
Alzi la mano chi non ha pensato almeno una volta che Chromium potesse anche essere meglio di Firefox. Io lo prediligo per la velocità, anche se ammetto di usarlo ancora insieme a Firefox. Potrei però abbandonarli entrambi in favore di Swiftfox, perché dopo una prima prova su netbook sono già molto soddisfatto. Swiftfox (e il gemello no-logo Swiftweasel) è un fork di Firefox ottimizzato per architetture Amd e Intel e compilato per pc che ospitano Linux. Dal sito è scaricabile come installer, deb file e tarball.
Rispetto a Firefox le differenze balzano subito all’occhio. Swiftfox è infatti identico a Firefox, ma la reattività, dall’avvio al rendering, è evidente. In questo programma i codici binari son ottenuti passando al compilatore parametri definiti sulla base del processore. C’è addirittura chi, come l’autore di linuxcritic, lo considera addirittura il miglior browser in circolazione per Linux.
Questa versione di Firefox richiede tutte le dipendenze del genitore e si installa in pratica sopra a quello, ereditandone bookmark, impostazioni e plugin. Non è infatti indipendente, ma si installa automaticamente nella directory opt e poi si linka agli eseguibili di Firefox, cui si va a sostituire al momento del lancio. Si può eventualmente disinstallare con uno script apposito disponibile sempre sul sito. Visto che si parla di velocità di navigazione e alternative, a chi è interessato suggerisco di provare anche Iron SRWare, che altro non è che Chrome depurato dai collegamenti a Google che lasciavano a desiderare in termini di privacy.
Su Frienfeed si torna a parlare di una questione interessante. Firefox ha troppi sviluppatori? Quello che doveva essere l’arma di Firefox, ovvero la possibilità di disporre appunto di sviluppatori in tutto il mondo, sembra stia tornando indietro a boomerang. Trollaxator ha pubblicato il grafico che riproponiamo qui sopra, nel quale sono messi a confronto l’andamento del numero di sviluppatori nel corso degli anni.
Il punto ottimale si trova nel 2006, mentre qualcuno fa notare che la linea esponenziale potrebbe coincidere con l’aumento dei problemi riscontrati su Firefox. Quale sarà il limite che Firefox potrà sopportare? Il modello di sviluppo utilizzato fin’ora verrà messo in discussione?
Da una parte è da vedere se la pressione di Chrome spingerà Mozilla a rivedere i propri piani, dall’altro sarebbe interessante stabilire a quale browser Chrome sta “rosicchiando” la propria quota di utenti, sempre che non si inserisca nel frattempo un terzo incomodo nell’arrembaggio a Internet Explorer.
Sono trascorse settimane dagli ultimi rilasci di Chrome per i vari sistemi operativi. A mente fredda, come lo giudicate rispetto a Firefox?