GNU Hurd affronta il secondo semestre del 2011 con una serie di aggiornamenti e dei buoni propositi per gli anni a venire. Anzitutto, Samuel Thibault ha realizzato un primo set di CD e un DVD dotati di installer grafico. Jérémie Koenig, invece, lavora all’inserimento di Java su Hurd. Entrambi i progetti si basano su Debian GNU/Hurd.
Debian GNU/Hurd ha finalmente un piano di rilascio preciso: tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013, con l’uscita di Wheezy, GNU Hurd avrà una distribuzione ufficiale con Debian. Un passo avanti per il sistema operativo basato su GNU Mach, il microkernel rilasciato sotto licenza GPLv3. Purtroppo, i driver sono quelli di Linux 2.0.
Questo significa essenzialmente che, emulando GNU Hurd con QEMU/KVM, lo stack dei driver di rete è obsoleto. In ogni caso, oltre alla sponsorizzazione della Google Summer of Code (GSoC), GNU Hurd ha incassato il finanziamento di FOSS Factory per proseguire lo sviluppo: un grande entusiasmo dal 1990, quando il microkernel è apparso.
Via | GNU Hurd

Manhattan OS è (o, meglio era) una distribuzione derivata da Ubuntu come ce ne sono tante. Il team di sviluppo ha optato per un re-branding e prima della fine del mese dovrebbe essere disponibile un’anteprima di Jupiter OS. La notizia non è questa, come si può dedurre dal titolo: Jupiter OS non si baserà su Ubuntu come Manhattan OS, ma passerà a Debian.
Non c’è molto da dire su Jupiter OS, anzitutto perché il progetto ha soltanto una pagina su Facebook. E, per quanto sia convinto che si tratti di una distribuzione interessante, il punto è un altro. Non più tardi di un mese fa Mint è passata a Debian, diventando una rolling release e abbandonando Ubuntu. Questo è l’aspetto interessante: perché proprio Debian, ora?
Questa riscoperta di Debian, a chi non ha conosciuto Linux con Ubuntu, sembra piuttosto curiosa. Certo, ora il ciclo di sviluppo di Debian è più rapido. Eppure, non sarebbe stato logico partire da Debian, anziché passare da una Debian-based come Ubuntu? Devono esserselo domandato anche gli sviluppatori di Jupiter OS. Meglio tardi che mai, come si suol dire.
Via | WebUpd8

Chromium non farà parte della prossima stable release di Debian, Squeeze, entrata in freeze di recente.
Questo almeno secondo quanto racconta Giuseppe Iuculano sul sul blog. Scrive Giuseppe: Un po’ di giorni fa (prima dell’annuncio dell’hard freeze), Ho contattato il Debian release team e ho chisto di una possibile inclusione di Chromium 6 in squeeze. Il motivo principale della richiesta è che in Aprile c’è stata almeno una grossa rifattorizzazione del codice SVG (webkit). La copia interna di webkit è troppo vecchia in chromium 5, ed il backport di future patch di sicurezza relative ad SVG (e sfortunatamente la storia dice che esse sono frequenti) è molto difficile.

Debian 7.0, la nuova testing, si chiamerà Wheezy. Ancora una volta un personagggio di Toy Story, in particolare del secondo episodio.
Da Wikipedia apprendiamo: Wheezy’ è un pinguino di gomma protagonista minore del secondo film, Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa. Ha un carattere mite e timido. Viene trovato da Sceriffo Woody sopra allo scaffale della camera di Andy, ricoperto dalla polvere e con il fischietto del becco rotto. Il pinguino spiega a Woody la sua situazione con gli ultimi fili di voce che gli rimangono, ma alla fine del film si rimette e prepara un finale al sorpresa.
L’annuncio è in una mail di ieri in cui Neil McGovern fa il punto sul freeze di Squeeze.
In questa seconda parte dell’intervista a Stefano Zacchiroli, ci addentriamo in un discorso sulla “purezza” del software e parliamo dei rapporti fra Debian e Ubuntu, e dei progetti futuri della distribuzione “pura” per eccellenza.
Siamo partiti da questo: che senso ha la battaglia di una distro come Debian per la “purezza” del software quando poi tutti siamo “costretti” a installare plugin di Adobe, Skype, codec Mp3 e via dicendo? Un esempio pratico. Ubuntu One Music Store vende brani in mp3, formato che non è installato di default sul progetto perché non completamente libero. Un po’ un controsenso che lo stesso Shuttleworth ha spiegato sottolineando il pragmatismo di Canonical.
Ti chiediamo quindi, Stefano: siamo davanti a una forma di resistenza condannata a capitolare o a una rivoluzione ancora nella culla?
Continua a leggere: Intervista a Stefano Zacchiroli, Debian Project Leader - seconda parte
Stefano Zacchiroli, 31 anni, è stato di recente eletto project leader di Debian per i prossimi due anni. Lavora all’università di Parigi Diderot (dopo essersi laureato a Bologna, dove insegna al master in Scienze e Tecnologie del Software Libero) come “ricercatore in informatica”, occupandosi in particolare di metodi formali e della logica matematica all’interno del progetto di ricerca Mancoosi.
In questa lunga intervista (che proponiamo in due parti), Stefano risponde anche alle domande di molti nostri lettori (che ringraziamo), e fa un annuncio importante: dal prossimo rilascio Debian avrà un kernel completamente libero, che non conterrà più driver proprietari. E riflette sulla pecca maggiore di Debian: non sa promuoversi.
Stefano spiega anche come intende “ricucire” i rapporti con Ubuntu, e precisa: “Noi non faremo mai compromessi”. Ma iniziamo ad analizzare con lui la sua elezione e il mondo del free software.
Continua a leggere: Intervista a Stefano Zacchiroli, Debian project Leader - prima parte

Sono veramente poche le distribuzioni dal cuore italiano che in questi anni hanno riscosso un successo poco più che normale. Tralasciando l’ottima e famosissima Sabayon Linux, si fa veramente fatica a citare qualche nome ma ArtistX e le ormai defunte QiLinux e Fox Linux quasi certamente le avrete sentite nominare.
Oggi, in occasione del rilascio 20090910, vogliamo presentarvi un’altra italiana chiamata Hymera Open. Questa si presenta all’utente medio come una distribuzione completa, sicura, affidabile e soprattutto molto semplice da usare.
Difatti dopo il processo di installazione (sempre assistito e dotato di una procedura di ripristino qualora le cose non vadano nel verso giusto), la distro in oggetto è già in grado, quando l’hardware lo permette, di eseguire Compiz con tutti gli effetti grafici.
Continua a leggere: Hymera Open, la distribuzione semplice e made in Italy
Il team di sviluppo del Debian project ha nei giorni scorsi annunciato il terzo update della propria distribuzione Debian GNU/Linux 5.0, nome in codice “lenny“. Questo aggiornamento aggiunge principalmente correzioni a piccoli problemi di sicurezza ed incorpora qualche aggiustamento per i bug più consistenti.
In casa Debian ci tengono a ricordare che non si tratta di una nuova versione di una delle maggiori distribuzioni Linux attualmente esistenti, bensì di un “semplice” aggiornamento di molti dei pacchetti alla base del sistema. Vi basterà dare un “colpo” di aptitude (o di apt) e “lenny” risulterà in breve tempo up-to-date.
Maggiori informazioni su questo aggiornamento sono disponibili sul comunicato (comprensivo di changelog) diramato in mailing-list.
Anil Gulecha, Software Engineer e Community Leader di Nexenta Systems, ha annunciato ieri il rilascio di Nexenta Core Platform 2, distribuzione OpenSolaris che coniuga il kernel SunOS con il parco software di Debian e Ubuntu.
Questa release, basata sulla build 104+ di OpenSolaris e sui repository di Ubuntu 8.04 LTS, include versioni aggiornate di dpkg/apt, gcc, binutils, coreutils, perl, python, ruby e delle librerie Qt e GTK.
L’elenco completo delle novità è disponibile nelle note di rilascio, mentre per il download delle ISO vi rimandiamo al sito web di Nexenta.
Via | DistroWatch
Foto | Flickr
Il progetto Debian ha reso noto che Skolelinux sarà utilizzato dalla regione tedesca della Renania-Palatinato come software di base per i computer delle proprie scuole. Si tratta della seconda regione tedesca, la prima è stata Amburgo, ad adottare tale distribuzione.
SkoleLinux è una distribuzione del progetto Debian-Edu focalizzata a soddisfare le esigenze educative delle scuole. L’adozione nello stato tedesco è il risultato di un progetto pilota che ha visto la collaborazione tra le scuole, il ministero della cultura e delle attività giovanili.
Burkhard Schaefer, capo divisione del Ministero della cultura, ha dichiarato che Skolelinux è stata scelta per la soluzione pedagogica offerta, che consente di realizzare una infrastruttura scolastica chiavi in mano, lasciando gli insegnanti focalizzati nella parte educativa piuttosto che nella installazione-configurazione degli ambienti, nonché per la sostenibilità dello sviluppo di competenze tecnologiche che la comunità Debian è in grado di offrire.
Via | Debian-News.net
Debian è una delle distribuzioni storiche di Linux. È stata fondata da Ian Murdock e tutti i partecipanti al progetto sono volontari basati su una vera e propria società democratica.
Ora, dopo quasi due anni, è stata rilasciata il 14 febbraio la versione 5.0 denominata Lenny.
Debian GNU/Linux è un sistema operativo libero che supporta un totale di dodici architetture di processori e include gli ambienti desktop KDE, GNOME, Xfce e LXDE. Offre altresì compatibilità con FHS v2.3 e programmi sviluppati per la versione 3.2. di LSB.
Per maggiori informazioni e per il download visitate il sito ufficiale.

Remote-exploit.org ha annunciato il rilascio della prima beta pubblica di Backtrack 4, la nota live-distro dedicata a testare la sicurezza del proprio sistema e della propria rete.
Tra le principali novità di questa attesa distribuzione si segnala:
Pur essendo una beta la questa nuova release viene considerata stabile e completamente usabile. Buona parte dei tool sono stati aggiornati all’ultima release, e per quelli ancora mancanti, gli sviluppatori assicurano che saranno resi disponibili nella release finale.
Via | www.remote-exploit.org