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Tutti gli articoli con tag btrfs

Btrfs, il file system ex–Oracle, e la compressione Snappy di Google

pubblicato da Federico Moretti

BtrfsBtrfs, il file system realizzato da Oracle per competere su Linux con ZFS, ha acquisito di recente un terzo algoritmo per la compressione dei dati. È Snappy, un progetto concepito da Google per essere utilizzato all’interno dell’azienda. È stato Andi Kleen, un dipendente di Intel, a comunicarlo — ha prestazioni equivalenti ad LZO.

Le patch sono pronte a essere inserite nei sorgenti del kernel e probabilmente faranno parte di Linux 3.3. Ad oggi, Btrfs permette di scegliere tra GZip ed LZO effettuando il montaggio del file system col flag compress attivato. LZO è la scelta predefinita, se non si opta per specificare un algoritmo. Snappy è open source dal 2011.

Kleen ha riscritto il codice di Snappy, originariamente in C++, in C perché fosse più adatto al kernel di Linux. Il livello di compressione non dovrebbe scostarsi granché da quello di LZO, ma Snappy parrebbe essere più veloce coi processori a 64-bit oppure Intel Atom a 32-bit. È un aspetto ancora da verificare nell’uso quotidiano.

Via | Phoronix

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Linus Torvalds ha annunciato la disponibilità ufficiale di Linux 3.0

pubblicato da Federico Moretti

TuxLinux 3.0 è considerato stabile. Si tratta del primo rilascio, dal cambio di numerazione deciso qualche mese fa: come abbiamo già visto, non esistono motivazioni particolari nel salto da Linux 2.6, nonostante la concomitanza coi vent’anni del kernel. Nessuna introduzione “rivoluzionaria”, tuttavia non mancano delle novità rilevanti.

A livello di file system, Btrfs ha aggiunto l’auto-deframmentazione tra le opzioni di montaggio e lo “scrubbing”, ovvero il controllo dell’integrità per tutte le estensioni. Sulla gestione della memoria, Linux 3.0 introduce la funzione di CleanCache per migliorare la compressione e la destinazione della RAM per la virtualizzazione.

Ancora sulla virtualizzazione, l’aggiornamento del kernel permette per la prima volta l’uso di dom0 e domU con Xen: Linux 3.0 abbatte anche l’ultimo ostacolo per un pieno utilizzo di questa infrastruttura. Un’altra opzione interessante è il Wake on WLAN (WoWLAN). Esiste ovviamente una lista completa dei cambiamenti da Linux 2.6.39.

Via | LWN

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Qualche anticipazione su come sarà Fedora 16, dedicata a Jules Verne

pubblicato da Federico Moretti

Fedora 16 - Jules VerneFedora 16, dedicata a Jules Verne, sarà rilasciata soltanto il prossimo 25 ottobre: i tempi, però, sono maturi per parlare delle funzionalità previste dall’aggiornamento della distribuzione della comunità di Red Hat. Tra tutte spicca il passaggio a Btrfs come file system predefinito, una scelta già effettuata con successo da Ubuntu.

Benché la lista delle novità in cantiere per Fedora 16 non lo citi, il prossimo rilascio dovrebbe includere finalmente GRUB2: Red Hat ha indugiato sull’aggiornamento, perché lo sviluppo del boot loader non era maturato a sufficienza. Fedora 16 rimuoverà pure gli ultimi residui di HAL e SystemV per il passaggio definitivo a systemd.

Il kernel potrebbe essere già Linux 3.1 con un pieno supporto alla virtualizzazione su Xen. Quanto al desktop, Fedora 16 dovrebbe uscire con KDE 4.8 e soprattutto GNOME 3.2: quest’ultimo includerà GNOME Contacts. Le premesse lasciano pensare a un grande rilascio, che sublimerà le “carenze” del passato. Soprattutto pensando a GRUB2.

Via | Gianluca Sforna

Haiku Release 1 Alpha 3 è stato rilasciato: finalmente è in italiano

pubblicato da Federico Moretti

Haiku Release 1 Alpha 3Haiku OS è stato appena aggiornato alla Release 1 Alpha 3: in questo momento, i mirror non sembrano essere ancora sincronizzati e il metodo più rapido per ottenere le immagini del sistema operativo è sfruttando BitTorrent. La novità più gradita è sicuramente il supporto completo alla lingua italiana già a partire dall’installazione.

Tuttavia, alcune applicazioni attendono ancora di essere localizzate: è il caso del browser. Haiku R1 Alpha 3 introduce il supporto in lettura e scrittura a Btrfs, Ext4 ed exFAT. Quanto all’hardware, Haiku OS sfrutta IO APIC e ACPI. L’implementazione di Physical Address Extension (PAE) consente di amministrare oltre 4Gb di memoria.

Nonostante i miglioramenti apportati, alcuni “dubbi” sullo stato dei brevetti impediscono l’abilitazione del rendering di subpixel su FreeType. Haiku R1 Alpha 3 è comunque più veloce e accattivante della release precedente. Bisognerà attendere la fine della GSoC per il supporto all’installazione delle Guest Additions di VirtualBox.

Haiku Release 1 Alpha 3

Haiku Release 1 Alpha 3Haiku Release 1 Alpha 3Haiku Release 1 Alpha 3Haiku Release 1 Alpha 3

Via | Haiku

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Ext4 supporterà gli snapshot del file system a 32-bit con Linux 3.1?

pubblicato da Federico Moretti

Ext4 - File SystemExt4 ha ricevuto una serie di patch, in tutto trentasei, per l’abilitazione del supporto agli snapshot del file system: una delle funzionalità già previste da Btrfs, il file system di Oracle tuttora in fase sperimentale. Il progetto è di Amir Goldstein, un impiegato di CTERA. La società sfrutterebbe l’opzione sui propri sistemi NAS.

Ottenere il supporto agli snapshot su Ext4 avrebbe dei notevoli vantaggi in ambito server e in generale su Network Attached Storage (NAS) d’ampia scala. Il file system è considerato più stabile di Btrfs: la scelta di Ext4 è giustificata da anni di test molto approfonditi. Sussistono però diversi problemi, nel progetto di Goldstein.

Anzitutto, le patch sono arrivate troppo tardi perché il supporto agli snapshot su Ext4 possa essere incluso nel prossimo Linux 3.0. Un problema relativo, questo, poiché potrebbero entrare nel ciclo di sviluppo di Linux 3.1. Tuttavia, il progetto di Goldstein include soltanto le architetture a 32-bit lasciando fuori i 64-bit e ARM.

Via | Phoronix

GParted 0.7.0

pubblicato da Lpt on fire!


GParted, Gnome Partition Editor, è un programma grafico che vi consente di creare, riorganizzare, modificare e cancellare le vostre partizioni.

È in grado di lavorare con dischi che hanno una dimensione dei blocchi diversa dai canonici 512byte e supporta una gran varietà di operazioni su molti tipi di file system, come potete vedere dalla tabelle delle funzionalità. La novità più interessante della versione 0.7.0 rilasciata ieri è l’arrivo del supporto per il filesystem Btrfs.

Ovviamente se volete lavorare con queste partizioni è richiesta l’installazione del pacchetto btrfs-tools. Le altre modifiche sono relative alla correzione di bug più o meno gravi.

Via | GParted

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Linux 2.6.35

pubblicato da Lpt on fire!

Linus ha annunciato l’arrivo della versione 2.6.35 del kernel Linux.

Una delle novità più interessanti è la possibilità di distribuire in maniera trasparente la gestione del traffico di rete su tutte i processori presenti con miglioramenti notevoli per le prestazioni. Btrfs ora supporta la modalità Direct I/O e Xfs potrà sfruttare il delayed logging, una funzionalità sperimentale che consente di accorpare alcune transizione asincrone in memoria con vantaggi per chi ha workload con molte operazioni su metadati.

Kgdb, un debugger a livello kernel, è presente dal rilascio del 2.6.26, ma ora si è aggiunto il nuovo Kdb. Un kernel debugger che può girare sulla macchina locale senza la necessità di lavorare da remoto.

Per le macchine sempre accese potrà essere interessante la nuova funzionalità per la compattazione della memoria che consente di riorganizzare le pagine in memoria per ridurne la frammentazione. Attivabile a piacere consiste in due scanner, il primo indicizza le pagine da spostare, mentre il secondo lo spazio libero.

Via | KernelNewbies

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Zfs su FreeBSD contro Ext4 e Btrfs su Linux

pubblicato da Lpt on fire!


Zfs è considerato da molti il filesystem più avanzato e lo vorrebbero anche su Linux. La sua licenza, CDDL, purtroppo ne impedisce il porting per l’incompatibilità con la GPL.

Phoronix ha condotto una serie di benchmark che hanno messo a confronto il gioiello di casa Sun con il suo omologo nato in ambiente Linux: Btrfs. Dai risultati si evince che nella maggior parte dei casi Ext4 e Btrfs sono più veloci di Zfs e che quest’ultimo è sicuramente la scelta migliore su FreeBSD.

Una buona notizia per tutti quegli utenti che aspettavano Zfs per linux o che lo usano attraverso il layer Fuse. Potrebbero provare Btrfs con molte soddisfazioni.

Via | Phoronix

Ubuntu 10.10, supporto a Btrfs

pubblicato da Lpt on fire!


Il mese scorso durante l’Ubuntu Developer Summit Canonical svelava i piani attorno all’uso di Btrfs per i prossimi due anni.

Nonostante Ext4 resti il file system predefinito per Ubuntu 10.10, sarà supportata anche la possibilità di installare direttamente su Btrfs. Al momento /boot deve stare su una partizione non btrfs per l’avvio. Gli sviluppatori ci tengono a comunicare che si tratta di codice non ancora pronto per l’uso in produzione e che non ci sono sicurezze per i vostri dati.

Fedora è stata la prima ad introdurre il supporto per Btrfs nell’installazione e ad abilitare il supporto al rollback per tutto il sistema grazie agli snapshot del file system. Probabilmente nel 2011 vedremo un aumento nell’uso di questo filesystem ed altre distribuzioni seguiranno l’esempio di Fedora per il rollback.

Via | Phoronix

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Btrfs vs Ext4

pubblicato da Lpt on fire!


Il supporto a Btrfs continua ad espandersi ed alcune distribuzioni hanno persino deciso di utilizzarlo come file system predefinito.

Per capire come sono le prestazioni di Btrfs nei confronti di Ext4 Phoronix ha eseguito un benchmark fra i due file system. Per il confronto è stato utilizzato il kernel 2.6.35 che introduce alcune patch e sarà utilizzato per Ubuntu 10.10.

Il disco della prova è stato un Intel SSDSA2MH08 SSD da 80Gb equipaggiato su un notebook ZaReason Verix. Entrambi i file system sono stati montati con i parametri predefiniti anche se va fatto notare che Btrfs riconosce automaticamente un SSD ed abilità alcune ottimizzazioni.

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Kernel 2.6.33: le novità

pubblicato da Luigi Santangelo


E’ stata rilasciata la versione 2.6.33 del kernel Linux. Oltre al progetto Nouveau, consistente nel reverse-engineering dei driver per schede grafiche NVidia, di cui abbiamo ampiamente discusso nei mesi scorsi, l’ultima versione del kernel offre tantissime altre novità interessanti.

DRBD, acronimo di Distributed Replicated Block Device, consente di replicare i blocchi di uno storage in modo da ripristinarli in caso di fallimento. DRDB può pertanto essere visto come una implementazione del RAID1 (mirroring).

Altra interessante novità è l’implementazione della chiamata di sistema recvmmsg() che consente di ricevere, con una singola operazione, molti messaggi che, altrimenti, sarebbero ottenuti attraverso molte invocazioni alla syscall recvmsg().

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Linux 2.6.33, alcune novità per lo storage

pubblicato da Lpt on fire!

Cosa ci porterà il kernel Linux 2.6.33 che dovrebbe arrivare ad inizio marzo?

Fra le novità è finalmente stato integrato completamente il supporto all’istruzione ATA TRIM che consente di segnalare le aree libere direttamente al supporto fisico. Una caratteristiche che si rivela particolarmente utile con i dischi a stato solido consentendo di migliorare le prestazioni e l’aspettativa di vita.

Il filesystem btrfs era in grado di sfruttare questa funzionalità già dal kernel 2.6.32 ed ora sono state incorporate le patch anche per ext4.

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