
Quando si parla di GNOME e, più in generale, di Linux si è soliti considerare quegli aspetti che saltano subito all’occhio… dall’interfaccia grafica alla compatibilità con Windows od, OS X fino ai videogiochi. Eppure i problemi degli utenti sono spesso molto più banali: un esempio fra tutti riguarda la stampa (e la “scannerizzazione”). Le soluzioni sono molto complesse.
Colord è un progetto di Richard Hughes – noto più che altro per PackageKit – che interagisce con il Color Management Tool di GNOME per l’assegnazione dei profili di colore ICC per stampanti e scanner. Un po’ la stessa funzione di Oyranos, ma dedicata a CUPS e SANE anziché ai driver del monitor. Le applicazioni possono essere considerate come complementari.
Anche Colord è un progetto ospitato da FreeDesktop (però lo sviluppo avviene su Gitorious). Huges è uno sviluppatore del team di GNOME ed è impegnato pure nella riorganizzazione del pannello di controllo per GNOME 3. Colord 0.1.0 e l’integrazione con CUPS non hanno ancora dei pacchetti per le principali distribuzioni e richiedono, perciò, di essere compilati.
Via | Libre Graphics World
Il titolo dice già quasi tutto quello che c’è da dire: Apple ha assunto lo sviluppatore principale del progetto free / open CUPS ( Common Unix Printing System ) e ne ha acquistato i sorgenti. Nell’annuncio dato sul sito del progetto vengono sottolineate sia la data dell’accordo ( che risale a febbraio di quest’anno ) sia il fatto che CUPS continuerà ed essere rilasciato con licenza GPL2 / LGPL2, nonostante Apple possa comunque re-licenziarsi il software a suo uso e consumo.
Il motivo dell’acquisto, ovviamente, non è stato specificato ma le ipotesi più accreditate sembrano essere due: evitare una possibile migrazione di CUPS alla licenza GPL3 oppure consolidare lo sviluppo di un’applicazione fondamentale per OS X, che, come la maggiorparte dei sistemi *nix-like, utilizza CUPS per la stampa.