nuovo sul fronte italiano: per comprare un PC Dell con Ubuntu bisogna spostarsi in Spagna, Francia, Germania, Regno Unito o negli USA.
via | Phoronix

A distanza di poco più di un mese dall’aggiornamento ad Ubuntu Gutsy Gibbon dei portatili Dell, l’azienda ha annunciato sul blog Direct2Dell l’introduzione della nota distribuzione anche sui notebook XPS e l’estensione dell’iniziativa alla Spagna ( purtroppo l’Italia è ancora esclusa ).
Con le sue caratteristiche tecniche l’XPS M1330 appare molto più invitante dell’Inspiron 6400 ( il modello attualmente disponibile con Gutsy): al suo interno troviamo infatti un processore Intel Core 2 Duo, 1GB di RAM DDR2 ( espandibile a 4GB ), disco SATA con capacità massima di 320 GB ( oppure un disco a stato solido da 64GB ) e, a scelta, una scheda video Intel GMA X3100 o NVIDIA GeForce 8400M GS da 128 MB. Completa il tutto un display WXGA da 13.3 pollici.
Contrariamente a quanto accaduto in passato l’XPS “Ubuntu edition” è già disponibile in Europa mentre verrà commercializzato negli Stati Uniti solo a partire dalla prossima settimana.
via | Phoronix
Dopo la prima commercializzazione e l’espansione nella vecchia Europa ( anche se l’Italia, ahimè è ancora lasciata a se stessa ), Dell ha compiuto un ulteriore passo in avanti nella diffusione di PC equipaggiati con Linux annunciando l’aggiornamento di due sistemi ad Ubuntu 7.10: la workstation Inspiron 530N ed il notebook Inspiron 1420N sono ora in vendita con l’ultima versione della distribuzione “umana” e possono riprodurre, senza ricorrere all’installazione di pacchetti aggiuntivi, film in DVD.
Dell ha raggiunto questo risultato includendo Corel LinDVD DVD playback, un software proprietario che consente la visualizzazione di film in DVD senza la necessità di ricorrere a pacchetti “questionabili” come libdvdcss2; per motivi contrattuali, però, l’inclusione di LinDVD sarà limitata ai soli sistemi venduti con Ubuntu 7.10 pre-installata.
via | Digg
Con una mossa che potremmo definire a sorpresa ( visti gli anni trascorsi da rivali ), Sun e Dell hanno annunciato che Solaris ed OpenSolaris saranno supportati sui server prodotti da quest’ultima, andando ad aggiungersi alla lista di sistemi operativi già disponibili ( Windows, Red Hat Enterprise Linux e SUSE ).
Dopo anni di concorrenza, le due aziende hanno deciso di collaborare spinti probabilmente dalla possibilità di raggiungere nuovi fasce di mercato: Sun potrebbe volersi avvicinare alle piccole / medie imprese ( lasciando i suoi prodotti hardware ai clienti più esigenti ) mentre Dell potrebbe voler far leva sul brand Solaris e sfruttare l’attenzione generata dal progetto OpenSolaris ( e da tecnologie come ZFS ).
Sicuramente un’ottima chance per il sistema operativo di Sun. Siete d’accordo?
[ via OSNews ]
Le minacce e le esternazioni di Microsoft nei confronti del mondo del software libero / open non sembrano sortire alcun effetto: dopo gli annunci di Red Hat e di Novell relativi ai guadagni record nei primi mesi di quest’anno, ora ci si mette anche Michael Dell, con la presentazione dei dati sulla crescita di Linux e Windows nel campo server.
Durante l’annuale convention del gruppo Gartner, il CEO di Dell ha infatti dichiarato che le richieste di server equipaggiati con Linux fatte alla sua azienda continuano a crescere in maniera sensibilmente più veloce rispetto quelle di sistemi Windows, sottolineando come la migrazione verso il pinguino non abbia subito rallentamenti ma, soprattutto, come questo venga impiegato sempre più spesso in ambienti critici dal punto di vista dell’affidabilità.
[ via OSNews ]
Non contenta dell’epocale accordo con Dell per la vendita di PC desktop equipaggiati con Ubuntu 7.04, Canonical sta ora proponendo ai produttori di hardware la preinstallazione dell’edizione server della sua distribuzione. Malgrado la società di Mr. Shuttleworth sia estremamente interessata al raggiungimento di un accordo, è conscia che, come per i desktop, anche per i server la decisione finale dei produttori sarà basata sulle richieste dei clienti più che sulla bontà della distribuzione.
E voi, richiedereste specificatamente Ubuntu per un vostro server o la considerereste come semplice alternativa al bundling di Windows?
[ via Slashdot ]

Dopo aver deciso di utilizzare Ubuntu alla Dell hanno deciso di fornire anche delle versioni “remastered” della distro per permettere un funzionamento ottimale sui propri pc.
Ma questa è “storia vecchia” e Dell ha deciso di fare di più: offrire uno strumento per creare versioni customizzate della iso originale di Ubuntu 7.04.
Il tool in questione si chiama Disc Remastering Utility, è opensource ovviamente, e permette a chiunque di realizzare la propria Ubuntu.
Maggiori informazioni sull’utilizzo di DRU sono disponibili sul wiki del progetto mentre per l’installazione basta un semplice:
“wget -q -O- http://linux.dell.com/dru/install.sh | bash”
Una volta installato basta andare nella directory dru creata nella vostra /home e dare “./dru” seguendo le indicazioni che appariranno a video.