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Tutti gli articoli con tag debian

Debian su Android?

pubblicato da Luca M.

Su AndroidFanatic è stato annunciato oggi il rilascio di un’installer per debian su Android.

L’installazione, secondo quanto affermato dallo sviluppatore, dura una decina di minuti e conente l’utilizzo su Android della miriade di programmi disponibili per Debian, inseme alle funzionalità offerte da Android.

L’installer funziona su dispositivi Android G1.

Via | Androidfanatic.com

Swecha: il nuovo OS indiano basato su Debian

pubblicato da Gianluca M.

Il logo di e-SwechaAlcuni studenti di ingegneria dei college di Hyderabad, capoluogo dello stato indiano dell’Andhra Pradesh, hanno realizzato un sistema operativo Open Source basato su Debian. Il nuovo arrivato nel mondo di linux si chiama Swecha, che in lingua telugu vuol dire ‘libertà’. Dopo un anno di sviluppo, il sistema è stato dotato di tutti gli strumenti di cui uno studente di ingegneria potrebbe aver bisogno.

Nei giorni scorsi Richard Stallman si trovava a Hyderabad per sovrintendere la migrazione al nuovo sistema indiano di 21000 computer sparsi per la nazione. Stallman ha affermato che il software libero in India è parecchio usato, sebbene ci sia ancora molto da fare. Lo stato del Kerala, per esempio, è diventato famoso per aver introdotto il software libero nei computer delle scuole pubbliche.

Mentre la migrazione è già stata avviata in alcune scuole del Karnataka e del Bengala dell’ovest, nell’Andhra Pradesh il processo ha avuto uno sviluppo più lento.

Via | Linux Today

Sesto aggiornamento per Debian GNU/Linux 4.0

pubblicato da Hispanico

DebianAspettando sempre la prossima versione 5.0 ed a quasi un paio di mesi dal rilascio dell’ultima revisione, il team di sviluppo di Debian GNU/Linux ha in questi giorni presentato al pubblico il sesto update per Etch 4.0. Come di consueto si tratta di un importante aggiornamento che va a sistemare piccoli bug finora ancora aperti, conferendo a questa versione un carattere maggiormente stabile.

Il passaggio alla Revison 6 è consigliato a tutti gli utenti Debian; le immagini ISO sono da un paio di giorni disponibili su tutti i mirror del progetto mentre il comunicato ufficiale del rilascio è reperibile a questo indirizzo. In alternativa è ovviamente possibile aggiornare via Synaptic ovvero via apt/aptitude.

Grazie a tutti per le segnalazioni.

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Aspettando Lenny...rilasciata Debian 4.0 r5

pubblicato da Andrea de Palo

DebianCome segnalato da un nostro anonimo lettore, gli sviluppatori di Debian hanno rilasciato la quinta revisione di Etch, l’attuale versione stabile della nota distribuzione: rispettando la tradizione di Debian, questo aggiornamento include solo bug-fix per i pacchetti inclusi nel ramo “stable”.

Gli utenti che possiedono un’installazione funzionante di Debian Etch dovrebbero già aver ricevuto le notifiche di aggiornamento: in caso contrario basterà aggiornare il sistema tramite Synaptic o, per gli amanti della command line, tramite un apt/aptitude. Per tutti gli altri, questo è l’indirizzo da cui scaricare le immagini ISO aggiornate.

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PackageKit aggiunge il supporto ai service pack

pubblicato da Andrea de Palo

PackageKit service pack

So che il termine service pack citato nel titolo potrebbe evocare tristi ricordi a molti lettori ma qui, fortunatamente, si parla di semplici raccolte di aggiornamenti per le distribuzioni che hanno adottato PackageKit.

Grazie al lavoro svolto durante il Google Summer of Code 2008, PackageKit offre infatti la possibilità di raccogliere in un unico file tutti i pacchetti di aggiornamento della propria distribuzione per poterli riutilizzare su altre macchine: che siate semplici utenti impegnati nell’opera di evangelizzazione di Linux (quindi sempre intenti ad installare distribuzioni ad amici e conoscenti) o amministratori con numerosi sistemi da gestire, questa funzionalità vi farà risparmiare banda e, soprattutto, tempo.

Attualmente la creazione e la successiva installazione del service pack può essere effettuata solo dalla riga di comando ma, come potete notare osservando lo screenshot, è in cantiere anche un’interfaccia grafica che semplifichi tali operazioni.

Continua a leggere: PackageKit aggiunge il supporto ai service pack

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NeoPwn: trasformare il Freerunner in uno strumento d'attacco

pubblicato da Andrea de Palo

NeoPwn

Ci sono distribuzioni GNU/Linux dedicate ad ogni compito, dalla programmazione all’intrattenimento, passando per la sicurezza e la produzione multimediale. L’ultima arrivata, però, è un po’ diversa perché può trasformare un cellulare Openmoko Neo Freerunner in un ottimo strumento per il penetration test.

NeoPwn è basata su Debian Lenny ed include tutto il software necessario per mettere a dura prova la propria rete: aircrack-ng, airodump, metasploit e tutti gli altri immancabili strumenti sono affiancati un kernel ottimizzato per la piattaforma, in grado di sfruttarne tutte le possibilità.

Purtroppo NeoPwn non è liberamente scaricabile: per l’acquisto della versione installata su micro-SD da 2GB “bastano” circa 80 dollari mentre per la versione inclusiva di Freerunner, scheda di rete wi-fi USB, modem HSDPA/UMTS ed altri gadget ne occorrono 999.

via | Slashdot

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Linspire è morta: Freespire ne prenderà il posto

pubblicato da Andrea de Palo

LinspireCala il sipario su una delle distribuzioni GNU/Linux più chiacchierate: Linspire, originariamente nata come Lindows e recentemente acquisita da Xandros, non esiste più.

L’azienda ha annunciato di voler riorganizzare lo sviluppo di Freespire (la versione comunitaria di Linspire) basando il codice della sua prossima versione su Debian Lenny anziché su Ubuntu ed utilizzarla come banco di prova per le funzionalità da integrare in Xandros Desktop Professional (così come accade per Red Hat Enterprise Linux/Fedora e Novell SUSE/openSUSE).

Per questo motivo e per l’inutilità di sviluppare due distribuzioni commerciali, la società ha deciso di cessare lo sviluppo di Linspire. Non tutto sembra però perduto: funzionalità come CNR torneranno probabilmente a far capolino nelle prossime versioni di Xandros.

via | Linux.com

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Debian Etch 4.0r4 migliora il supporto hardware

pubblicato da Andrea de Palo

DebianAd un solo giorno di distanza dall’annuncio del freeze del ramo di testing torniamo a parlare di Debian per segnalare il rilascio del quarto aggiornamento di Etch, l’attuale versione stabile.

Si tratta di un rilascio importante perché, per la prima volta nella storia di Debian, questo aggiornamento non porta solo correzioni di sicurezza ma introduce anche un nuovo kernel (Linux-2.6.24), versioni aggiornate del server X e di alcuni suoi driver.

Il merito di questa novità è del progetto Etch-And-A-Half, un’iniziativa nata in seno agli sviluppatori Debian con lo scopo di rendere fruibile il ramo stabile della distribuzione anche sulle macchine più recenti, magari non supportate dal kernel principale (nel caso di Etch, il 2.6.18).

Vi rimando al sito di Debian per l’annuncio ufficiale della disponibilità Etch r4 e per le note di rilascio di Etch-And-A-Half.

via | DistroWatch.com

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Debian preparara il freeze del ramo testing

pubblicato da Andrea de Palo

Debian Lenny

Storicamente i tempi di rilascio di Debian hanno sempre subito slittamenti, anche in presenza di finanziamenti economici. Con Lenny le cose potrebbero però andare meglio: sulla mailing list del progetto è stato infatti annunciato l’imminente freeze dell’intero ramo di testing.

Il “congelamento” è finalizzato alla risoluzione degli ultimi bug presenti e, nonostante in questo momento ne risultino ancora aperti ben 364, sembra che il rilascio finale di Lenny avverrà proprio in settembre, come pianificato sin dall’inizio dello sviluppo.

Aspettando il rilascio finale non resta che dare uno sguardo agli obiettivi di rilascio ed alle novità che troveranno posto in Lenny.

via | Slashdot.com

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BulletProofX rimosso da Ubuntu Intrepid Ibex

pubblicato da Andrea de Palo

UbuntuBulletProofX è una delle funzionalità meno evidenti introdotte con Ubuntu 7.10: il suo unico compito è infatti quello di inizializzare una “modalità sicura” quando X.Org non è in grado di avviarsi correttamente ed eseguire un tool per la configurazione dei driver video (displayconfig-gtk).

Se l’intento di questa funzionalità è del tutto lodevole, il suo futuro rimane incerto: i bug hanno iniziato ad accumularsi, displayconfig-gtk non è ancora in grado di supportare RandR 1.2 (l’estensione Resize and Rotate di X.org) ed il team di KDE sta abbandonando progressivamente una delle tecnologie necessarie al suo funzionamento.

Il risultato di ciò è che BulletProofX potrebbe cessare di essere sviluppato a breve ed essere disabilitato per default a partire da Ubuntu 8.10 “Intrepid Ibex”. Sembra comunque che nella comunità Debian ci sia l’interesse per integrare una funzionalità simile all’interno del server X stesso.

via | Phoronix

Un passo verso Lenny, rilasciata Debian 5.0 Beta 2

pubblicato da Hispanico

DebianPrevista per Settembre, Debian 5.0 diventerà senza ombra di dubbio un importante punto di riferimento per tutti coloro alla ricerca di un ottimo compromesso tra prestazioni, semplicità d’uso e sicurezza.

Nonostante manchi ancora molto al previsto periodo di rilascio, peraltro suscettibile di improvvisi slittamenti, il team di sviluppo di Debian ha presentato al pubblico la seconda Beta release del proprio installer ufficiale.

Questa nuova versione utilizza ed installa il Kernel 2.6.24 e supporta l’architettura armel. Migliorate tutte le localizzazioni, i menù di sistema ed aggiunto il pieno supporto per l’partizionamento criptato. Le immagini CD/DVD di Debian Lenny 5.0 beta 2 sono già disponibili sui server ufficiali del progetto. Maggiori informazioni sono comunque reperibili cliccando sul link sottostante.

Via | Debian.org

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Una patch mette in ginocchio Debian

pubblicato da Andrea de Palo

DebianIn tema di pacchettizzazione possiamo distinguere le distribuzioni che preferiscono lasciare inalterati i pacchetti da quelle che optano per una personalizzazione massiccia degli stessi. La personalizzazione dei sorgenti non è di per sé un problema ma, quando la modifica introduce una grave vulnerabilità, gli effetti di tale decisione ricadono anche su tutte le distribuzioni derivate.

Questo è quanto accaduto al pacchetto openssl in Debian, modificato da uno sviluppatore per correggere un errore riscontrato durante l’analisi con Valgrind. Peccato che la modifica abbia reso vulnerabili tutte le chiavi crittografiche generate su un’installazione di Debian Etch (e derivate).

A seguire, le conseguenze in dettaglio e le soluzioni al problema.

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