Chrom* Dev, il canale di sviluppo del browser di Google, ha appena acquisito il supporto a WebRTC per tutti i sistemi operativi. Quest’ultimo è un framework open source per la comunicazione in tempo reale da JavaScript su HTML5: non adotta una licenza approvata dalla Open Source Initiative (OSI). Il codice può essere ridistribuito.
Nello specifico, WebRTC – l’acronimo per Real-Time Communication – è la tecnologia sviluppata da Google su Hangouts, la funzione di videoconferenza in Google+. Mountain View ha sottoposto l’architettura alla valutazione di W3C e IETF perché WebRTC possa diventare uno standard. Il supporto “nativo” su Chrom* è un vantaggio per Linux.
Ad esempio, l’adozione di WebRTC renderà facoltativo il plugin di GTalk per il supporto a voce e video. La libreria è disponibile per Linux a 32-bit e 64-bit, ma soltanto pre-compilata nei pacchetti DEB ed RPM. WebRTC, al contrario, è più simile a Jingle: la tecnologia di XMPP per VoIP e videoconferenze. È una soluzione più duttile.
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Parlando di Telepathy siamo abituati a pensare immediatamente a GNOME, ma il framework alla base di Empathy – client di messaggistica predefinito in molte distribuzioni – ma lo stesso non è necessariamente legato a un desktop environment particolare. Tanto che KDE sta lavorando alla sua implementazione e integrazione con Kopete.
Il progetto è una sorta di “parallelo” con quanto GNOME ha già provvisto attraverso Empathy e AbiWord: in 3 fasi gli sviluppatori di KDE intendono fare di Kopete un sistema di comunicazione legato al crowdsourcing in tempo reale. È presumibile che ciò vada a influire anche sul futuro sviluppo di KOffice — sebbene altri editor più leggeri possano essere preferibili.
Lo stato dello sviluppo è ancora piuttosto embrionale e tra i progetti già avviati c’è la chat audio/video in Kopete per i protocolli supportati (tra cui Salut, Gabble, Butterfly perciò WLM e Haze): anche la lista dei contatti è in fase di modifica ed è già pronto un plasmoide dedicato.