Bootstrap è un nuovo strumento, messo a disposizione da Twitter, per creare applicazioni e siti web con HTML5 e CSS. Distribuito sotto licenza Apache 2.0, Bootstrap sfrutta LESS: è una soluzione per ridurre all’essenziale e assegnare delle classi di riferimento ai CSS con JavaScript e Node.js. Con tanto di reset per tutti i browser.
In sostanza, Bootstrap è lo strumento utilizzato dagli sviluppatori di Twitter per creare la “nuova” interfaccia web del popolare servizio di microblogging. Grazie alla compatibilità con tutte le piattaforme e i browser, Bootstrap riduce i tempi riservati a escogitare degli hack affinché i CSS funzionino ovunque e allo stesso modo.
Twitter segue l’esempio virtuoso di Facebook, Google, ecc. aprendo i sorgenti delle soluzioni realizzate al proprio interno. Bootstrap s’aggiunge a TwUI, il framework per creare interfacce su Mac OS X, e Storm, l’alternativa ad Hadoop di BackType. Twitter spera d’estendere le funzionalità di Bootstrap col contributo della comunità.
Via | Twitter
Cossa è un plugin sperimentale per gEdit, l’editor predefinito di GNOME, realizzato da Carlos Garnacho per aiutare nella creazione di temi in Gtk+ utilizzando i CSS. Uno strumento importante per arricchire GNOME 3/Shell di temi diversi da quello predefinito, cioè Adwaita, sfruttando una caratteristica già presente nelle librerie Qt.
La caratteristica più interessante di gEdit-Cossa è sicuramente la possibilità di visualizzare un’anteprima dei widget in Gtk+3 per verificare l’avanzamento nella costruzione di un tema. Non aspettatevi qualcosa d’eccezionale, perché lo sviluppo di Cossa è ancora in una fase preliminare. Ad ogni modo, è un ottimo punto di partenza.
Garnacho ha preparato un video per dimostrare il funzionamento di Cossa su gEdit: è in formato WebM e non sembra esistere una versione su YouTube, ecc. quindi dev’essere scaricato. Cossa supporta una serie di sample che possono essere realizzati da terzi seguendo le linee guida: in questo caso però è necessario l’utilizzo di Glade.
Via | Libre Graphics World

Open Source Ampersands è un progetto di Mark Pilgrim, ex-dipendente di Google, e consiste in una raccolta di ampersand (è il carattere “&”) utilizzabili liberamente per i propri progetti di design. Non soltanto come caratteri per i siti web con o, senza l’attributo @font-face dei CSS, ma anche per la realizzazione di lavori offline.
Ogni ampersand della galleria corrisponde a un archivio compresso contenente quattro formati del singolo carattere: EOT, TTF e WOFF. Inoltre, sono incluse una pagina dimostrativa in HTML e una cartella con la font family completa. I caratteri sono presi da Google Fonts Directory, The League of Movable Type e altre risorse gratuite.
La raccolta di Pilgrim è ispirata a un intervento del 2008 di Dan Cederholm: il design, nel 2011, «è limitato soltanto dalla proprietà intellettuale». Perciò, disporre di typeface simili significa avere più libertà di creare contenuti originali. Peraltro, molte famiglie di caratteri non commerciali di solito escludono le ampersand.
Via | The Next Web

Open Font Library è un archivio online di typeface rilasciate sotto licenza OFL (o, di pubblico dominio) che possono essere scaricate, condivise e miscelate per uso personale e/o commerciale.
Finanziato da Mozilla, il progetto è interessante per l’opportunità di utilizzare le font-family disponibili direttamente sul proprio sito, attraverso la regola @font-face dei CSS3 (già supportati da alcuni browser): com’è spiegato nella documentazione, queste non devono essere necessariamente ospitate sul proprio spazio, perché l’indirizzo dei file è mantenuto invariato sul server di Open Font Library.
I designer possono caricare i propri font nella libreria, purché disposti a mantenere la fruibilità degli stessi come free software, che caratterizza tutti i contenuti presenti.

Gli sviluppatori web saranno felici di sapere che è stata finalmente rilasciata la versione 1.2 di Firebug, la famosa estensione di Firefox che consente di effettuare il debug di codice HTML, JavaScript e CSS direttamente dal browser. La novità principale di Firebug 1.2 è l’introduzione del supporto ufficiale a Firefox 3 ma i vari bugfix e l’aumento delle performance (grazie ad un “comportamento” più intelligente dell’estensione) non passeranno di sicuro inosservati.
Firebug 1.2 è ora scaricabile direttamente da addon.mozilla.org.
via | edit
Dopo la prima commercializzazione e l’espansione nella vecchia Europa ( anche se l’Italia, ahimè è ancora lasciata a se stessa ), Dell ha compiuto un ulteriore passo in avanti nella diffusione di PC equipaggiati con Linux annunciando l’aggiornamento di due sistemi ad Ubuntu 7.10: la workstation Inspiron 530N ed il notebook Inspiron 1420N sono ora in vendita con l’ultima versione della distribuzione “umana” e possono riprodurre, senza ricorrere all’installazione di pacchetti aggiuntivi, film in DVD.
Dell ha raggiunto questo risultato includendo Corel LinDVD DVD playback, un software proprietario che consente la visualizzazione di film in DVD senza la necessità di ricorrere a pacchetti “questionabili” come libdvdcss2; per motivi contrattuali, però, l’inclusione di LinDVD sarà limitata ai soli sistemi venduti con Ubuntu 7.10 pre-installata.
via | Digg
Pare che finalmente gecko, il render engine di Firefox, abbia passa il TEST ACID 2.
La versione di Firefox che includerà questa nuova versione di Gecko, la 1.9, sarà la terza, per ora chiamata Gran Paradiso e scaricabile come alfa presso il sito del progetto.
via PseudoTecnico