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Tutti gli articoli con tag chrome

WebRTC: videochiamata dentro al browser

pubblicato da Silvio

Google, Mozilla e Opera stanno lavorando all’implementazione della videochiamata dentro al browser attraverso lo sviluppo di quello che vorrebbero uno standard per il web.

Il progetto si chiama WebRTC ovvero real time communication via web. Esiste già un’app di esempio. La tecnologia usata sfrutta javascript e html 5.

Il progetto è già stato collegato a Chromium, segno che a breve dovrebbe arrivare in Chrome, andando di fatto a sostituire il plugin di Gmail Gtalk con un software open source che utilizza solo codec open source.

Se il progetto davvero prendesse piede, Microsoft si potrebbe ritrovare ad aver buttato via la bellezza di 8.5 milioni di euromiliardi di dollari (scusate la distrazione, ndr). Quelli investiti nell’acquisto di Skype. Se Redmond piange, l’altra metà del mondo ride ;)

Google rimuoverà il supporto a H.264 da Chrome

pubblicato da Lpt on fire!


Lo scorso anno Google ha liberato il codice del codec VP8 ed introdotto nel nuovo formato WebM che non è nient’altro che uno stream Matroska. Tutti i principali progetti liberi hanno aggiunto in breve tempo il supporto per WebM e Google lo ha introdotto anche su YouTube.

Ora arriva la notizia che Big G ha intenzione di eliminare il supporto a H.264 dalle future versione di Chrome come codec per HTML5. Il messaggio non è esplicito, ma è ugualmente chiaro, YouTube passerà a WebM e H.264 verrà, in pratica, messo quasi fuori mercato, ma il resto del mondo avrà il tempo di adeguarsi.

Sempre in quest’ottica possiamo leggere gli annunci di un numero sempre crescente di produttori hardware che scelgono di aggiungere il codec WebM all’interno dei loro chip.

La patata bollente arriverà nelle mani di Apple e Microsoft. Se la seconda se la potrà cavare grazie alle future versioni del plugin flash che introdurrà il supporto a WebM la situazione di Apple appare più critica.

Via | OsNews

Un test di Chrome Os? Fatelo con Jolicloud o Hexxeh

pubblicato da Silvio

Testare Chrome Os non è poi così difficile, anche se per avere fra le mani uno dei nuovi Cr-48 occorre essere residenti in Usa. Ma in sostanza quello che propone Chrome Os di davvero nuovo è l’esclusiva esperienza cloud: tutti i nostri dati vengono salvati lontano da noi. Cosa che ha fatto mettere le mani nei capelli a Richard Stallman: “Siete pazzi, e la sicurezza?”

Per vedere come sarà Dave Courbanou su Talkin’ Cloud ha deciso di fare un esperimento lavorando per due settimane con Jolicloud, distro Ubuntu based che incorpora Chromium, il browser per sviluppatori alla base di Chrome. E che come questo, nella sua ultima versione, è in grado di gestire le app, reperibili nel nuovo web store di Google.

Dave farà ogni cosa dimenticandosi del disco fisso, e pubblicherà i suoi risultati sul blog. Tre le domande a cui promette di dare una risposta. Usabilità: è davvero così semplice fare “lavori veri” senza l’ausilio di applicazioni locali sull’hard disk? Accessibilità: è possibile avere accesso a quello di cui ho bisogno in qualunque momento, o c’è qualche compromesso da accettare? Flusso di lavoro: lavorerò meglio o peggio ora che vivo fra le nuvole (nel cloud)?

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Chrome, supporto integrato per PDF

pubblicato da Lpt on fire!


Nell’ultima versione di sviluppo di Chrome è stato introdotto il supporto nativo per PDF.

Questo significa che questo tipo di documenti verranno renderizzati come una pagina web e non ci saranno differenze rispetto alla normale interazione come nella ricerca di parole o nello zoom. Il rendering al momento non è ancora ottimale e verrà migliorato prima di introdurlo in una versione stabile.

I documenti saranno elaborati all’interno di una sandbox per minimizzare i problemi di sicurezza. Al momento è disponibile solo per Mac e Win, mentre per Linux sarà rilasciato nelle prossime settimane. Al momento non sono ancora supportati alcuni file multimediali embedded.

Via | Chromium

Opera, più veloce di una patata... come Chrome!

pubblicato da Lpt on fire!

Qualche giorno fa Google ha pubblicato un simpatico video per dimostrare visivamente l’incremento prestazionale della nuova versione di Chrome.

Opera ha colto l’occasione per rispondere per le rime a Google. Il video che vedete è una parodia che sbeffeggia il tipo di test presentati nel precedente Google Chrome Speed Tests che potete trovare anche dopo il salto.

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Google Chrome 5.0 stabile per Linux

pubblicato da Lpt on fire!


Google ha annunciato la nuova versione stabile di Chrome. Per la prima volta definito stabile anche per Linux.

Oltre a chiudere alcuni problemi di sicurezza Chrome 5.0 consente alle estensioni di funzionare anche nella modalità Incognito e di condividere le preferenze del browser fra tutti i vostri computer.

Per quanto riguarda il supporto HTML5 sono ora supportati App Cache, Geolocation API ed il file drag & drop. Grossi incrementi anche dal punto di vista della velocità che i creativi hanno celebrato con un famoso video virale che ritrovate anche dopo il salto..

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Chrome a 2700fps

pubblicato da Lpt on fire!

Continua la salita di Chrome nelle statistiche d’utilizzo e Google ha deciso di festeggiare la nuova beta, recentemente rilasciata, con un nuovo video creativo.

Il filmato mostra come il browser riesca a caricare, direttamente dalla rete, una pagina mentre viene sparata una patata, lanciata della vernice o si replica un fulmine in miniatura.

Continua a leggere: Chrome a 2700fps

Clang e Chromium su FreeBSD

pubblicato da Lpt on fire!


Un anno fa il team di FreeBSD aveva annunciato la sua intenzione di abbandonare Gcc.

Oggi, i software scritti in C e C++ del sistema di base compilano con successo usando Clang (LLVM) per architetture i386 e AMD64. Gli altri porting del compilatore stanno migliorando, ma non sono ancora alla pari. Gli sviluppatori sono interessati a collaborare con persone che hanno voglia anche solo di provare pacchetti compilati con LLVM/Clang.

Chromium, la versione open source di Chrome, sta progredendo, ma con un sistema di sviluppo diverso dal solito. Gli utenti possono accedere al programma dietro pagamento di una piccola quota. Le patch saranno software chiuso per circa un anno e dopo saranno rilasciate come open source ed inviate anche upstream.

Quest’ultima è una scelta piuttosto controtendenza e che annulla alcuni dei benefici del software libero, ma consente di avere sviluppatori pagati per portare avanti il lavoro senza un grosso nome dietro. Voi come vedete questa iniziativa?

Via | Phoronix

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È ufficiale: Google Gears sarà presto abbandonato

pubblicato da Federico Moretti

Gears is Gone Per quanto possa contare, avevo già preannunciato questa possibilità in dicembre: allora si trattava soltanto di rumor, mentre ora la notizia ha assunto ufficialità. Non è certo una novità che Google stia migrando ad HTML5 tutti i suoi siti (da YouTube a Google Code, molti sono i progetti che hanno già subito lo switch) e finalmente è arrivato l’annuncio che chiude la questione.

Gears non ha mai avuto un reale supporto per le piattaforme a 64-bit: con un workaround era possibile provvedere alla compilazione manuale dell’estensione per Firefox e sopperire così alle carenze dell’architettura per Linux — eppure Mountain View non si è mai decisa a integrare le patch create da utenti volenterosi.

Negli ultimi mesi – si parla addirittura di maggio del 2009 – Gears non ha più subito aggiornamenti e ciò (contrariamente a quanto sovente accade con le applicazioni di Google) lasciava presagire che sarebbe stato abbandonato quanto prima: come già avvenne con Browser Sync – un’estensione per Firefox che personalmente rimpiango – anche Gears fa ormai parte del passato, mentre il futuro è HTML5.

Foto | Mashable

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Google premia chi trova falle in Chrome/Chromium

pubblicato da Lpt on fire!


Google ha lanciato una nuova iniziativa per rendere meno insicuro il web dopo la decisione di mettere al bando internet explorer 6.

L’azienda, ispirandosi al Mozilla Security Bug Bounty Program del 2004, offrirà 500$ di ricompensa a chiunque riuscirà ad individuare una vulnerabilità all’interno del suo browser. Non farà differenza se nella sua incarnazione proprietaria o open perché la maggior parte del codice è lo stesso.

In caso di falle particolarmente importanti il premio assegnato, invece, salirà a 1337$, mentre non verranno considerate le segnalazioni sui plugin. Se siete interessati potete trovare una sezione di domande e risposte frequenti in coda all’annuncio.

Via | Chromium

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